ERGO lancia una novità a PromotionExpo

28 settembre 2006 - Packaging

Un computer personalizzato per la tua azienda, con il logo, i colori e tutti i simboli della propria azienda rappresenta una delle novità lanciate a PromotionExpo, manifestazione svoltasi a Roma lo scorso 20-22 settembre, da ERGO Computer, azienda romana che assembla e vende computer e accessori tecnologici.

Come si può vedere dalla foto si tratta di stampa ad altissima qualità realizzata con la tecnica di aereografia digitale e che viene proposta in diversi modelli e tipologie di personalizzazione.

Un modo nuovo per fare community e sentirsi parte integrante della propria azienda, con un forte senso di identificazione

Vedi anche il sito www.ergo.it

Stimolare la domanda tramite il rifiuto: il De-marketing

27 settembre 2006 - Scenari di mercato

A volte basta dire “Io non voglio che tu consumi il mio prodotto” per ottenere un aumento di vendite inaspettato: è la tecnica del de-marketing, intendendo per ciò quell?insieme di attività atte a scoraggiare i clienti o uno specifico segmento di essi dall?acquisto.

Vedi articolo
Così come da sempre noi marketers facciamo di tutto per sensibilizzare e stimolare la domanda, in alcune occasioni vale la pena pensare di soffocarla.

In questo articolo vediamo quando e perché conviene applicare questo tipo di strategie.

Per demarketing si intende quell?insieme di attività atte a scoraggiare i clienti o uno specifico segmento di essi dall?acquisto dei vostri prodotti. La prima definizione di questa strategia risale agli anni 70 (?Demarketing, yes, demarketing? Kotler, Philip & Levy 1971).

Esistono diverse strategie di demarketing:

- demarketing generale in cui l?impresa decide di scoraggiare l?acquisto dei suoi prodotti da parte dell?intera clientela

- demarketing selettivo (o relationship demarketing) in cui si decide di scoraggiare l?acquisto da parte di specifici segmenti di mercato considerati non profittevoli

- demarketing apparente in cui si decide di limitare la distribuzione proponendo al mercato un numero di pezzi scarso nei confronti della domanda in modo da sopravvalutarne il valore (tipico del settore automotive per auto di fascia alta)

Il demarketing generale sembra quasi una pazzia, se ci pensate però abbiamo davanti agli occhi parecchi casi reali. Pensate ai fornitori di elettricità o di gas che nei periodi di maggior consumo pubblicizzano un utilizzo ragionato della risorsa energetica per evitare gli sprechi. Non si tratta di tentativi di abbassare il livello di domanda?

Ok, altro esempio, negli ultimi anni le major del tabacco hanno cambiato strategia, passando dallo stimolare la voglia di sigarette allo sconsigliarne l?uso.
Ormai Philip Morris (Marlboro), JT tabacco?etc hanno capito che spingere prodotti considerati insani non rende. Allora meglio adeguarsi, li condannano, cercano di persuadere i giovani a non farne uso, spostano il brand sempre più lontano dalla produzione e facendo demarketing conquistano due obiettivi:

- mantengono i clienti che già hanno, migliorando la brand equity

- rendono per i giovani la sigaretta ?più proibita? e perciò più appetibile

Il demarketing selettivo rientra in una logica di gestione del proprio portfolio clienti.
Non tutti clienti sono profittevoli e non tutti i clienti vanno serviti. Ho sentito più volte nella mia attività di consulente dire: ?per me i clienti son tutti buoni?, ?il nostro prodotto è trasversale?, ?il cliente ha sempre ragione??etc. La realtà è che nessun?impresa che vuole fare profitti può pensare di soddisfare il 100% dei consumatori, sarebbe semplicemente anti-economico.

E? necessario fare delle scelte, più o meno stringenti, ma comunque delle scelte!
In un bell?articolo di Aprile 06 sull?Ivey Business Journal si proponeva di cambiare la tipica frase ?the customers are always right? in ?The Right customers are always right?, può essere una buona idea!

Il demarketing si applica su quei clienti che hanno un basso valore strategico e un life time value previsto (il valore economico sul ciclo di vita del cliente) molto sotto la media.

Come individuarli? Si lavora in genere sulla storia del cliente, sulle caratteristiche e sui suoi comportamenti tipici d?acquisto.

Come applicarlo? Dipende molto dal prodotto o dal servizio che si commercializza, alcuni grossi retail escludono i clienti inappropriati semplicemente ?tagliandoli fuori? dalle mailing list, dai target pubblicitari e dalle promozioni.

Il demarketing apparente è la strategia più comune per rendere d?elite un prodotto o un servizio.

Pensate semplicemente ai locali serali, nei più esclusivi si entra solo per conoscenze, la gente attende pazientemente fuori e spesso non riesce neanche ad entrare. Non sempre perché il locale è pieno!

Ho già accennato all?applicazione in campo automotive in cui la scarsità di veicoli determina un apparente disservizio nei confronti dell?acquirente portandolo ad aspettare dei mesi per avere l?auto.

Pensate sia solo una questione di capacità produttiva?

No in gran parte è una strategia di demarketing per aumentare i profitti futuri, sì di DE-marketing.

Articolo tratto da mymarketingnet.it e scritto da Ing. Simone Lovati, Consulente strategico

Corso di laurea in Logistica, una novità!

26 settembre 2006 - Scenari di mercato

La logistica va all'Università, con un corso di Laurea “intelligente” organizzato in sinergia tra quattro facoltà dell'Università di Pisa: economia, giurisprudenza, scienze politiche e ingegneria.

Una scelta lungimirante che porta all'attenzione di tutti gli operatori la necessità di ottimizzare il trasporto, lo smistamento e la consegna di qualunque prodotto, ma soprattutto prepara giovani ad un mestiere che permetterebbe di far risparmiare all'azienda, provocando minori sprechi e creando così benefici anche per il consumatore finale.

Aumento dei lipidi nell'alimentazione dei francesi

26 settembre 2006 - Marketing Alimentare

In Francia, da una ricerca effettuata dal'INRA, Institute Nationale de Recherche sur l'Alimentation, nell'ambito della giornata annuale della nutrizione, sono usciti dei numeri che stanno preoccupando le autorità governative.

Infatti cresce il numero di obesi e di persone che hanno un'alimentazione squilibrata. Oltre 14 mio di abitanti d'Oltralpe sono sovrappeso di cui 5,4 addirittura considerati obesi.

Tutto ciò sembra dipendere dall'aumento del consumo di prodotti grassi, dovuti all'abbassamento dei prezzi dei lipidi e al susseguente aumento dei prezzi di frutta e ortaggi.

Cena a lume di candela? anzi, senza lume!

23 settembre 2006 - Social Marketing

Vi è mai capitato di cenare in un locale completamente buio, dove non si riesce a vedere in faccia chi ti sta ad un palmo di naso? E dove i camerieri sono tutti professionisti, ma non vedenti?

Curioso…
Beh, davvero una esperienza emozionante quella che è stata studiata dall?Unione Italiana Ciechi di Pavia, che organizzano ogni ultimo venerdì del mese una cena completamente al buio e con inservienti non vedenti che presentano le portate e guidano il cliente a assaporare con il gusto, con l?olfatto e con il tatto il cibo,invece che con la vista e dove si può dialogare con la persona cara, ma senza poterne vedere i gesti.
Un modo, questo, che nelle intenzioni vuole sensibilizzare gli avvenenti su tematiche care all?associazione, ma in realtà diventa anche una esplorazione dentro se stessi, fornendo altresì un punto di vista differente dal quale si ?guarda? il/la partner.
Ed ecco che allora cominciano a fioccare le prenotazioni da tutta Italia: coppie in crisi per riavvare il dialogo, colleghi di lavoro per ritrovare lo spirito di squadra, amici per una serata da ricordare, ecc? il tutto con un angelo custode al tuo “fianco”… il cameriere non vedente ma presente pronto ad aiutarti a spostarti in qualunque momento anche nel buio senza timori.
Prenota su www.locandadelcarmine.com

Aumenta per tutti il tempo impiegato negli spostamenti sul territorio

22 settembre 2006 - Scenari di mercato

Il tempo che noi tutti impieghiamo negli spostamenti è decisamente aumentato negli ultimi 15 anni. Infatti l?Istat ha fotografato alcune peculiarità del nostro modo di vivere e ha sottolineato come il 6,2% del nostro tempo giornaliero è dedicato agli spostamenti sul territorio.

Le varie finalità ci portano ad incrementare in media di 28 minuti, da 1h02? a 1h30?, il tempo in cui si viaggia ed è cresciuta anche la quota di persone che effettuano almeno uno spostamento nel corso della giornata: dal 78,1 per cento del 1988-1989 al 93,5 per cento del 2002-2003.

La propensione alla mobilità giornaliera e la durata degli spostamenti sono cresciute sia nei piccoli comuni che nei grandi centri.

Il tempo impiegato negli spostamenti è cresciuto sia per gli uomini sia per le donne, sebbene con intensità diverse. Nonostante gli spostamenti continuino a occupare meno tempo nella giornata delle donne (1h19? contro 1h41? degli uomini), il maggiore incremento rilevato per la popolazione adulta femminile conduce a una riduzione delle differenze di genere rispetto a questa specifica dimensione: si passa dai 39? del 1988-89 ai 22? del 2002-03. (Fonte ISTAT, ?Tempi di vita e quotidianità: caratteristiche e tendenze?, dicembre 2005, www.istat.it)

Piccola, a chi?

20 settembre 2006 - Scenari di mercato

Quando è che un?azienda è piccola e quando è che un?azienda è grande? Certo, qualcuno potrebbe rispondere che dipende dal fatturato e dal numero di dipendenti. In realtà la percezione di piccola o grande azienda lo da semplicemente il marketing e la comunicazione.

Facciamo un esempio estremamente positivo: la Editrice Giochi (per capirci quella del Monopoli, del Risiko e di mille altri giochi che ci hanno appassionato da giovani ma che spesso ancora continuano a farlo) ha un fatturato pari a 15 milioni di Euro, di molto inferiore rispetto a molte altre aziende della stessa fama.

Ma è decisamente importante e soprattutto ha saputo nel tempo azzeccare dei prodotti di grande interesse e diffusione: solo anno scorso ha venduto 170.000 scatole del “Monopoli” in versione italiana e del “Risiko” ne vengono vendute ogni anno dal 1973 circa 100.000 scatole. Ma non dimentichiamo senz?altro lo “Scarabeo”, il “Paroliere”, “Cluedo” e molti altri giochi.

Se fossi nei proprietari, quindi, risponderei al mio interlocutore che mi cita come piccola azienda in questo modo: ?Piccola, a chi??

Amatori di sigari… profilati!

19 settembre 2006 - Scenari di mercato

“Il Club del Toscano nasce dalla voglia di far conoscere e appassionare tutti coloro che si avvicinano al nobile Toscano.” Così recita la presentazione di questo club esclusivo che organizza di volta in volta eventi e manifestazioni per far esaltare questo “nobile” prodotto.
Che dire…, in effetti non a tutti piace l'odore del sigaro, ma sempre di più si sente il forte apprezzamento per quel positivo mood che il Toscano attira su di sè, anche dal mondo femminile. E il club diventa anche un bel modo per conoscere e profilare coloro che sono fortemente motivati ad acquistare questo prodotto e probabilmente anche prodotti affini, come vini da meditazione o cioccolate aromatizzate da abbinare con la degustazione del sigaro.

Vuoi conoscerne di più? Vai su:

www.ilnobiletoscano.it

www.maledettotoscano.it

www.clubgustotoscano.it

www.sigarotoscano.it

www.cigarcoffee.com

www.tabaccai.it

http://cigarworld.com/

Panettone e pandoro: prodotti identificati!

18 settembre 2006 - Marketing Alimentare

E' operativo da gennaio 2006 la normativa riguardante “l'etichetta di panettone, pandoro, colomba, savoiardo, amaretto e amaretto morbido” e che permette di proteggere (per lo meno in parte) questi prodotti da mistificazioni commerciali che portano lo stesso nome ma non gli stessi ingredienti.
Infatti, grazie a questa normativa, il Ministero ha voluto stabilire con certezza la definizione e composizione di questi dolci, regole alle quali devono attenersi tutti gli operatori, pena la non possibilità di utilizzare i rispettivi nomi di prodotti.

Chiaramente non è possibile limitare la produzione di tali prodotti con questi nomi al solo territorio italiano, ma questa disciplina permette di proteggere una delle più importanti tradizioni dolciarie del nostro bel paese, legata fra l'altro a dei momenti clou dell'anno come il Natale e la Pasqua.

In allegato mettiamo a vostra disposizione il decreto ministeriale (DM 22-07-2005)

Decreto_su_Panettone.pdf

Pasta, un Rito che diventa internazionale!

17 settembre 2006 - Franchising

PastaRito srl si espande all'estero. Per la precisione tre sono le nuove location, in Spagna e Grecia, che permettono così di assaporare un angolino d'Italia (vero!) anche in altri paesi.

La formula, naturalmente, non può che essere quella del franchising e le location scelte hanno tutte una superficie minima di 350mq.
PastaRito, PizzaRito, RisoRito, VerdeRito, GustoRito e DolceRito, sono i brand con i quali vengono proposti i menù all'interno della catena.

Entrare in uno dei ristoranti di questa catena, significa entrare nel regno della pasta e della pizza: capitelli, quadri e colonne fatte con la pasta, vetrine che mostrano tesori fatti di farfalle e fusilli, ecc…

La scelta del primo piatto all'italiana risulta essere variegata in quanto puoi scegliere il sugo e il tipo di pasta separatamente e i piatti sono molto abbondati! (si tenga presente però che sono sui 7 euro, anche se in verità, si può mangiare benissimo in due con una porzione, soprattutto per le ragazze)

Per la pizza, invece, è stata scelta la formula del “fai da te”: se le classiche ti hanno stufato, puoi inventare la tua pizza, ogni ingrediente costa un tot.

Un “RistoRito”, insomma, che cerca di coniugare una qualità discreta ad una accessibilità da parte di un pubblico variegato… ora anche all'estero!

www.pastarito.it

Marchi Collettivi: l'esperienza di Modena

15 settembre 2006 - Marketing Alimentare

“Tradizioni e Sapori di Modena” è il marchio collettivo creato dalla Camera di Commercio per valorizzare i produttori di beni alimentari del territorio modenese (al di fuori delle DOP, IGP, ecc…) garantendo così la provenienza e il rispetto della tipicità produttiva.

Un modello interessante, peraltro non nuovo, che permette a piccoli agricoltori o cooperative di investire in comunicazione in maniera più efficace e soprattutto difendendo la propria tradizione culinaria.

Sul sito Internet www.tradizionesaporimodena.it si possono trovare tutte le informazioni necessarie per aderire e per conoscere i vari prodotti interessati, tra i quali citiamo gli amaretti, il mirtillo nero, i tortellini, il nocino e la patata… tutti naturalmente di Modena.

Pizzatime 2006 – Milano 24-25 settembre

14 settembre 2006 - Marketing Alimentare

La tua fantasia nell?abbinamento delle farciture non ha limiti? Non temi rivali per creatività e tecnica d?impasto? Sei convinto che il tuo locale vale il titolo di Pizzeria dell?Anno?

Partecipa a Pizzatime 2006

vedi su www.bargiornale.it

In nove anni Pizzatime ha laureato maestri pizzaioli di tutte le regioni d?Italia confermandosi un appuntamento irrinunciabile per i professionisti del settore. Nella scorsa edizione i candidati hanno saputo dimostrare tutta la loro creatività nell?utilizzo dei prodotti del territorio. E anche per l?edizione 2006 sono chiamati a sfidarsi sul piano della fantasia. Le migliori proposte pervenute alla redazione dell'evento sono state selezionate per le tappe-evento di EATFESTIVAL Milano, che si terrà il prossimo 24 e 25 settembre a Milano presso gli East End Studios (via Mecenate 84).

E non mancheranno di certo i titoli da assegnare quale quello di Pizzeria dell?Anno, il riconoscimento che Bargiornale assegna ai migliori locali valutati per qualità della pizza, ambiente e servizio. In palio c?è anche il final show internazionale a novembre.

Partecipate numerosi!

Franchising da Bar!

14 settembre 2006 - Franchising

Flash cafè è una nuova formula di servizio bar gestita in franchising da Cir Food, e delle quali ne ha recentemente acquisito la proprietà al 100% dopo un periodo nel quale vi era una compartecipazione con Tamoil, la compagnia petrolifera.

Infatti questi locali, circa 50 per il momento, sono tutti situati all'interno di stazioni di servizio Tamoil lungo le principali strade e autostrade d'Italia ed usano come pay off “Tutte le strade portano ARoma”

Questa formula di servizio nasce dall?esperienza del gruppo CIR food nel settore della ristorazione e della caffetteria e si tratta di soluzioni innovative alle diverse esigenze della clientela. Infatti Flash Cafè? è un locale fast serving che offre i propri servizi e prodotti a chi ha bisogno di una breve e rilassante pausa durante un viaggio nello stile di Autogrill.

Ma la novità dove sta?
Semplicemente non c'è novità. Si tratta di formule che ormai si copiano per approccio di marketing e di vendita e che traggono il loro vantaggio competitivo principalmente dalla esclusività della distribuzione, in quanto unici in uno spazio molto trafficato.

Ma la cosa che ci deve far riflettere è che oramai i luoghi più frequentati (e quindi più appetibili da un punto di vista economico) sono i “non luoghi”, cioè quegli spazi inediti e inusuali che stanno sempre più diventando oggetto di attenzione da parte di chi fa marketing e comunicazione.

Tutti in Cina, finalmente!

13 settembre 2006 - Eventi e pubblicità

L'economia cinese corre veloce e sarebbe un grosso problema per l?Italia perdere ancora un altro treno.

Il premier Romano Prodi non ha usato eufemismi: «arriviamo tardi e dobbiamo correre». Da Nanchino, oggi città industriale, comincia la missione di cinque giorni in Cina del governo italiano insieme a Confindustria, Ice e Abi.
Nel Paese del Dragone, ha detto Prodi, si assiste ad un rinnovamento totale a livello di infrastrutture, di capacità produttive, di esportazione». Una Cina che, per il premier, non è molto lontana, tanto che l'Italia può e deve diventare la «porta d'Oriente».

PROMOTION EXPO Roma

12 settembre 2006 - Eventi e pubblicità

Si svolgerà nei giorni 20-21-22 settembre prossimo presso la Fiera di Roma Promotion Expo , la manifestazione specializzata nell'oggettistica per la promozione, la pubblicità, le relazioni pubbliche e la regalistica natalizia.

L'ambizioso traguardo che si vuol porre è quello di diventare il punto di riferimento nel settore, spostando così l'attenzione da Milano per portarla a Roma. Il marketing e la comunicazione già da tempo sta decentrando la sua attenzione e questo non può che fare bene a tutti coloro che nel territorio stanno cercando di portare all'interno delle proprie aziende, una cultura più “marketing oriented”.

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