Temporary shop come indagine di mercato

22 giugno 2007 - Guerrilla Marketing

Il Temporary shop diventa un elemento interessante di Marketing Esperenziale anche al di fuori del settore moda e può essere un veicolo di immagine forte ed impattante.

Ma cosa sono nella sostanza? I pop up store sono dei veri e propri punti vendita che hanno però la caratteristica di durare per un periodo ben prestabilito e non oltre quello, allo scopo di creare un evento attorno alla marca, fornendo al consumatore la possibilità di partecipare a qualcosa di eccezionale e che non accadrà più.

Possono essere definiti come dei negozi “in scadenza” e “irripetibili” (se non in altre forme, modi, luoghi e momenti).
Per fare degli esempi basta citare Lancome Italia che ha “chiuso” un pop-up store nel lasso di tempo che è andato dal 17 al 28 febbraio 2006 a Milano, in occasione del lancio di un nuovo prodotto; ma anche Ebay che ha effettuato aste reali in uno spazio in down town a New York per dieci giorni.

Le caratteristiche del temporary shop sono di due tipi: offrire l'esclusività dell'esperienza e creare una stretta relazione basata sul contatto con l'azienda o con il prodotto. Il tutto nell'ottica della partecipazione. Se all'inizio i pop-up store erano visti dai marketing manager solo come eventi di comunicazione tesi a porre in risalto un brand inserendolo nella familiare abitudine allo shopping cittadino, adesso vengono utilizzati in chiave relazione one to one, non solo per fornire qualcosa, ma anche e soprattutto per ricevere informazioni e feedback dal consumatore. Dunque il pop-up store diventa sempre più uno strumento per fare indagini di mercato.

Parafarmaci: un mercato crescente

13 giugno 2007 - GDO
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Quello del parafarmaco sta diventando un mercato veramente importante sia in termini di valori che di volumi. La sua crescita, nel 2006, dai dati IRI si attesterebbe sul +3,8% a valore e un +8,2% a volumi, con la forte penetrazione dei prodotti a marchio privato delle catene distributive, le quali hanno aumentato le referenze inserite all’interno delle proprie strutture o su quelle dei loro associati.

Una curiosità: nell’area della prevenzione e del benessere sono aumentate le vendite di cerotti nasali del 55% e dei prodotti per la cura dei piedi del 8,1%

sociati.

Conad Adriatico sbarca in Albania

12 giugno 2007 - Marketing Alimentare

E' il risultato di una politica di espansione delle catene commerciali che oramai si gioca su due fronti:

a) uno quello delle acquisizioni interne di altre catene distributive localizzate sul territorio

b) l'altro quello dello sviluppo in mercati che stanno crescendo e che, soprattutto, cresceranno nei prossimi anni.

Infatti, oramai, in Italia lo sviluppo dei fatturati e la crescita in questo settore è difficile e spesso è dovuta a spazi presi ai concorrenti piuttosto che di spazi nuovi veri e propri. Ed allora le due soluzioni diventano per forza di cose le uniche alternative possibili.

Conad Adriatico, con questa operazione, prevede l'apertura di 5 punti vendita entro il 2007 e 2 centri commerciali con annesso ipermercato nel 2009, tutti serviti da un ce.di. che sarà inaugurato entro la fine dell'anno a Durazzo, per un investimento complessivo pari a 60 mio di Euro.

Si aspettano i risultati di tali operazioni



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