“Come agire e come comunicare la Responsabilità Sociale”: dal Dire al Fare.
29 settembre 2007 - Social Marketing
Durante le due giornate, sono state molte le occasioni di dialogo agli stand, di scambio di best practice durante i numerosi laboratori, dove si è trattato di teorie, e soprattutto delle sue applicazioni sul tema della RSI. Molti gli sviluppi in Italia, sintomi positivi di una crescente cultura nell’impresa, intesa come parte attiva della, e per la, società.
Il programma di questa terza edizione ha previsto, oltre ai laboratori tematici, le “maratone”, in cui imprese, enti e organizzazioni no profit hanno presentato per 15 minuti un progetto particolare i RSI; il matching responsabile, che ha la finalità di creare relazioni dirette tra i partecipanti del Salone, per mettere in comune dubbi, idee, ma soprattutto per creare una rete di relazioni, attraverso cui diffondere la cultura della RSI.
Ma la vera novità di quest’anno è stata la volontà, da parte degli organizzatori, di creare uno Spazio Giovani: un pomeriggio dedicato, cioè, alla presentazione, da parte di giovani laureati o laureandi, di tesi che hanno avuto per tema la RSI. Il momento è stato intenso, 10 in tutto gli interventi scelti per la discussione.
Uno dei principali motivi che hanno spinto gli organizzatori a realizzare questo importante appuntamento è stato, come lascia ben intendere il titolo di questa edizione, comunicare la responsabilità sociale; esso è infatti determinante perché la RSI possa diffondersi, realizzarsi sempre più, per imporre un nuovo sistema economico, che vede l’organizzazione inserita nella società secondo una logica di integrazione e non di isolamento. Un modo nuovo per cooperare con gli stakeholder, ma anche cooperare con essi per il miglioramento della società.
Da qui, la responsabilità e la sfida per i comunicatori di oggi: aiutare l’impresa a comunicare il proprio impegno per la società, nonché l’importanza nel consolidare e mantenere relazioni con stakeholder, influenti, opinion leader. Tutto questo, a condizione che i valori fondanti siano fiducia e responsabilità, per demolire l’idea, diffusa, che la CSR sia solo una leva del marketing per dare lustro all’immagine dell’organizzazione; auspicando che, nelle logiche aziendali, la reputazione prenda il posto dell’immagine.
http://www.daldirealfare.eu/
Il wellnes va in… web tv!
28 settembre 2007 - Scenari di mercato
Technogym®, l’azienda leader mondiale nel settore delle tecnologie e servizi per la preparazione atletica, riabilitazione e wellness, lancia la prima TV su Internet dedicata al benessere psico-fisico come stile di vita.
L’azienda, che ha promosso il concetto di wellness per quindici anni, ha già messo a disposizione del pubblico i primi venti video, disponibili su http://www.youtube.com/wellnesstv.
Technogym® è la prima brand tv italiana sul benessere: sport, attività fisica e alimentazione per stare bene e fare prevenzione. Tra le news figurano le innovazioni, i protagonisti e le tendenze sul mondo del benessere. “All’interno della programmazione sono visionabili interviste a personaggi dello sport, come la campionessa di pattinaggio Vanessa Ferrari in visita alla Technogym o il giocatore della Juventus Marco Marchionni. Presto anche gli allenamenti dei più importanti team sportivi e approfondimenti dedicati alla prevenzione dell’obesità e contro l’invecchiamento.” Oltre a questo, la web tv sarà unico fornitore ufficiale alle prossime Olimpiadi.
Questa nuova web tv nasce in seguito ad un crescente interesse verso il mondo del wellness e dello sport; in Italia, dopo molti anni, si sta assistendo ad un cambiamento, comprovata da un’indagine Istat del 2006: il calcio è sempre meno praticato, mentre salgono, nella top ten degli sport, la ginnastica e l’aerobica, soprattutto dalle donne.
Il lancio definitivo della tv avverrà il prossimo 30 settembre e la web tv sarà accessibile dal sito www.wellnesstv.tv o accessibile dal sito istituzionale www.technogym.com; inoltre, “la web tv avrà anche un accesso riservato ai collaboratori e alla community. La Wellness TV avrà un approccio web-based, taglio dinamico, ritmo serrato, anche in lingua inglese. Presenterà otto format diversi aggiornati settimanalmente, e sarà visibile in modalità flash 9”.
Tratto da www.scienzedellacomunicazione.com
La moda nel franchising
27 settembre 2007 - Franchising

Lo store romano, aperto nella centralissima via del Corso a due passi da Piazza del Popolo, è il fiore all'occhiello di numerosi negozi che il brand ha già inaugurato a Roma. Il punto vendita di affaccia, grazie a tre importanti vetrine, sul frequentatissimp corso capitolino, ritrovo di tutti i brand più famosi del mondo.
“I due nuovi negozi, che si aggiungono agli oltre 30 aperti nella stagione, sono la testimonianza che la nostra azienda prosegue con successo verso l'obiettivo dei 600 punti vendita entro il 2008″ commenta Antonio di Vicenzo, vice presidente della IMAP Export, società che detiene il marchio Original Marines, che continua ” Siamo molto soddisfatti di entrambe le aperture, ma lo siamo ancora di più per lo store di Treviso grazie al quale siamo riusciti a valicare la soglia di un territorio strategico per l'abbigliamento italiano”.
Telefonate con il cellulare gratis!
24 settembre 2007 - Free and Low Cost
Il tutto si regge sulla pubblicità: l'utente di Blyk può mandare gratis, ogni mese, 217 messaggi e fare 43 minuti di chiamate nazionali; in cambio accetta di ricevere fino a sei messaggi multimediali al giorni pieni di pubblicità, dai vari sponsor. E già diverse multinazionali hanno annunciato la disponibilità a sponsorizzare il servizio. Il traffico eccedente dal tetto di minuti e messaggi gratis va acquistato a parte, com'è ovvio: viene scalato dal credito prepagato dell'utente.
Blyk si appoggia a quella di Orange nel Regno Unito, essendo un operatore mobile virtuale- un tipo di gestore molto diffuso in Gran Bretagna e appena inaugurato in Italia (con Coop e Carrefour). Se quindi Blyk si accorderà con un operatore mobile italiano, potrà arrivare anche da noi.
A giudicarla con il metro comune, l'idea di Blyk può sembrare imprudente, ma è supportata da uno staff di tutto rispetto: è stato fondato da Antti Öhrling e Pekka Ala-Pietilä. Quest'ultimo è stato presidente di Nokia. Il primo viene invece dal mondo del marketing e della pubblicità. I due insomma hanno probabilmente la vista lunga su questo mercato e hanno stimato che il sistema può reggersi da solo; che le entrate che vengono dalla pubblicità e dal traffico in eccesso dovrebbero bastare a far quadrare i conti.
Il punto è che Blyk si inserisce in un fenomeno emergente. È certo un operatore mobile innovativo (mai nessuno prima aveva fondato il proprio business sulla pubblicità), ma è solo l'avanguardia di un mercato che si sta sviluppando. Cioè quello della pubblicità sui cellulari, in cui crede anche Google: solo qualche giorno fa ha lanciato la versione mobile di Adsense. E l'operatore mobile Virgin Mobile, negli Usa, di recente ha comunicato di avere 330 mila clienti (su 4,8 milioni) che ottengono minuti gratis in cambio dell'onere di ricevere pubblicità.
Articolo tratto da www.repubblica.it
E' tempo di pubblicità (virale e di guerra!)
21 settembre 2007 - Guerrilla Marketing
Unica condizione da accettare è l'apparizione della pubblicità nel momento in cui si passa con la “manina” sopra l'orologio. Ma questo può significare che si può inserire anche l'immagine della propria azienda, diffondendola così attraverso Internet.
Iniziativa a Promotion Expo di Roma
20 settembre 2007 - Eventi e pubblicità
Come si presenta un gestionale all'interno di un evento come il Promotion Expo Roma?
“Il Promotion Expo – commenta Elisa Bernasconi, business development manager per Paprika Software – non solo è un evento molto specifico di settore, ma è anche incentrato sull'elemento dell'innovazione. In quanto gestionale esclusivo per i creativi, Paprika Software ha il compito di riportare l'innovazione nel settore della comunicazione al suo vero cuore. Per proporsi come innovativa un'agenzia di comunicazione deve anzitutto pensare in modo innovativo, operare internamente in modo innovativo e sapersi relazionale ai suoi clienti con metodologie innovative.”
Al lato pratico quindi in che modo direbbe che un gestionale porta innovazione?
Chiaramente in molti modi – continua Bernasconi – immagini solo la capacità di gestire i flussi di lavoro ottimizzando le risorse disponibili, di sapere in qualunque momento chi sta lavorando su cosa e a che punto ci troviamo nello sviluppo di un progetto. Pensi all'effetto di tanta precisione ed agilità sulla percezione che il cliente ha dell'agenzia. Un cliente che si rivolge ad un'agenzia per la sua capacità di essere avanti nei tempi e lungimirante si aspetta lo stesso approccio nel modo in cui il suo account viene gestito. Se poi guardiamo anche alla minimizzazione dei costi e ottimizzazione dei processi allora i benefici dell'innovazione interna si moltiplicano in termini di immediati incrementi di profitto.”
Dunque pare che al Promotion Expo Roma avrete di che parlare…“Parlare e mostrare – risponde Bernasconi – , l'idea è di permettere a coloro che ci verranno a visitare di vedere e provare in prima persona il reale potenziale di Paprika. Possiamo parlare per ore ma un sistema della portata di Paprika Software va visto. Aspettiamo tutti coloro che vogliano informarsi al Promotion Expo Roma, all'interno dello spazio del Club del Marketing e della Comunicazione.”
Per informazioni circa Paprika Software:
www.paprika-software.com
Quando l’ipermercato diventa “selettivo”
19 settembre 2007 - Marketing Alimentare
“Il superstore di Austin (Texas) evolve in ipermercato “selettivo”, in cui si inseriscono solo categorie non food sinergiche a quelle food per occasioni di uso e per potenzialità espositive e dimostrative.
HEB è il gruppo distributivo texano che si è segnalato negli ultimi anni grazie al successo della catena dei superstore Central Market, focalizzati sui freschi di qualità e una ricca offerta di “food solutions”. Recentemente, per competere con lo sviluppo dei Supercenter WalMart, ha lanciato il nuovo format HEB Plus!, un punto vendita ibrido, che aggiunge un‘ampia selezione di categorie non-food all’assortimento del tradizionale superstore alimentare.”
“Il superstore è stato progettato con piacevoli insegne interne, di forme e colori diversi, che facilitano l’individuazione dei reparti. Particolarmente attrattive le esposizioni di alcune aree non-food, come quelle dei bambini, della farmacia e della cura della persona, che seguono le logiche degli specializzati. Molto elevato il confort dello shopping: i corridoi sono estremamente ampi e la loro simmetria è vivacizzata dalla presenza di raccoglitori e cesti adatti a stimolare gli acquisti d’impulso, non solo per i prodotti in promozione. Oltre alla totale flessibilità offerta dagli orari di apertura (24 ore al giorno), nel superstore sono presenti numerosi servizi: la farmacia drive-thru, la banca, il sushi bar, il centro sviluppo e stampa di foto in un’ora, un reparto fiori particolarmente curato. Nel reparto bellezza è possibile prendere appuntamento per sedute di trucco o addirittura per farsi un piercing all’orecchio.” E ancora: pane fresco appena sfornato, una selezione alimentare variegata, la presentazione, da parte di uno chef, di svariati menù, i cui ingredienti sono poi venduti al bancone.”
La scelta di HEB Plus è orientata alla differenziazione, in un mercato che sempre più è attaccato dalle “proposte aggressive dei discount”; l’unica arma di difesa rimane quindi l’elevata differenziazione accompagnata dalla alta qualità. Ma soprattutto, come dimostra questo caso, non deve essere sottovalutata la vicinanza al cliente anche grazie ad esperienze concrete e dirette all’interno del superstore, come le lezioni di cucina, o l’attenzione affinché ogni bisogno sia soddisfatto in breve tempo (come il reperimento degli oggetti necessari e non). E soprattutto fare proprie le scelte del cliente e non viceversa.
Marketing per bebè
19 settembre 2007 - Scenari di mercato
Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al secondo trimestre 2007 (i dati si riferiscono alle attività registrate come impresa).
Rimanendo tra le regioni, dopo la Lombardia segue la Campania con il 16,9% dei negozi per neonati e bambini ed il 29,9% delle scuole materne e speciali.
Il settore che é cresciuto di più? Gli asili (2.117 attivi, +12,2% in un anno) e l’abbigliamento per l’infanzia (6.804 imprese, +6,2% dallo scorso anno).
Gli asili in un anno crescono bene un po’ tutte le regioni: Liguria (+30,3%), Lazio (+24,3%), Emilia-Romagna (+17,4%), Sicilia (+15,8%), Toscana (+14%) e Lombardia (+12,9%). Per i negozi d’abbigliamento per bambini e neonati gli affari vanno bene nelle Marche (+11,7% in un anno), in Abruzzo (+11,2% in un anno) e in Lombardia (+10,3% in un anno).
Tra le provincie italiane, regina dei baby settori è Napoli con 1.052 imprese attive; seguono Roma con 594 imprese e Milano con 569 imprese. Bergamo è la provincia che primeggia per fabbriche di carrozzine, sono 12, pari al 30% del totale italiano.
Milano è la provincia con la maggior concentrazione di asili nido e scuole materne, rispettivamente 232 (+ 11,5% rispetto al 2006, il 46,5% del totale regionale e l’11% del totale nazionale) e 73 (+5,8% in un anno, il 51,8% del totale regionale).
Bergamo e provincia vantano il primato per imprese di fabbricazione di carrozzine (sono 12, il 42,9% del totale lombardo, il 30% di quello nazionale), mentre si piazza ottima in classifica anche per asili nidi (60, +9,1% dallo scorso anno), commercio di prodotti per neonati (84 imprese attive, +18,3%) e scuole materne (sono 11, +10% in un anno).
ROADHOUSE GRILL: apre a Forlì l’undicesimo locale della catena, in Italia
18 settembre 2007 - Franchising
Tags: Franchising, franchising alimentare

, una catena unica nel suo genere in Italia, che si rivolge ad un pubblico ampio, in particolare alle famiglie, ed è caratterizzata dall’offerta di carni alla griglia in un ambiente informale con servizio al tavolo.Il locale di Forlì, l’undicesimo in Italia, sito in viale Vittorio Veneto 7, ha 25 dipendenti, si estende su una superficie di 810 mq, distribuiti su due livelli, ha 180 posti a sedere e dispone di un ampio parcheggio.
La steakhouse sarà aperta al pubblico a pranzo dalle 12,00 alle 14,30 e a cena dalle 19,00 alle 23,30. Il menù è a base di carne cucinata su una griglia a vista ed è completato da un’ampia varietà di specialità gastronomiche della cucina internazionale adattate ai gusti europei. Il prezzo medio per persona è compreso tra i 18 e i 20 Euro.
Secondo le previsioni, saranno serviti circa 75.000 pasti all’anno, con un fatturato stimato a regime di circa 1.500.000 Euro.
La steakhouse di Forlì va ad aggiungersi ai locali di Legnano, Roma, Bologna, Mantova, Piacenza, Rozzano (Mi), Reggio Emilia, Corbetta (Mi), Ferrara e Bergamo. Sono previste entro l’anno altre 2 aperture (a Verona e Padova), cosi da arrivare a un totale di 13 locali a fine 2007.
Roadhouse Grill Italia S.r.l., società controllata al 100% da Cremonini S.p.A., ha annunciato recentemente l’acquisto dalla società americana Roadhouse Grill Inc. della proprietà e di tutti i diritti connessi del marchio Roadhouse Grill per 50 Paesi europei. L’obiettivo è di ampliare ulteriormente la catena a livello continentale, oltre a proseguire lo sviluppo in Italia, attraverso un piano di aperture da realizzare sia in gestione diretta che in franchising. Tra i primi Paesi in target vi sono la Francia, la Svizzera, la Germania, la Spagna e la Russia.
Roadhouse Grill, che ad oggi conta 290 dipendenti, ha realizzato nel 2006 ricavi per 11,8 milioni di Euro (quasi triplicati rispetto ai 4,3 milioni di Euro del 2003) e servito circa 650.000 clienti nei suoi 10 locali attuali. Per il 2007 si stima di raggiungere un milione di clienti serviti ( 54% circa), per un fatturato previsto di oltre 20 milioni di Euro ( 55%).
Il concept prevede di offrire alla clientela un vasto assortimento di piatti unici a base di carne alla griglia (Ribeye, New York Strip, Filet Mignon, T-Bone Steak) accompagnati da una scelta di contorni, seguiti da una selezione di dolci, con la peculiarità delle arachidi americane (peanuts) offerte gratis alla clientela in più punti del locale.
Le carni servite da Roadhouse Grill sono “firmate” Montana e provengono da Inalca, azienda del Gruppo Cremonini che garantisce la completa rintracciabilità del singolo taglio.
PizzaTime!!!
13 settembre 2007 - Marketing Alimentare

Lunedì 17 Settembre “Bargiornale” ti aspetta a RICCIONE per la prima Giornata della Pizza. Una straordinaria kermesse dedicata a chi si occupa di questo settore con master, incontri e degustazioni dei migliori prodotti per arricchire le proposte di tutti i giorni.
Appuntamento, quindi, a Riccione il 17 Settembre 2007 presso l'Hotel Le Conchiglie.
Il miliardario online marketing europeo
11 settembre 2007 - Scenari di mercato
Da www.i-dome.com, pubblicato il 13/07/2007
Secondo un nuovo report di Forrester Research in Europa la spesa relativa all'online marketing raddoppierà nei prossimi cinque anni, da circa 7,5 miliardi di Euro nel 2006 a più di 16 miliardi di Euro nel 2012, rappresentando il 18% del totale dei budget dedicati ai media.
Il motivo di questa variazione nella spesa è abbastanza semplice: il pubblico e l'attenzione si stanno trasferendo on-line. Il mercato europeo è dominato dalle tre economie europee più forti ossia Regno Unito, Germania e Francia; l'Italia si posiziona immediatamente dopo con una crescita che spazia dai 478 milioni di Euro del 2007 ai 1,148 miliardi di Euro nel 2012.
Secondo la Forrester, il 36% degli Europei online afferma di guardare meno la TV perché più tempo viene speso online; inoltre decresce la ficucia nei confronti dell’adv. A differenza degli spot offline, quelli on line sembrano catturare maggiore attenzione dei consumatori, perchè sono direttamente connessi ai propri interessi.
Di fondamentale importanza sono due nuovi strumenti che la rete offre ai consumatori:
- i siti che offrono una comparazione dei prezzi di un prodotto;
- le recensioni on line dei prodotti fatte da altri utenti, come per esempio nei blog advertising (un nuovo modo di ricorrere al passaparola).
La ricerca prevede, dal 2007, una nuova crescita delle spese di marketing, di cui l'online marketing rimane uno dei principali strumenti, anche se si tratta spesso esclusivamente di banner pubblicitari.
La maggior parte degli intervistati fa uso di ricerche a pagamento, 17 dei quali hanno affermato di pagare agenzie specializzate nel processo. Ciò è dovuto a un buon return on investment (ROI), a una necessità di seguire il trend generale e a un desiderio di sviluppare piani di marketing più personalizzati. Il marketing sul web, ancora una volta, si propone come una leva importante, e sempre più fondamentale, per la personalizzazione dell'offerta,per l'incontro diretto tra il consumatore e l'azienda.
La spesa per il display advertising per esempio i banner, i pulsanti e i pop-up crescerà da 2,5 miliardi di Euro nel 2006 a 5,6 miliardi nel 2012. Poiché il numero di consumatori europei con l'accesso domestico alla banda larga aumenterà da 47 milioni a 83 milioni durante questo periodo, gli attuali inserzionisti in Internet aumenteranno la loro spesa, espandendosi con nuovi formati come i rich media.
Caffè 2006 – I dati
9 settembre 2007 - Scenari di mercato
Controlli Made in China
6 settembre 2007 - Scenari di mercato
Sono queste le decisioni prese a Pechino dal vice premier Wu Yi dopo i recenti scandali che ha visto coinvolta la Mattel con i propri prodotti made in China, rivelatisi dannosi per la salute dei bambini.
Ma non si tratta solo di giochi per bambini, anzi la mossa del vice ministro sembra davvero ad una svolta strategica. Infatti, a finire nel mirino saranno i prodotti agricoli, alimenti lavorati, prodotti di catering, farmaci, carne, prodotti oggetto di import-export e tutti i beni legati a salute e sicurezza degli individui come giocattoli ed elettronica.
In campo alimentare ad esempio, tutti i produttori avranno l'obbligo di ottenere una licenza entro fine anno, finora sono state autorizzate 12.714 imprese, e gli animali dovranno essere macellati in centri designati e gli allevatori scritti in un albo pubblico.
Per le imprese saranno obbligatorie periodiche ispezioni alla filiera produttiva, e richiesta l'attuazione di procedure di emergenza standardizzate. Secondo Wu Yi, entro fine anno dovrebbero essere raggiunti tutti gli obbiettivi stabiliti.
Detersivi 2006 – I dati
5 settembre 2007 - Scenari di mercato
Starbucks sbarca anche in Argentina
1 settembre 2007 - Franchising
Tags: Franchising, franchising alimentare

Tanti siti o blog parlano di Starbucks e qui di seguito vi diamo alune indicazioni per prendere maggiori informazioni:
http://starbuckscoffee.wordpress.com/
http://www.starbucksgossip.com/
http://www.02blog.it/post/1782/starbucks-a-milano-perche-no




