Coffee O’Clock by Caffè River
26 aprile 2008 - Franchising
Tags: Franchising, franchising alimentare

Coffee O’Clock è uno spazio in continua evoluzione, ideale per chi pretende prodotti di alta qualità da assaporare in un ambiente vibrante.
Buona musica, mostre d’arte, quotidiani, riviste ed una rete wireless non ti consentiranno mai di annoiarti.
Se invece vai di fretta, ma non vuoi rinunciare al gusto di Coffee O’Clock, puoi richiedere qualsiasi nostro prodotto in versione da passeggio.
Temporary shop per Fiat500 a Milano: solo per 100 giorni!
24 aprile 2008 - Guerrilla Marketing
Tags: Guerrilla Marketing, temporary shop, web 2.0

Lasciati avvolgere dalla magica atmosfera 500: entra nel mondo 500 in prima persona, vieni a visitare l’originalissimo showroom in cui oltre a trovare tutte le informazioni e le curiosità riguardo l’auto, puoi acquistare oggetti di merchandising, prenotare la tua prova su strada ma anche semplicemente consultare giornali e riviste e rilassarti.
Ma non solo. 500 POP.UP STORE è molto di più.
Dal 10 aprile 2008 infatti 500 ti regala la possibilità di navigare liberamente nella zona di Corso Como con il tuo portatile o mobile device.
Innovativa fine dalla nascita e oltre. È la Fiat 500 che dopo una genesi “cullata” sul web si propone ai clienti on the road. In zona Garibaldi a Milano, dal 10 aprile è stato aperto uno pop-up store con uno showroom dedicato alla piccola Fiat, in cui è possibile acquistare tutti gli oggetti di merchandising, consultare giornali e riviste in un’atmosfera in sintonia con i messaggi veicolati dalla 500. Tutto lo spazio espositivo è dotato di una copertura Wi-Fi gratuita per tutti coloro che si registrano nelle postazioni dedicate dello showroom.
Arringatore: un vino storico.
22 aprile 2008 - Marketing del vino, birra e liquori
Tags: cantine umbre, vino

L’Arringatore
Questo insigne monumento dell’arte etrusca che adorna l’undicesima sala del Museo Etrusco di Firenze raffigura Aulo Metello, ovvero L’Arringatore, se meglio piace così chiamarlo. Questa statua alta m. 1,80, dalla posa naturale e maestosa, dall’espressione viva del volto, fu rinvenuta a Pila nell’agosto del 1566 da un contadino, tale Costanzo da Pila, mentre lavorava il terreno. Nel dissotterrarla il contadino le ruppe un braccio. Egli pensava di farla a pezzi per poi venderne il bronzo ma, confidandosi con l’orafo Giulio Danti, questi la comperò per 60 scudi e ne fece dono al Gran Duca di Firenze.
Avutosi conoscenza del fatto il contadino fu messo in carcere e Giulio Danti fu ritenuto in palazzo dal magistrato e fu rilasciato solo dopo alcuni giorni previo pagamento di una multa di 100 scudi e con l’ingiunzione di presentarsi ad ogni loro richiesta. Forte di questa tradizione e della riscoperta della viticoltura etrusca la “Cantina Goretti” ha ricavato dalle uve di Pila un grande vino cui ha voluto dare il nome di questo noto personaggio.
Birrifici Artigianali: BRUTON birra artigianale toscana
15 aprile 2008 - Marketing del vino, birra e liquori
Tags: birra, birrifici artigianali

Le birre Brùton sono create con estrema cura ed un profondo studio delle tecniche di birrificazione, alla ricerca di sensazioni con profonde evocazioni ataviche ed emozionali.
Sulla riva del fiume Serchio, in un contesto tipicamente Toscano da un’antica costruzione rurale, Brùton oltre a produrre birra, offre un accogliente servizio di Bar, Ristorante e Pizzeria dalle cinque del mattino fino alle due di notte. Una attenta equipe in cucina abbina ai vari tipi di birre piatti gustosissimi. Le materie prime sono scelte con particolare cura per qualità e tipicità, perchè ogni ingrediente possa esprimere al massimo gusto e profumo.
vedi su www.bruton.it
Jeremy Rifkin e idrogeno: un progetto per il futuro dell'Italia
14 aprile 2008 - Scenari di mercato
Rifkin su Wikipedia
Energia Pulita per Legambiente
Parola di Jeremy Rifkin, il profeta della rivoluzione industriale verde, che è a Roma per presentare un progetto messo a punto in tre anni grazie ai 5 milioni di euro investiti dal ministero dell'Ambiente e dalla Regione Puglia e al contributo tecnico dell'Università dell'idrogeno. Il prossimo mese partirà la costruzione di cinque distributori di idrometano, una miscela composta dal 70 per cento di metano e dal 30 per cento di idrogeno. In ogni provincia della Puglia sarà così possibile fare il pieno scegliendo fra tre opzioni: idrogeno puro, idrometano e metano.
In Italia circolano 600 mila auto a metano: almeno quelle omologate negli ultimi due anni possono utilizzare la nuova miscela senza dover fare alcun intervento sul motore e senza controindicazioni sul piano della sicurezza secondo le relazioni tecniche preparate dall'Università di Pisa e dai vigili del fuoco. Questa scelta inoltre consentirà di abbattere le emissioni inquinanti del 20 per cento e di guadagnare in potenza.
Nel mondo esistono una quindicina di distributori di idrogeno per automobili, ma la filiera dell'idrogeno pulito, quello ottenuto da fonti rinnovabili, sta nascendo in Italia. E anche per l'idrometano è un debutto su scala mondiale. Particolarmente importante perché l'idrogeno ha una doppia funzione: fa da accumulatore, perché permette di immagazzinare l'energia che viene dal sole, dal vento, dalle biomasse, dall'acqua, e da vettore per il settore dei trasporti, un settore che in Italia è basato per oltre il 96 per cento sul consumo di prodotti petroliferi.
“Daremo a tutti la possibilità di fare il pieno con una miscela a base di idrogeno”, continua Rifkin, “e costruiremo anche un servizio pubblico di taxi basato sul sistema idrogeno, fuel cell, motore elettrico. Le auto pubbliche a idrogeno aspetteranno i loro clienti negli aeroporti pugliesi e, visto che in ogni città ci sarà un distributore a idrogeno, potranno fare il pieno su tutto il territorio regionale e tornare alla base. Voglio sottolineare che tutto l'idrogeno utilizzato sarà ricavato dall'acqua utilizzando fonti rinnovabili locali.
E' questa la terza rivoluzione industriale: un modello di energia pulita e decentrata che segue il modello flessibile del web. Come le informazioni, l'energia deve essere presa e data in milioni di luoghi, in tutto il mondo, creando un sistema più democratico, più sicuro e più affidabile. Non è un sogno utopico: in Puglia abbiamo dimostrato che si può partire e che conviene”.
Inoltre, sottolinea Rifkin, costruendo le autostrade dell'idrogeno ci si può avvicinare all'obiettivo ambizioso fissato dall'Unione europea al 2020: 20 per cento di energia dalle fonti rinnovabili. Per l'Italia la strada è in salita visto che in 12 anni dobbiamo triplicare la nostra capacità di fornire energia pulita e che rischiamo di arrivare ancora una volta in ritardo, come è già accaduto per i tagli di gas serra previsti dal protocollo di Kyoto.
tratto da repubblica.it
2108: la Terra che verrà
10 aprile 2008 - Scenari di mercato

MILANO – Come sarà la Terra tra cento anni? Difficile rispondere, ma non impossibile. Ci prova Legambiente, con il dossier «2108, la Terra che verrà», che sarà pubblicato sul numero di aprile della rivista dell'associazione, La Nuova Ecologia. Una visione ottimista, in occasione dell'Earth Day che si festeggia il 22 aprile, alla cui base c'è la convinzione che lo straordinario sviluppo delle tecnologie aiuterà gli esseri umani nella difficile battaglia per la salvaguardia del pianeta.
DOMOTICA – Le rivoluzioni (a volte) cominciano dal piccolo: ecco allora che la prima novità riguarda la casa, dotata di strumentazioni all'avanguardia che permettono il massimo del risparmio energetico: elettrodomestici ad altissima efficienza, bioedilizia passiva che rende minima la necessità di climatizzare artificialmente gli ambienti. E soprattutto la spazzatura (argomento caldo di questi tempi): nel mondo immaginato da Pietro Cambi, autore del dossier, ogni famiglia differenzia i materiali in appositi contenitori che compattano gli oggetti.
CITTA' PICCOLE E VERDI- Il futuro delle metropoli secondo le previsioni di Legambiente è più che grigio. Le grandi città sono destinate a scomparire, tranne le capitali e i centri finanziari. I grattacieli in gran parte saranno demoliti, tranne quelli di alto valore estetico, così come la maggior parte degli edifici in cemento armato. Le nuove case saranno piccole, costruite in polimeri e in buona misura autosufficienti sotto il profilo energetico.
MEZZI DI TRASPORTO – Nei centri abitati car sharing, tram e bicicletta la faranno da padrone. Protagonisti del trasporto anche i nuovi veicoli modulari, modificabili facilmente a seconda delle necessità e dotati di pilota automatico». Automobili e altri mezzi personali saranno comunque mossi da motori elettrici, così come le navi. I grandi spostamenti avverranno comunque prevalentemente su rotaia.
AGRICOLTURA – Dopo una profonda crisi, secondo Legambiente nel 2060 l'agricoltura riscoprirà criteri del passato e attirerà manodopera anche dal terziario. Il consumo di carne diminuirà e aumenterà quello di frutta a verdura biologici. Secondo il dossier, per quel periodo dovrebbe essere anche tramontata la globalizzazione, le filiere saranno corte e ci sarà un forte legame fra consumi e stagionalità dei prodotti della terra.
ENERGIA- LItalia, secondo le previsioni del dossier, dovrebbe essere, insieme all'Islanda e alla Nuova Zelanda, uno dei Paesi a emissioni zero per la produzione di energia, grazie a un mix di eolico, geotermico, idroelettrico e solare. Che dire? Previsioni che al momento sembrano parecchio ottimistiche. Speriamo che gli esperti di Legambiente abbiano ragione.
Expo Franchising
9 aprile 2008 - Franchising

EVENTO: Roma Expo Franchising, è l'annuale fiera romana dedicata alla promozione del sistema franchising e delle altre nuove formule distributive
DATE: 11-12-13 Aprile 2008
LUOGO: Nuova Fiera di Roma
INGRESSO: Porta Est Via Eiffel padiglione 2
ORARI: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:30
BIGLIETTO:
- intero Euro 10,00
- ridotto Euro 5,00
- ridotto speciale Euro 2,00
- Biglietto valido per tre giorni: Euro 15,00
Nel Lazio nasce “Colossella” per “smarcarsi” dalla bufala campana
8 aprile 2008 - Marketing Alimentare
Presentato a Roma il marchio di qualità messo a punto dalla Regione Lazio “Colossella” che a partire dalla mozzarella di bufala, intende garantire in futuro tutti i prodotti della filiera lattiero-casearia regionale
L'obiettivo è quello di rendersi indipendenti dalla mozzarella campana. Il lancio è avvenuto in una manifestazione caratterizzata dalla distribuzione gratuita a cittadini e turisti dai produttori regionali della mozzarella locale. Naturalmente il nuovo marchio si vuole ispirare – sia letteralmente che visivamente – proprio ad uno dei simboli di Roma più conosciuti al mondo, il Colosseo, e vuole rappresentare un segnale concreto e tangibile di sostegno ai produttori della regione, oltre che di trasparenza e tracciabilità ai consumatori. Il lancio del marchio Colossella sarà supportato da una forte operazione di marketing e da accordi specifici con la grande distribuzione e con i mercati rionali per la commercializzazione più diffusa possibile del latte del territorio regionale laziale. Unitamente alla crezione del nuovo marchio verrà creato un polo lattiero-caseario del Lazio capace di coinvolgere tutti i comuni delle province di Latina e Frosinone interessati alla produzione di questo settore (in totale sono 39) per rilanciare il comparto bufalino nel suo complesso. Inoltre, si è già insediato un Tavolo tecnico che presenterà un apposito “disciplinare”, mentre nel breve periodo è prevista la nascita di un Consorzio di tutela del marchio “Colossella”, con un suo specifico regolamento. Tutte queste azioni permetteranno anche di garantire la mozzarella campana di bufala prodotta con il latte laziale. Infatti, ben il 90% del latte bufalino del Lazio viene esportato in Campania, dove si produce l'80% del prodotto nazionale. L'immediatezza delle risposte date in pochi giorni dalla Regione Lazio in merito alla crisi economica connessa alla commercializzazione della mozzarella di bufala (e dovuta alla scoperta sul territorio campano di alcuni campioni di latte con indici di diossina superiori alle soglie previste dalle normative europee) ben testimonia dell'attenzione dei vertici istituzionali regionali e – nel particolare – dell'Assessorato all'Agricoltura. Un immediato attivismo, quello palesato, capace di evitare che la crisi possa coinvolgere anche il territorio laziale e che ha visto coinvolti gli allevatori, le organizzazioni professionali e di categoria, il mondo della cooperazione, i caseifici e i rappresentanti del Consorzio Mozzarella di Bufala DOP.
Tratto da markup.it
Birrifici Artigianali: Birra Almond… mandorla di Pescara!
7 aprile 2008 - Marketing del vino, birra e liquori
Tags: birra, birrifici artigianali

In questo stabile, nel 1922 le mani esperte delle operaie pelavano le mandorle destinate alla produzione artigianale dei confetti abruzzesi.
Tutto il lavoro era manuale,puro artigianato.
Tutto è svolto manualmente, con enorme passione ed attenzione ai particolari.
Vedi www.birraalmond.com
Il nuovo sito dell'azienda leader in Europa nel Pet Care
5 aprile 2008 - Marketing Alimentare

Obiettivo del sito è anche quello di tenere sempre aggiornati i consumatori, i clienti o semplicemente “i curiosi”
sulle attività dell'azienda, sulle novità appena uscite ma anche su tutte le notizie utili che ruotano attorno al mondo del Pet.
Vinitaly… inizio col botto!
4 aprile 2008 - Marketing del vino, birra e liquori
Tags: fiere, fiere su bevande, vino

E il vino? È presente in percentuali inferiori al 30% per ogni litro. Secondo gli inquirenti si tratta di almeno 700mila ettolitri (una produzione pari a quella media di una intera regione come la Sardegna), tali da riempire circa 40 milioni di fiaschi e confezioni di tetrapak (sono coinvolti i due impianti di imbottigliamento nel bresciano e nel veronese), e messi in vendita nei negozi e supermercati come vino a basso costo con un prezzo compreso tra un minimo di 70 centesimi e un massimo di due euro al litro.
Al momento, solo una parte dei prodotti sofisticati è stata sequestrata. I quantitativi potenzialmente interessati – spiegano al ministero per le Politiche agricole – sono stimati sulla base dei documenti sulla movimentazione delle merci che sono stati rinvenuti nell’ambito delle stesse indagini.
Tra i beni sequestrati, infatti, risultano anche due stabilimenti, la Enoagri export e la Tirrenia vini entrambi di Massafra (Taranto). Quest’ultima definita dagli inquirenti «una miniera di carte». Nei locali dell’impianto sono infatti stati rinvenuti molti documenti risultati taroccati e realizzati anche da aziende di Trapani.
Tutte imprese che, secondo i magistrati, risultano collegate alla malavita organizzata di Puglia e Sicilia. Tra le 20 aziende coinvolte anche otto imprese delle provincie di Alessandria, Bologna, Brescia, Cuneo, Modena, Perugia e Verona.
Se gli impianti sequestrati sono nel Sud l’inchiesta è infatti partita al Nord e precisamente a Veronella (Verona) in una cantina già coinvolta, vent’anni fa, nel famoso scandalo del vino al metanolo. In quella cantina, quando nello scorso settembre hanno fatto irruzione gli agenti del Corpo forestale di Asiago, hanno trovato accanto alle cisterne, taniche piene di acido cloridrico e acido solforico.
«Le irregolarità riscontrate in alcune aziende – ha detto ieri a Verona il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro – rappresentano solo una mosca bianca in un mare magnum di imprese che si battono creando opportunità di reddito e produzioni di qualità. Penso solo occorra fare un plauso per i continui controlli che garantiscono la qualità delle nostre produzioni».
Articolo tratto da www.repubblica.it
Expo2015 a Milano: un palcoscenico mondiale per l'Italia!
1 aprile 2008 - Scenari di mercato

Lo scopo è quello stabilito già alla metà del 1800 e successivamente definito con la stipula della Convenzione Internazionale firmata a Parigi nel 1928 e che ha permesso la costituzione del BIE (Bureau International des Expositions): realizzare esposizioni internazionali di natura non commerciale con durata superiore alle tre settimane organizzate ufficialmente da una nazione e che prevedono la partecipazione delle altre nazioni invitate tramite canali diplomatici dalla nazione ospitante.
All’Expo i grandi problemi dello sviluppo sostenibile.
L’Expo 2015 sarà uno straordinario evento universale che darà visibilità alla tradizione, alla creatività e all’ innovazione nel settore dell’alimentazione, raccogliendo tematiche già sviluppate dalle precedenti edizioni di questa manifestazione e riproponendole alla luce dei nuovi scenari globali al centro dei quali c’è il tema del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta.
Ecco alcuni dei temi di lavoro e di dibattito
- Rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione, vale a dire la sicurezza di avere cibo a sufficienza per vivere e la certezza di consumare cibo sano e acqua potabile;
- Assicurare un’alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani per eliminare la fame, la sete, la mortalità infantile e la malnutrizione che colpiscono oggi 850 milioni di persone sul Pianeta, debellando carestie e pandemie;
- Prevenire le nuovi grandi malattie sociali della nostra epoca, dall’obesità alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie più diffuse, valorizzando le pratiche che permettono la soluzione di queste malattie;
- Innovare con la ricerca, la tecnologia e l’impresa l’intera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nustritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione;
- Educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e gli anziani;
- Valorizzare la conoscenza delle “tradizioni alimentari” come elementi culturali e etnici.
L’alimentazione è l’energia vitale del Pianeta necessaria per uno sviluppo sostenibile basato
su un corretto e costante nutrimento del corpo, sul rispetto delle pratiche fondamentali di vita di ogni essere umano, sulla salute.
La genuinità e la diffusione di prodotti agro-alimentari è innanzi tutto una necessità sociale, oltre a rappresentare un importante valore economico. Centrale è il ruolo del territorio, in quanto la qualità e la genuinità del cibo vanno di pari passo con la tradizione consolidata nelle attività di coltivazione e di allevamento dei popoli e delle comunità locali, frutto d’esperienze millenarie sulle quali oggi si innestano forti innovazioni scientifiche e tecnologiche.
Le istituzioni pubbliche, le imprese private, le associazioni umanitarie, le organizzazioni non governative, le rappresentanze dei consumatori e dei produttori promuovono, lungo l’intera filiera agro-alimentare, lo sviluppo dei sistemi economici e sociali di tutto il Pianeta.
All’Expo in mostra la frontiera della scienza e della tecnologia:
- preservare la bio-diversità, rispettare l’ambiente in quanto eco-sistema dell’agricoltura, tutelare la qualità e la sicurezza del cibo, educare alla nutrizione per la salute e il benessere della Persona;
- individuare strumenti migliori di controllo e di innovazione, a partire dalle biotecnologie che non rappresentano una minaccia per l’ambiente e la salute, per garantire la disponibilità di cibo nutriente e sano e di acqua potabile e per l’irrigazione;
- assicurare nuove fonti alimentari nelle aree del mondo dove l’agricoltura non è sviluppata o è minacciata dalla desertificazione dei terreni e delle foreste, delle siccità e dalle carestie, dall’impoverimento ittico dei fiumi e dei mari.
All’Expo molte opportunità di promozione e di comunicazione.
L’Expo 2015 offrirà una grande opportunità di comunicazione e di promozione alle comunità produttive di base, agli agricoltori, alle imprese alimentari, alla catena della logistica e della distribuzione, al comparto della ristorazione, ai centri di ricerca e alle aziende che intendono:
- valorizzare le innovazioni e le tecnologie produttive che generano un prodotto alimentare sano;
- operare nella preparazione e conservazione dei cibi, accrescendo le competenze professionali dei loro dirigenti e dei loro dipendenti e migliorando la comunicazione con il consumatore;
garantire la qualità del cibo con appropriati sistemi di tutela e monitoraggio delle contraffazioni e delle adulterazioni.
- garantire la qualità del cibo con appropriati sistemi di tutela e monitoraggio delle contraffazioni e delle adulterazioni.


