Il bricolage si allarga

28 agosto 2006 - Franchising
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Si allarga la presenza di negozi del bricolage e fai da te presenti in Italia, dovuta in particolar modo alla grande cura che gli italiani hanno della propria casa e/o annessi e connessi.

Ultima in ordine di apparizione è il progetto “BricoSmall” che sta per lanciare Puntolegno, un Consorzio con 35 punti vendita di dimensioni tra 1000 e 3000 mq. già presenti sul territorio nazionale.

Il progetto prevede una fitta rete in franchising di operatori con una superficie tra i 300 e i 700 mq e che possano fornire servizi di prossimità ai clienti con tutto ciò che è necessario per il bricolage. L’esperienza consolidata del gruppo fornisce la giusta garanzia a tutti quegli imprenditori che vogliono affrontare questa nuova avventura.

Nel proprio sito Internet www.puntolegno.it viene così spiegato il progetto:

“Il Consorzio Puntolegno con il proprio marchio nazionale BricoSmall offre tutti i servizi ed i vantaggi di una delle più grandi organizzazioni del bricolage in Italia: una grande varietà di prodotti di alta qualità, dei prezzi molto competitivi ottenuti dal consorzio in quanto grande gruppo di acquisto, la consulenza commerciale ed organizzativa molto qualificata, un sistema informatico gestionale per la riorganizzazione del lay-out del punto vendita, un marchio di grande prestigio in grado di trasmettere al pubblico l?appartenenza ad un grande gruppo commerciale, una consulenza nel campo della comunicazione e la possibilità di partecipare ad iniziative promozionali e pubblicitarie.”

AMBIENT MARKETING: con Axe fantasie negli internet cafè

25 agosto 2006 - Guerrilla Marketing
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Playful Public Fantasies? è la strategia globale del brand Axe, da sempre impegnato a comunicare con il suo target attraverso strategie e mezzi non convenzionali. Vedere per credere…
tratto da ninjamarketing.it

Per promuovere “Axe Fantasy” in Medio Oriente, infatti, il brand di Unilever ha stavolta utilizzato un?originale azione di ambient marketing, individuando e raggiungendo il suo target in un momento in cui è particolarmente ricettivo al messaggio.

L?agenzia Lowe Dubai, ha infatti ideato per Axe uno ?stimolante? oggetto – l?Axe Mmmousepad – e l?ha strategicamente piazzato in selezionati internet cafè degli Emirati Arabi Uniti.

L?Axe Mmmousepad è un insolito mousepad a forma di minigonna che invita gli utenti ad inserire la mano al suo interno, per utilizzare il mouse e ? si spera ? visitare il sito axefantasy.com.

Un?insolita idea per lanciare il sito axefantasy.com e promuovere il prodotto, giocando con una delle più intime e comuni fantasie sessuali maschili?

Odori artificiali…

22 agosto 2006 - Guerrilla Marketing

Il naso elettronico, realizzato da un gruppo di ricercatori, è in grado di registrarli e riprodurli. Se la tv olfattiva non l'hanno ancora inventata, in compenso da oggi c'è il registratore di odori. Posta accanto a una torta, a un mazzo di fiori o a qualunque altra fonte olfattiva piacevole o meno, l'ultima invenzione ?made in Japan? è in grado di analizzare l'emanazione odorosa, registrarla e di riprodurla in un secondo momento grazie a un set di odori-base di sintesi chimica assolutamente non tossici.
Tratto da focus.it

Digitale nasale

Pambuk Somboon del Tokyo Institute of Technology ha pensato di realizzare il ?registratore olfattivo? basandosi sullo stesso principio delle immagini digitali. Così come lo schermo di un televisore è composto da minuscoli rettangolini (pixel) rossi, verdi e blu che, illuminandosi, formano le immagini, anche il registratore odoroso impiega alcuni odori base per dare origine, una volta miscelati, a moltissime sfumature olfattive. Già qualcuno in passato aveva ideato un riproduttore di odori per videogiochi, ma senza successo. Il fatto è che l'uomo ha 347 sensori per odori di ogni genere: riprodurre fedelmente un profumo richiederebbe quindi un numero davvero elevato di ?basi'. Insomma, niente a che vedere con i quattro colori sufficienti a creare immagini in movimento su uno schermo televisivo.

E-commerce e odori artificiali

L'apparecchio creato da Somboon impiega invece ben quindici nasi elettronici, ovvero sensori che recepiscono gli odori e li trasformano in informazioni digitali, così da poter essere duplicati con un set di sole 96 basi.
La macchina è in grado di riprodurre sfumature odorose decisamente minime: «riesce perfino a distinguere il profumo di una mela verde da quello di una mela rossa», precisa Somboon alla rivista Newscientist. Ma cosa farsene di un registratore e riproduttore di profumi e, perché no, di puzze? Potrà per esempio essere usato per implementare le funzionalità dei siti di e-commerce: sentire il profumo della fragranza di Calvin Klein che stiamo per acquistare in rete è decisamente meglio di un acquisto a scatola chiusa. Ma potrebbe semplicemente bastare per catturare l'attenzione del consumatore su un reparto piuttosto che su un altro.

Mozzarella USA

21 agosto 2006 - Marketing Alimentare

Ed eccovi, a corollario dell'articolo qui sotto, la famosa mozzarella Usa (del Wisconsin)

Le contraffazioni del made in Italy alimentare

20 agosto 2006 - Marketing Alimentare

Federalimentare ha realizzato il tipico ?Menù del falso made in Italy?, una vera e propria lista per un pranzo completo da degustare all?estero (Stati Uniti in primo luogo). Ed ecco che allora al posto del Prosciutto di Parma si trova il Parma Ham (traduzione, fra l?altro, letteraria) che niente ha a che vedere con il nostro e il Provolone del Wisconsin (utilizzando chiaramente come veicolo il nome italiano). Nel segnalare ciò Federalimentare ha evidenziato anche come nel 2006 il fatturato del falso cibo italiano venduto all?estero raggiungerà quello del vero prodotto italiano.

Volete leggere il menù?

Antipasto

-Parma Ham (letteralmente, prosciutto di Parma, canadese)

-Mozzarella (made in USA)

Primo

-Spaghetti alla Bolognese (si trovano ovunque nel mondo)

-Macaoni con pelati San Marzano (argentini), olio di oliva Pompeian (California), e formaggio Parmesan (prodotto in USA)

Secondo

-Pollo alla Salsa milanese (pomodoro, vino bianco, basilico, coriandolo e salvia)

-Scelta di Formaggi: Cambozola (tedesco), Provolone (Wisconsin), Robiola (canadese), Grana (Danese)

Dolce

-Tiramisù (inglese) con Marsala (Australia)

Vini e liquori

-Chianti e Barbera (California)

-Grappa trentina o di Barolo (SudAfrica)

Good Appetito!

Tutto gratis?

17 agosto 2006 - Free and Low Cost

Oramai non è più una moda, ma piuttosto un modo di vivere, alla ricerca di tutto quello che può essere ?free?. Gli italiani, infatti si stanno abituando sempre più a consumare gratis tutta una serie di cose: si va dalle fiere alimentari nelle quali le aziende mettono a disposizione degli assaggi di prodotto, fino alla informazione, sempre più ricercata su Internet o su luoghi pubblici nei quali vengono inseriti i contenitori della free press.
L'abitudine ad avere l?informazione gratis è nata in Svezia 6 anni fa, ed è arrivata in Italia nel 2000. Fuori dalle stazioni di treni e metropolitane, vicino ai supermercati nelle più grandi città italiane, si trovano da tempo quotidiani gratuiti che vengono letti da milioni di persone.

Parliamo in particolare di Metro, edito dalla società svedese Modern Times Group, il quale ha debuttato il 30 ottobre del 2000 a Milano; di Leggo, del Gruppo Caltagirone, che ha debuttato a Roma il 5 marzo 2001 e di City, quotidiano gratuito della Rcs, la cui prima copia è sorta il 3 settembre 2001 a Milano.

Un forte impatto sulla notizia del giorno e poi tutte le altre notizie diffuse anche dai principali quotidiani italiani, con un dettaglio chiaramente minore, adatto per chi vuole l?informazione nuda e cruda e spesso solo a grandi linee. Non ci sono approfondimenti, ma solo informazione, che viene presa all?entrata della metropolitana o del tram e spesso gettata all?uscita degli stessi.

Eppure funziona, perché raccoglie molta pubblicità e funziona a tal punto che in molte città italiane medie e piccole (quelle nelle quali non c?è convenienza ad entrare da parte di un operatore nazionale) sono sorte imitazioni di ogni tipo, molto focalizzate sugli aspetti locali, quasi circoscrizionali o di prima periferia (anche se, spesso, si tratta di giornali a cadenza settimanale per ovvie considerazioni economiche).

NOVITA? del settore?

La novità di questi giornali risiede nel far scrivere gli articoli direttamente dal pubblico e da chi li legge. Infatti sono state attivate delle iniziative sui rispettivi siti Internet per stimolare i lettori a scrivere direttamente una parte del giornale. Nell?ottica della free press diventa ?Gratis?, quindi, anche il giornalista, il quale diventa protagonista dello scoop nel proprio quartiere.

Il riferimento lo vogliamo fare, per esempio a City, quotidiano free del gruppo RCS, il quale si fa spedire scoop, foto, articoli, direttamente dai propri utenti del sito Internet. www.city.it

Che andiamo verso una free press basata sui contenuti gratuiti dei blog?

Carte di credito, avanti adagio?

11 agosto 2006 - Scenari di mercato

Le carte di credito hanno acquisito sempre più importanza in qualità di strumento
capace, lato offerta, di supportare lo sviluppo di un business ancora in evoluzione e, lato
domanda, di agevolare la concretizzazione di progetti ed obiettivi di vita.
Ma ancora, nell?utilizzo degli strumenti di pagamento diversi dal contante, l?Italia è al di sotto
della media dei paesi europei, con un utilizzo del contante/assegno che ancora interessa
l?80% dei pagamenti a fronte del 60% della media europea. (fonte Eurisko, www.eurisko.it)

Più salutare di così!

9 agosto 2006 - Marketing Alimentare

Volete il massimo della salubrità e del vivere in armonia con la natura, a partire chiaramente da una sana alimentazione?

Se non vi basta più la frutta, se non è sufficiente mangiare della buona verdura, se non vi accontentate di fare colazione con lo yogurt, ebbene, da oggi potete trovare frutta e verdura insieme dentro lo yogurt.

Il nuovo prodotto della Yomo si chiama infatti ?Yogurt Frutta e Verdura? e si può assaggiare nei gusti fragola e pomodoro, mirtillo e carota, ananas e finocchio, mango e zucca, oppure mela e spinaci. Indubbiamente una gran bella novità, che fra l?altro punta diritta alla tendenza in atto nei consumi di oggi e cioè quella di mescolare i sapori, le pietanze e i gusti di tutti noi.

Nell?ottica della globalizzazione.

L?Est che avanza?

8 agosto 2006 - Scenari di mercato

Con ben 111 mila residenti regolari (figuriamoci considerando quelli irregolari!) presenti in Italia, la comunità cinese è diventata la quarta nel nostro paese dopo quelle albanese, marocchina e romena (dati Istat).
Un dato che deve far pensare anche alla luce di ciò che stanno facendo nel nostro bel paese, in primo luogo dal punto di vista economico. Infatti arrivano in Italia, senza chiedere niente e dal niente ?sbucano? fuori come dei veri e propri imprenditori (soprattutto settore tessile e alimentare) con soldi alle spalle per poter investire direttamente sul nostro territorio.
Da un po? di tempo a questa parte non saranno sfuggiti ai più l?incremento dei negozi al dettaglio nei centri urbani che sono gestiti direttamente da cinesi: da Padova a Rimini, da Perugia a Prato, oramai i negozi del centro propongono prodotti a basso prezzo provenienti dal ?lontano Est?. Fonti ben informate mi dicono che nel centro di Padova questi imprenditori hanno offerto 10 volte tanto il prezzo richiesto per la cessione di attività ai commercianti locali, i quali hanno chiaramente accettato lo scambio. Persino il mitico Caffè Pedrocchi è ormai diventato di proprietà cinese.
A Rimini, i negozi di abbigliamento presenti a Marina Centro portano chiaramente i simboli del Sol Levante e gli stessi ?pazzi? prezzi stanno ad indicare la provenienza del prodotto meglio di qualsiasi altro tipo di comunicazione.

Da diverso tempo tutte le realtà informative mondiali hanno intere redazioni presenti a Pechino in pianta stabile e sulla stessa Rai da un anno a questa parte ogni giorno in ogni tg ci sono immagini o notizie di ciò che avviene a Pechino, come una volta era per gli Stati Uniti. Ed è notizia di questi giorni di una Joint Venture tra la Rai e la CCTV per trasmettere alcune ore diurne di ?televisione reciproca?, per il quale accordo anche il Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha trasmesso un proprio messaggio augurale.

Il popolo cinese si avvicina sempre più a noi e noi dobbiamo cercare di relazionarci al meglio con loro, pensando che possano nascere così dei solidi rapporti umani e commerciali.

La realtà, comunque la si vorrebbe, è questa, rendiamocene conto prima possibile, e cominciamo ad imparare bene ad interagire con un popolo silenzioso, quasi ?sornione?, ma anche sorridente, simpatico e con una gran voglia di lavorare.

Mangio sempre uguale?

7 agosto 2006 - Marketing Alimentare

Cresce il numero delle insegne di catene di ristorazione, organizzate principalmente tramite il sistema dell?affiliazione in franchising, ma non decollano i fatturati.
Infatti, nonostante aumenti in maniera elevata la spesa degli italiani per il pasto fuori casa sono pochi i format che riescono ad affermarsi sul mercato e ad attirare capitali di nuovi imprenditori.

Ma quante ce ne sono di queste catene e soprattutto occorre essere grandi per poter sviluppare business?

A parte il gruppo Autogrill che, partendo da una situazione di monopolio di fatto, ha potuto lanciare in tutta tranquillità altre insegne che oggi sono importanti sul mercato come Ciao Ristorante, Acafè, Spizzico e ultima nata Aldente, tra i gruppi italiani di catene di ristorazione collettiva possiamo trovarne altri interessanti:

- GRUPPO CREMONINI con le insegne ?RoadHouse Grill? e ?Chef Express?

- BASE spa Bombardini Food Group con le insegne ?Martin Pescatore? e ?Romagna Mia Piadina?

- CIBIS Spa con le insegne ?Brek Ristorante? e ?Brek Focacceria?

- Gruppo CIR FOOD con le insegne ?PastaRito?, ?PizzaRito? e ?RisoRito?

- ?E? arrivato PAOLINO il mago dello spiedino a legna?

- COMPAGNIA GENERALE RISTORAZIONE srl con le insegne ?Cantina Mariachi?, ?Old Wild West?, ?TeriYaki Experience?, ?Piazza Italia?

- BOCCONCI? srl con l?insegna ?Bocconcì ? Italian slow food franchising?

- CRAZY BULL CAFE? srl con l?insegna ?Crazy Bull Cafè?

- WHIMSY franchising srl con l?insegna ?Sfizeria ? shop food?

- YO.GA srl con l?insegna ?Yogurtlandia?

- GRUPPO SEBETO con le insegne ?Rossopomodoro?, ?Anema e Cozze? e ?Pizza e dintorni?

- COMPAGNIA di RISTORAZIONE EUROPEA srl con le insegne ?Pietra del sol?, ?Dixieland Cafè? e ?El tropico latino?

Altri non segnalati hanno seguito questa strada, ma ciò che è importante sottolineare è che non tutti riescono a far decollare un progetto molto ambizioso come quello del franchising nel settore alimentare e questo per alcuni fattori:

a) innanzitutto la tradizione alimentare regionale molto forte e radicata

b) inoltre anche la mancanza di cultura imprenditoriale in merito

Questo produce dei risultati che non sempre sono dei migliori, riassumibili per esempio in un unico dato importante: in Italia si stima che i ristoranti in affiliazione rappresentino il 6% del totale, mentre in paesi come la Gran Bretagna, la Francia e la Spagna il settore del franchising raggiunge il 15-20%.

Pan per? focaccia

2 agosto 2006 - Marketing Alimentare

Continua la diversificazione dei prodotti alimentari, i quali fanno i conti con i cambiamenti nel consumo dei giorni d?oggi.
Vogliamo porre all?attenzione, in particolare, ciò che sta succedendo al mercato del pane, un bene che solitamente è stato definito come commodity. In questo settore da diversi anni si stanno affacciando competitors che fanno della sostituzione al pane un key factor della loro produzione. Infatti, panetti, ciabatte, grissini, ciappine, schiacciate e chi più ne ha più ne metta tendono a riempire non solo le nostre case, ma soprattutto ristoranti, vending machine e tutto quel che si definisce come fuori casa. Il pane stesso viene relegato a posizione artigianale e se non lo è si preferiscono i sostituti.

Il settore è indubbiamente molto concorrenziale e i margini sono abbastanza bassi, ma i precetti di qualità e diversificazione valgono anche in questo mercato.

Caratteristiche, queste, pienamente seguite da Europan, azienda specializzata nella produzione di sostitutivi del pane, nata in provincia di Imperia agli inizi degli anni 80.

- Una “storia gustosa”, da cui nascono prodotti naturali, lavorati a mano, con olio di oliva e ingredienti genuini, senza conservanti e additivi secondo le regole della sana alimentazione mediterranea.

Con questi presupposti, le “specialità” che vengono prodotte sono bontà uniche, dal sapore inimitabile, ricche , piene di sfumature e al tempo stesso semplici e naturali, apprezzate sia in Italia che all'estero.- Questo ciò che si desume anche dal loro sito Internet www.europanitalia.com al quale rimando un approfondimento sulle linee di prodotto individuate dall?azienda.

E questo made in Italy, surrogato di un prodotto tipico della penisola come il pane, sta facendo anche bella figura (e affari!) in almeno 10 paesi stranieri, portando con sé il nostro nome e valorizzando l?intera filiera produttiva agro alimentare del nostro paese.

Un design che fornisce un servizio

1 agosto 2006 - Packaging

Semplice da un punto di vista progettuale che si coniuga con un servizio decisamente importante per tutti coloro che si svegliano la mattina e prendono il cartone di latte per preparare la colazione. Infatti con un sistema che prevede un anello di plastica saldato al cartone, basta l?uso di un dito per tirare in avanti la parte apribile del cartone e?oplà, in un batter d?occhio la confezione si apre.
Un sistema innovativo che permette alle aziende che lo scelgono di differenziarsi sul mercato e di fornire un servizio aggiunto ad un prodotto considerato banale.
Ideatrice di questo tipo di confezione è la ItalPack Cartons di Avellino e la novità è stata presentata all?Ipack-Ima 2006, la fiera dell?imballaggio che si è svolta nel nuovo centro fieristico di Milano lo scorso febbraio.

Nasce marketingfocus.it, oggi

1 agosto 2006 - Guerrilla Marketing

Il motivo è semplice: vogliamo raccogliere le informazioni di marketing e comunicazione, le vogliamo selezionare e dopodiché scegliere quelle che più possono fornire degli spunti alle piccole medie imprese per le loro attività quotidiane.

Chi fa parte di una PMI come i sottoscritti, sa benissimo che non ci può essere all?interno qualcuno che si occupa solo di marketing e comunicazione, oppure solo di commerciale e che spesso mancano le informazioni o gli strumenti per poter gestire al meglio la propria azienda.

I nostri impegni risiedono su tre linee:

Primo: informazione quotidianamente aggiornata su alcune curiosità o informazioni che provengono dal mondo del marketing, del trade marketing e della comunicazione

Secondo: fornitura di strumenti che permettano di gestire al meglio la quotidiana operatività (tabelle, grafici, fogli excel o power point)

Terzo: servizi low cost per le PMI

Il tutto on line, con un click!

La Redazione di MarketingFocus.it



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