27 febbraio 2008 - Scenari di mercato
La distribuzione dei farmaci al di fuori delle farmacie è ancora al centro dell'attenzione. Ma la situazione in Italia è davvero anomala rispetto agli altri paesi europei? Francia e Spagna mantengono il diritto di esclusiva delle farmacie anche per i medicinali senza obbligo di prescrizione. L'Olanda preferisce i drugstore alla Gdo. In Norvegia gli esercizi commerciali necessitano di una licenza ad hoc. Specifica autorizzazione anche in Danimarca, che prevede inoltre l'obbligo di assortimento. Quando è formalmente richiesta la presenza di un farmacista.
La distribuzione dei farmaci al di fuori delle farmacie aperte al pubblico continua a essere oggetto di discussione. All’approvazione della legge 248/2006, che prevede, tra gli altri aspetti, la vendita di farmaci senza obbligo di prescrizione (Sop) al di fuori della farmacia, cosiddetta vendita “fuori canale”, pur in corner specificamente dedicati e con la presenza di un farmacista, è seguita la proposta, successivamente accantonata, di estendere tale possibilità ai farmaci non rimborsabili, ma soggetti a obbligo di prescrizione.
LE CIFRE DEL MERCATO
Il comparto dei farmaci a oggi dispensabili al di fuori del canale farmacie rappresenta circa l’11,1 per cento a valori (2,1 miliardi di euro) e il 18 per cento a volumi (312 milioni di confezioni nel 2006) del mercato farmaceutico complessivo, escluso quello ospedaliero. La spesa per prodotti con obbligo di prescrizione non rimborsabili ammonta invece a poco più di 3 miliardi di euro (16,6 per cento) e a circa 300 milioni di confezioni (17,8 per cento). Entrambi i mercati dal 2002 al 2006 hanno avuto tassi di crescita annuali superiori (rispettivamente del 2,8 e del 2,5 per cento) ai farmaci con obbligo di prescrizione rimborsabili (1,6 per cento), che sono stati interessati da importanti provvedimenti di contenimento, tra cui frequenti tagli di prezzo.
di Elio Borgonovi e Claudio Jommi 11.02.2008
Tratto da lavoce.info
26 febbraio 2008 - Marketing Nautico
Dopo lo strepitoso successo della prima edizione ritorna, dal 28 febbraio al 3 marzo 2008 negli ampi spazi della Fiera di Roma: Big Blu – Rome Sea Expo.
Il Salone Nautico della Capitale si presenta come un grande contenitore di eventi e manifestazioni dedicate a tutti gli amanti del mare, che riunisce due rassegne specialistiche: Boat Show Roma ed Eudishow.
Boat Show Roma, il Salone della nautica, degli accessori, dell’attrezzatura e dei servizi per il diporto, che la scorsa edizione è stato visitato da oltre 100.000 persone, si presenta alla seconda edizione quasi raddoppiando gli spazi espositivi con l’obiettivo di consolidare le categorie merceologiche già presenti e di svilupparne di nuove, garantendo massima visibilità a imbarcazioni di ogni tipologia.
Il Settore Nautico costituisce infatti la parte principale e più importante della manifestazione sia dal punto di vista degli spazi espositivi dedicati, sia come filo conduttore per le altre merceologie. A completare l’offerta espositiva del settore nautico saranno le imbarcazioni pneumatiche, a cui verrà dedicato un ampio spazio, come nella precedente edizione.
I numeri dell'Edizione 2007
– visitatori oltre 100.000
– espositori 543 provenienti da 26 nazioni
– imbarcazioni in esposizione 520
– mq espositivi 80.000
– giornalisti accreditati 221
www.boatshowroma.it/2008/index.php
23 febbraio 2008 - Marketing Alimentare
Un'esposizione altamente specializzata per un grande business: MIA è il più importante e completo evento espositivo d´Europa per il settore alimentare fuori casa, un comparto che in Italia sfonda il muro dei 60 miliardi, cifra pari a un terzo dei consumi alimentari nazionali, in crescita del 4,9% rispetto all'anno precedente.
Il successo della rassegna espositiva: la sua formula originale, orientata ad evidenziare tutto ciò che accompagna il prodotto alimentare, dalle modalità di servizio alla logistica, all'analisi dei consumi e delle tendenze. Non solo prodotti: una serie di eventi-spettacolo dedicati alla gastronomia di qualità, con la presenza di chef di fama internazionale.
Dal 23 al 26 febbraio www.miafiera.it
19 febbraio 2008 - Scenari di mercato
Il mercato della nautica di lusso costituisce, per caratteristiche del target e tendenze del mercato, la fascia di business più appetibile e interessante della nautica da diporto. Tale attrattività trova conferma nella recente entrata di nuovi “player” internazionali, alcuni dei quali già operanti nel comparto dei beni di lusso: parliamo di brand quali Bulgari, Ferragamo, Dredner Kleinwort Capital, etc.
Le industrie nautiche italiane assumono un ruolo di primaria importanza all'interno del mercato globale della nautica di lusso, vantando una capacità competitiva di livello internazionale.
Il crescente livello di interesse nel business nautico di lusso deriva essenzialmente da due fattori. Innanzitutto, dall'andamento del mercato della nautica di lusso che si presenta in netta controtendenza rispetto a molti altri settori dell'economia (moda, gioielli, etc); può sembrare incredibile ma le imprese nautiche italiane non hanno manifestato alcuna defezione di fronte al nuovo scenario economico – politico mondiale; al contrario, tende ad affermarsi ulteriormente il trend verso barche sempre più grandi. È anche per questo che la nautica da diporto, oggi, è uno dei settori trainanti del made in Italy al punto che è naturale parlare di made in Italy nautico.
L'altro elemento è rappresentato dall'evoluzione del concetto del lusso che vede oggi l'affermazione di un nuovo paradigma, quello del “lusso avanzato” all'interno del quale i luxury yacht presentano un posizionamento concorrenziale non esiguo. Il “lusso avanzato”, rispetto al “lusso tradizionale”, si caratterizza fondamentalmente per la maggiore “intimità e confidenza” con il “top di gamma” rispetto alla sola esteriorità del lusso.
Il mercato degli yacht di lusso, quindi, non conosce crisi ed è sempre di più aperto ad una clientela decisamente mondiale.
Foto ripresa da www.ferretti-yachts.com – Brano tratto www.nautica.it
15 febbraio 2008 - Guerrilla Marketing
Cosa trasforma un video lanciato in rete in un fenomeno virale? Il viral marketing presuppone una strategia che stimoli e incoraggi gli individui a diffondere un messaggio generando una potenziale crescita esponenziale sia della notorietà sia dell’influenza del messaggio stesso. Ci vuole un’idea che affascini e si propaghi. Ma dove da dove nasce questa ideavirus?
Analizziamo il caso delle traverse di Ronaldinho, definito il papà di tutti i video virali. L’idea della Nike è stata di girare un video in bassa qualità che sembrasse amatoriale, dove si vede il calciatore che in un momento di pausa dagli allenamenti indossa le nuove scarpe Nike, palleggia e fa dei tiri in porta . Successivamente, in post produzione, il video è stato modificato per far sembrare che Ronaldinho riesca nell’impossibile impresa di colpire la traversa della porta dal limite dell’area di rigore con la forza e la precisione necessaria per fargli ritornare il pallone sul petto per tre volte consecutive. E’ nato un caso, un enigma da svelare. La popolarità del giocatore e il mondo di internet hanno fatto il resto. In meno di un mese il video uploadato su YouTube ha girato tutto il mondo e in maniera vorticosa, finendo su blog e caselle email, è stato commentato centinaia di migliaia di volte, i cybernauti si sono chiesti se fosse possibile o meno una simile impresa. E alla fine della catena il messaggio è passato anche sui mezzi di comunicazione tradizionali, dai giornali in rete ai giornali cartacei fino a i telegiornali, che hanno ripreso il nuovo “fenomeno” della rete e hanno in questo modo fatto sì che il messaggio arrivasse anche a tutto il resto del pubblico. Anche il cinema utilizza il virale. In questi giorni, per esempio, gira una campagna virale molto intensa per lanciare Cloverfield, in uscita in Italia il primo febbraio. Il trailer, che non lascia capire cosa stia realmente accadendo, stimola domande e interrogativi. C’è un mostro ma non si capisce se esista davvero, cos’è, chi sia. Sono bastati però questi pochi minuti di immagini per far partire una tam tam planetario tra voci, smentite, opinioni e risposte. Tutti cercano di capire, tutti lanciano la propria interpretazione: la bomba virale è innescata. Lo scorso giugno a Cannes, come ormai tutti sanno, è stato premiato un film virale. Il Gran Prix, infatti, è stato assegnato alla campagna per la bellezza autentica di Dove. Il filmato “Evolution”, visto da milioni di persone in tutto il mondo, ha lanciato un messaggio intelligente che ha rotto le convenzioni e ha scavalcato i luoghi comuni. Un brand che parla alle donne e decide di trattarle come tali anziché come carni da copertina è una notizia. E la notizia si propaga come un vento nuovo, come un sospiro di sollievo.
Tratto da Advertiser
12 febbraio 2008 - Marketing del Tempo
Da febbraio parte l’accordo che mette il cinema a disposizione delle aziende come strumento di marketing
Il cinema in download è la nuova modalità, legale e in alta qualità, per fruire attraverso il web del prodotto cinematografico e, più in generale, di tutto il prodotto audiovisivo
Si tratta di una novità assoluta disponibile da febbraio in seguito all'accordo tra Film in Now, licenziataria autorizzata di contenuti audiovisivi da acquistare o noleggiare, e Quantum Marketing, società opernate nell'entertainment marketing.
Secondo tale accordo, Quantum Marketing Italia commercializza in esclusiva nel canale business to business l'offerta di Film is Now. In questo modo il cinema in download diventa uno strumento di marketing disponibile per le aziende. Si pensi, per esempio, alle operazioni promozionali ad hoc: all'acquisto di un determinato prodotto o servizio si può abbinare il benefit, per l'utente finale (il consumatore), di scaricare gratuitamente, o a condizioni particolarmente vantaggiose, uno o più film dalla library di Film is Now.
Un altro punto saliente dell'intesa è la commercializzazione del “film sponsorship”, ovvero l'opportunità di sponsorizzare il download di un film specifico con uno o più spot pubblicitari.
Il nuovo pacchetto messo a punto da QMI e Film is Now offre alle aziende uno strumento innovativo per sostenere e connotare i loro prodotti, consentendo vantaggi in termini di awareness e di customer database.
Nei termini dell'accordo vi è, inoltre, la commercializzazione della library di Film is Now nel canale business to consumer attraverso le Carte Regalo Q di QMI. È stata, infatti, realizzata un'apposita carta che consente di scaricare, attraverso un apposito codice, 9.90 euro di contenuti sia nella formula “acquisto” sia in quella “noleggio”, a scelta dell'utente. La Carta Regalo Film is Now è in vendita nella grande distribuzione organizzata ed è attivabile all'apposito sito www.carte-regalo.it.
Tratto da Mark up febbraio 2008
11 febbraio 2008 - Marketing Alimentare
Cinquanta centesimi per una mela o una pera, 0,80 euro per una banana, 1,30 euro per i pomodori ciliegini.
Questi i costi d’ingresso offerti agli studenti romani per accedere a una “merenda biologica”. La sperimentazione in vending machine è partita in due scuole-simbolo della capitale: il liceo classico “Torquato Tasso” e l'istituto tecnico “Sandro Pertini”.
Vi sono attivi distributori automatici di frutta fresca di stagione e – in un futuro non lontano – lo saranno anche per spuntini con ortaggi, crackers e formaggio Dop (denominazione di origine protetta) laziale. L'iniziativa si estenderà progressivamente per raggiungere la massima copertura entro la fine dell’anno, affiancando alle scuole molte strutture pubbliche e ospedali. La sperimentazione si avvale di un finanziamento regionale di 84.000 euro, prevede la referenziazione di circa 200 prodotti proposti attraverso i distributori. Gli erogatori sono suddivisi in 10 scompartimenti che contengono dai 12 ai 24 pezzi ciascuno.
Essi sono collegati alla rete Gsm dell'azienda agricola distributrice – la Biolì di Sora (Fr) – che può così calcolare in tempo reale e a distanza l’andamento del sell out. Parte del ricavato sarà devoluto a una azienda agricola che Regione Lazio sta costituendo a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo.
Tratto da Mark up
9 febbraio 2008 - Franchising
11° SALONE DEL FRANCHISING E DEL COMMERCIO INNOVATIVO
CATANIA 7-9/03/2008
Anche quest’anno si accendono le luci del “Salone del Franchising e del Commercio Innovativo”, a Catania dal 7 al 9 marzo presso il centro espositivo “Le Ciminiere” (h 10-20). Con circa 150 marchi partecipanti la fiera si riconferma come il più importante luogo di incontro delle aziende presenti con attività di commercio e di franchising nel Sud del nostro paese.
Negli stand i visitatori potranno scoprire attività commerciali nei più disparati settori merceologici: abbigliamento, ristorazione, turismo, credito…ma anche servizi innovativi come la toelettatura animali o l’organizzazione di matrimoni.
L’edizione 2008 porta numerose novità:
- il “Business Meeting”, un luogo d’incontro per gli imprenditori del franchising;
- il “Franchising Village”, area in cui alcuni esperti forniranno consulenza agli imprenditori e ai potenziali affiliati;
– le rappresentanze di fiere partner estere e di Camere di Commercio di altri paesi;
– i seminari della società di consulenza di franchising Quadrante.
Il successo del “Salone del Franchising” (9000 visitatori nelle passate edizioni, fra pubblico e operatori) si spiega anche con la forte crescita del franchising e della Grande Distribuzione nel Mezzogiorno, soprattutto in Sicilia. Il fenomeno del franchising coinvolge anche marchi prestigiosi, che preferiscono affidare in affiliazione tutti o parte dei loro punti vendita.
Il Salone nasce proprio con l’obiettivo di creare contatti e far conoscere strumenti innovativi per lo sviluppo dell’occupazione nel Mezzogiorno. Si tratta quindi di un’ottima opportunità per chi vorrebbe diventare imprenditore con un proprio negozio appoggiandosi a marchi già consolidati.
Proprio per questo il Salone ha un’attenzione particolare per gli studenti, per i quali organizza l’“Educational Tour” (quest’anno in collaborazione con la società di servizi “Lavoro e formazione”): un percorso didattico in cui le classi delle scuole superiori seguiranno lezioni sul franchising e le sue potenzialità.
Per informazioni contattare gli uffici organizzativi presso “Fiera del Sud”:
www.fieradelsud.com/franchising
Telefono 0931740888
E-mail franchising@fieradelsud.it; fieradelsud@fieradelsud.it
7 febbraio 2008 - Social Marketing
QCM Quality Consulting and Management Certificazioni Aziendali ci offre il suo punto di vista sull'importanza si avere un sistema di qualità certificato, anche al fine di ottimizzare i tempi della gestione aziendale.
“La certificazione ISO 9001 é l'unico modo per qualificare l'azienda, riconosciuta a livello mondiale. Con la certificazione ISO 9001 il cliente ha la sicurezza che l'azienda certificata fornirà quanto richiesto, in quanto lavora secondo le norme internazionali della Qualità. La Certificazione ISO 9001, inoltre, costituisce una garanzia del costante impegno profuso dall'azienda per il raggiungimento degli obiettivi di qualità e la ricerca della reciproca soddisfazione nei rapporti con clienti e fornitori”.
Questo è ciò che sostiene Filippo Rescia, Responsabile Sviluppo di QCM, il quale insiste su alcuni importanti plus forniti dalla Certificazione ISO 9001: “Avere la Certificazione permette la partecipazione a gare o appalti che prevedono questo requisito. Ormai molti enti pubblici e privati selezionano i fornitori di beni e servizi inserendo come requisito la certificazione ISO 9001.
Si tratta della presa di coscienza generalizzata della validità del concetto di qualità come risultato di un corretto sistema di gestione. Obiettivo il far sapere che il miglioramento ottenuto dipende da un Sistema di gestione e non da iniziative isolate. Con la certificazione il'azienda fa sapere che la qualità che il cliente percepisce non é casuale, esistendo una precisa volontà e un insieme di regole che hanno permesso l'ottenimento dei risultati prefissi.”
“Con QCM otterrete la massima riduzione della burocrazia nel rispetto delle normative; per ottenere questo risultato occorre evitare assolutamente di ricorrere a standardizzazioni dei manuali. QCM crea per ogni azienda linee guida personali, procedure e fogli da lavoro vengono plasmati con cura attorno ad ogni singola entità aziendale.”
E aggiunge anche un ulteriore aspetto spesso oggetto di fraintendimenti: “E' un errore pensare che la Certificazione comporti burocrazia, aumento del lavoro e disagi. La pianificazione operativa derivante dalla Certificazione ISO 9001, significa snellire il modus operandi , annullare i tempi morti o inutili, taglio dei costi, ma soprattutto lavorare con serenità togliendo definitivamente l'inutile.”
Ma quanto tempo occorre per ottenere tale certicazione? “Da quattro a sette mesi, non di più!” è la risposta
Per informazioni Filippo Rescia resp. Sviluppo : 393 6677880 – 348 1538100
QCM Quality Consulting and Management
via Cavo d'Assi 6 28100 Novara – P.IVA 02075670030
Tel. 0321/517524, 0321/1855245 Fax. 0321/616563 E-mail info@qcmsrl.it
4 febbraio 2008 - Eventi e pubblicità
Si chiamerà blog-max e troverà il suo spazio virtuale sul sito www.nsn-whymax.it. Con l’approssimarsi del convegno “WhyMax? – Perché sviluppare la rete WiMax in Italia” organizzato da Nokia Siemens Networks il prossimo 29 gennaio a Roma all’Hotel Bernini Bristol di Piazza Barberini 23, l’azienda ha creare una tribuna virtuale di scambio di riflessioni, opinioni, giudizi e idee su tutto ciò che coinvolge la tecnologia WiMax.
La pagina sarà divisa in due parti, una nella quale poter scrivere e successivamente inviare il proprio contributo, l’altra nella quale leggere le idee, i commenti, le riflessioni e i giudizi postati.
L’intero dibattito pubblico sarà a disposizione anche del Ministro delle Comunicazioni e del suo staff, che potrà via via seguire il protrarsi delle discussioni sull’argomento.
Il sito resterà aperto per buona parte del 2008, con l’intenzione proprio di trasformarsi in un punto d’incontro tecnologico e di business marketing nel quale confrontarsi e dibattere sulla tecnologia e sul mercato.
Tratto da Pubblicità Italia 25 gennaio 2008
3 febbraio 2008 - Franchising
Vending Machine verso il futuro
I distributori automatici, sempre più vicini ai diktat dell’alimentazione moderna, propongono prodotti salutistici per un consumo consapevole. Strizzano l’occhio a tecnologia e commodities in ottica di servizio
Può contribuire a cambiare gli stili di vita degli italiani. E' il distributore automatico ovvero quel dispositivo che messo in funzione da una moneta o una scheda elettronica prepagata distribuisce una vasta gamma di prodotti alimentari e non, senza limitazioni di orario. Entrati nella vita di 20 milioni di italiani, i distributori automatici vantano una diffusione capillare tanto da aver raggiunto nel nostro territorio quasi un milione di unità. Secondo una ricerca Nielsen 2006, negli ultimi 12 mesi un italiano su due (45,3%) ha utilizzato un distributore, mentre più di un italiano su 5 (20,6%) si è servito di questo dispositivo più volte alla settimana. Si tratta in ogni caso di un settore in grande fermento apprezzato per la comodità d'uso (71,3%), la velocità dell'erogazione (39,7%) e la capillarità del servizio (26,5%). Con un fatturato di 1.500 milioni di euro circa, il canale del vending in Italia eroga 5,2 miliardi di prodotti e vanta 1.900 società di gestione (fonte: Confida – Associazione italiana distribuzione automatica) tanto da diventare uno dei settori più dinamici in materia di innovazione, organizzazione, operatività e logistica. La funzione sociale I distributori automatici, in particolare quelli di alimenti e bevande, hanno seguito negli anni le evoluzioni della società rincorrendo i nuovi stilemi di vita degli italiani: negli anni '60 i dispositivi rappresentano, per esempio, un servizio di mescita di bevande sul posto di lavoro; il decennio successivo la pausa caffé al distributore diventa un diritto sindacale; negli anni '80-'90 il break identifica un momento di relax e relazione; nei più recenti anni '90 i distributori automatici tratteggiano, invece, un servizio erogato a un'utenza più diffusa. Attualmente il vending deve districarsi dalla spinosa questione legata all'educazione alimentare scendendo in campo sul tema della lotta all'obesità e sperimentando una nuova offerta a base di frutta e prodotti ipocalorici. Se esaminiamo la tipologia dei consumi, circa il 50% è rappresentato da bevande calde e fredde e il restante 50% è costituito da alimenti. Data l'ampia diffusione di snack e spuntini, sono sempre più in fase sperimentale progetti pilota che prendono in considerazione un'offerta salutistica a base di yogurt, gelati, macedonie, succhi di frutta e verdura, rappresentando così non solo un servizio pronto e pratico ma anche un impegno per la collettività e per i consumi fuori casa. Ne è una conferma anche la collaborazione intrapresa da Confida con l'Associazione italiana celiaci che ha permesso già dallo scorso dicembre ad alcuni operatori del settore del vending di distribuire su tutto il territorio nazionale snack e mini pasti gluten free. Lo sviluppo Un tempo appannaggio dei luoghi di lavoro, i distributori automatici attualmente vantano una presenza capillare anche in zone riservate a un pubblico più vasto quali, per esempio, metropolitane, stazioni ferroviarie, palestre, biblioteche ecc. Questa maggiore apertura, dovuta in parte a una più evidente sicurezza e affidabilità dei dispositivi, ha portato le imprese del settore ad ampliare l'offerta dei prodotti allargando il raggio d'azione del vending. Dal latte fresco alla pizza, dal gelato a frutta e verdura fino al supermercato completamente automatizzato, per passare al non-food con cellulari, Ipod, libri, servizi sanitari, abbigliamento, cosmetici, fiori e persino poesie, tutto concorre a formare un'offerta variegata che non si sottrae alle logiche della distribuzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno
Tratto da Mark up ottobre 2007
2 febbraio 2008 - Packaging
Armadietti isolanti per una refrigerazione passiva garantita a +2°C per l’intera giornata lavorativa. A supporto della shelf life complessiva delle referenze ortofrutticole
Sipo trova risposta al problema degli sbalzi di temperatura durante la movimentazione delle merci. Nello specifico, almeno 3 ore in più di trasportabilità refrigerata garantita per la frutta cubettata di IV gamma. È l’obiettivo al quale punta l’azienda di Viserbella (Rn) che con il marchio I sapori del mio orto confeziona frutta lavorata. In fase sperimentale sono nuovi box con ruote nei quali trovano spazio 30 cartoni di frutta imballati insieme a una lastra di ghiaccio di 5 kg a una temperatura di +2°C. Vengono utilizzati in alternativa agli attuali pacchi di polistirolo che ospitano 8 confezioni insieme a 400 g di ghiaccio secco e garantiscono la perfetta tenuta per 4 ore a +4°C.
La protezione
Il box a ruote è meno maneggevole delle attuali confezioni. Ma il ricorso ai nuovi armadietti consentirebbe di valorizzare al meglio le prestazioni del prodotto, la cui shelf life di partenza è assicurata in atmosfera modificata da una particolare miscela di 4 gas per 12 giorni. Solitamente il gran numero di scarichi giornalieri in una movimentazione polverizzata costringe a una drastica riduzione della conservabilità reale, Tanto che la shelf life stampata in etichetta si limita a 6 giorni. Disponendo di complessive 7–8 ore protette per la distribuzione, la frutta di IV gamma disporrebbe di una chance in più per affermarsi.
Le opportunità
Il prodotto richiede la tipica logistica del fresco, alla quale l’impresa ovvia mediante accordi con le centrali del latte. L’opportunità commerciale del nuovo sistema è particolarmente evidente nel canale della ristorazione e bar dove sbucciatura e taglio stanno ormai estromettendo la frutta dagli assortimenti dei menu, causa pigrizia del clienti. Soluzioni di IV gamma consentono, tra l’altro, possibilità di scelta quali la singola fetta di frutto o la prova di varietà tropicali poco note o scarsamente maneggevoli
Tratto da Mark up novembre 2007
1 febbraio 2008 - Guerrilla Marketing
Flugtag, in tedesco letteralmente “giorno del volo” è un concorso che traduce in azione il claim del noto energy drink
Al via la seconda edizione del concorso Red Bull Flugtag – Un giorno con le ali. La manifestazione avrà il culmine nella giornata del 7 ottobre presso il laghetto dell'Eur di Roma con la gara di tutte le strane macchine volanti che i concorrenti selezionati metteranno in mostra. Il concorso ha l'obiettivo di premiare la migliore idea per “vincere la forza di gravità”, in altre parole la macchina volante più originale.
Il primo Flugtag si è svolto a Milano nel 2005 e nella seconda edizione replica le semplici regole di partecipazione: le macchine volanti devono librarsi in volo o tentare di planare senza l'ausilio di motori ma unicamente con la forza dei muscoli dei partecipanti.
Il 15 settembre Red Bull ha avviato la campagna di guerrilla e comunicazione attraverso 80 hostess che hanno distribuito le “carte d'imbarco” nel centro di Roma per reclutare il pubblico. La valenza di marketing del Flugtag è di indubbio valore esercitando un forte coinvolgimento del target e nel contempo rafforzando il messaggio che il brand ha trasmesso fino dall'esordio sul mercato attraverso il noto claim “Red Bull ti mette le ali”.
Tratto am Mark up settembre 2007