EURO 2008: No al Razzismo!

20 giugno 2008 - Eventi e pubblicità

La comunità calcistica e i sostenitori delle iniziative contro il razzismo hanno unito le proprie forze all'inizio di UEFA EURO 2008 allo scopo di diffondere un chiaro messaggio: in occasione del torneo, e in futuro, non ci sarà posto per comportamenti razzisti, discriminazione e intolleranza.
Programma di tre settimane

Nell'ambito di un'importante riunione svoltasi a Basilea si sono incontrati rappresentanti della UEFA e della FARE (Rete Europea contro il razzismo nel calcio) e si è avuta anche la partecipazione di ex calciatori e organizzazioni non governative per sottolineare l'inizio di un programma contro la discriminazione che verrà attuato nelle tre settimane UEFA EURO 2008. Il programma “Uniti contro il razzismo”, elaborato dal FARE con il sostegno della UEFA, oltre che della FIFPro, sindacato dei giocatori professionisti, comprende uno spot promozionale che verrà mostrato in occasione di ogni partita; “Lingue diverse, Un solo obbiettivo” cartelloni a bordo campo e attività con i tifosi. Il culmine si avrà con delle importanti iniziative che verranno organizzate sul terreno di gioco in occasione delle semifinali in programma il 25 e 26 giugno a Basilea e a Vienna.

Calcio e società

“Forse il fatto di esserci riuniti qui a poche ore dall'inizio di UEFA EURO 2008 per dare inizio alla campagna Uniti Contro il Razzismo non rappresenta un messaggio positivo verso il calcio o la società nel suo complesso – ha dichiarato il vicepresidente UEFA Enes Erzik. Credo che tutti concordiamo sul fatto che, in un mondo ideale, dovremmo essere in grado di non ricorrere a questo tipo di iniziative. Date le circostanze, però, ritengo che sia un segno positivo che rappresentanti della comunità calcistica e altre componenti della società abbiano deciso di procedere insieme contro il razzismo all'inizio di questa competizione. Razzismo e discriminazione rappresentano un problema complesso, con svariate sfaccettature. La discriminazione è indirizzata contro le persone per vari motivi: colore della pelle, nazionalità, origini etniche, orientamento sessuale, sesso, religione e altro. Non è solo un problema di bianco e nero.

Un problema serio

“La UEFA sta operando da molti anni in stretta collaborazione con la rete FARE – ha proseguito Erzik -. Insieme al resto della comunità calcistica, e con altri rappresentanti della società, dai settori della politica e della comunicazione, voi tutti avete contribuito ad accrescere la consapevolezza riguardo al problema del razzismo e della discriminazione nella società e nel calcio. Il razzismo viene ora considerato un problema grave. Tutti ora sanno che viene rifiutato dalla maggioranza delle società civili e dei settori calcistici. Il razzismo è sbagliato”.

Argomento scottante

“Non possiamo chiudere gli occhi rispetto a questo problema. La violenza verbale e fisica esiste nel mondo e nel calcio -ha affermato il rappresentante del governo svizzero Benedikt Weibel-. Noi amiamo questo sport e dobbiamo lottare contro il razzismo e le discriminazioni. Sono molto contento della collaborazione tra FARE e UEFA. Il presidente del Consiglio Nazionale austriaco Barbara Prammer ha aggiunto: “La UEFA è un esempio nella lotta contro il razzismo. Mi rallegro del fatto che la UEFA abbia intrapreso da anni iniziative serie e competenti in questo senso”.

Messaggio a larga diffusione

“La competizione europea ha una portata globale – ha affermato Piara Powar, direttore di Kick It Out,organizzazione legata alla rete FARE -. Per noi si tratta di una grande opportunità per diffondere un messaggio contro il razzismo e la discriminazione. Ora il movimento FARE comprende 38 paesi e qui possiamo prendere atto dei progressi fatti. Speriamo tutti di poter assistere ad un torneo pacifico, come è nello spirito del gioco del calcio”.

EURO 2008: Hyundai, autobus ad hoc!

17 giugno 2008 - Eventi e pubblicità

Hyundai, sponsor ufficiale di Euro2008 ha fornito tutte le squadre di autobus personalizzati sulla base dei colori della bandiera, ma uniformati nello stile e nella grafica. Un interessante veicolo di comunicazione per lo sponsor, il quale ha potuto così rafforzare la propria presenza comunicativa all'interno della manifestazione. Inoltre, sono stati scelti dagli utenti del sito ufficiale della trasmissione gli slogan delle singole squadre che sono stati scritti sul fianco degli autobus.

Una operazione molto efficace dal punto di vista comunicativo!

scarica allegato AutobusEuro2008.pdf

EURO 2008: Palla… al centro.

11 giugno 2008 - Eventi e pubblicità

Il pallone ufficiale di UEFA EURO 2008 è stato presentato da adidas. EUROPASS è l’ultimo di una lunga serie di palloni diventati dei classici. Lo sponsor ufficiale di UEFA EURO 2008 è il fornitore esclusivo di palloni per il Campionato Europeo dal 1980.

Classico

La scelta di colori classici con punti neri su fondo bianco, che richiamano i palloni del passato, combinata con dinamici elementi rotondi in rosso e argento dà vita ad un design estremamente moderno e innovativo che rispecchia alla perfezione l'immagine dei due paesi ospitanti. Nella grafica del pallone sono integrate anche le due bandiere nazionali con otto cerchi in un discreto color argento.

Tecnologia

Il pallone è composto da 14 pannelli termosaldati senza cuciture con la rivoluzionaria tecnologia “thermal bonding”. La nuova trama superficiale PSC-Texture™ conferisce a “EUROPASS” traiettorie perfette e garantisce al giocatore uno straordinario controllo sul pallone. Questa nuova membrana esterna assolutamente innovativa consente una migliore trasmissione della forza, maggiore aerodinamicità e precisione, qualunque siano le condizioni atmosferiche nel campo.

Verdetto del giocatore

Michael Ballack: “È un pallone impeccabile, che favorisce azioni d’attacco più rapide e frequenti. Ideale per me, devastante per gli avversari”.

David Villa: “Che colpisca la palla di testa o di piede, so che ogni tiro, dribbling o passaggio arriverà esattamente dove voglio”.

EURO 2008: lo Spot.

10 giugno 2008 - Eventi e pubblicità

Trix e Flix, le mascotte di UEFA EURO 2008, si sono unite alla stella del reggae Shaggy nel nuovo video 'Like A Superstar'. L’obiettivo è di creare il giusto clima di festa fra i tifosi. Nel video Trix e Flix giocano a calcio e ballano fra le montagne di Austria e Svizzera e negli stadi. I sempre più numerosi fan hanno così l’occasione di vedere la travolgente coppia in azione. Il video è rivolto ai bambini e ai giovani, ma gli organizzatori di UEFA EURO 2008 sperano che l’inno di Trix e Flix riscuota consensi anche fra il pubblico adulto.

EURO 2008: Analisi del logo

9 giugno 2008 - Eventi e pubblicità

Il logo di UEFA EURO 2008 è stato lanciato 3 anni fa in occasione di una cerimonia ufficiale presso l' Hofburg Place di Vienna, in Austria. Il logo è stato prodotto da una ditta specializzata nel settore, la English & Pockett, con studio a Londra.

Il disegno evoca lo scenario montuoso caratteristico di Svizzera e Austria nonché il rosso e il bianco che sono colori caratteristici delle bandiere dei due paesi.
Il marchio UEFA EURO 2008 comprende una serie di formati, un'identità visiva composta da 6 icone grafiche singole e collettive, comprese tre prospettive dimensionali. L'identità visiva è prodotta in 10 diverse palette di colori.

Il logo include svariati elementi:

Montagne

Il benvenuto. L'amore per la natura e il calcio è simboleggiato dalla montagna che abbraccia il pallone. Lo scenario montuoso è un elemento fondamentale per le due nazioni organizzatrici, Austria e Svizzera.

Grafica

La parola EURO è realizzata in sfumature di rosso e simboleggia la collaborazione di Austria e Svizzera nell'organizzare la manifestazione. I nomi di queste due nazioni sono realizzati con caratteri moderni ed arrotondati.

Pallone

Ispirato all'ambiente puro e incontaminato. La palla è scolpita nella pietra e evidenzia le immense foreste e vallate di entrambi i paesi. Il disegno si basa sull'inconfondibile contorno delle Alpi.

L'arco UEFA

Il simbolo del calcio europeo di alto livello.

Colori

Rosso e bianco sono i colori delle bandiere nazionali dei due paesi organizzatori. La parte centrale verde del pallone riflette l'importanza della natura in queste due nazioni.

EURO 2008: Corporate Hospitality.

9 giugno 2008 - Eventi e pubblicità

In occasione di Euro2008 cercheremo di cogliere alcune curiosità “da operatori” al fine di evidenziare le operazioni marketing e comunicazione messe in atto per tale evento.

Partendo da un servizio per le le aziende: il “Corporate Hospitality Programme”!

Il Corporate Hospitality Programme per UEFA EURO 2008 offre ai rappresentanti delle aziende e ai loro ospiti la possibilità di apprezzare il grande calcio eruopeo nelle migliori condizioni possibili, con posti di prima classe, cucina di qualità, intrettenimento speciale e accesso alle aree hospitality.

I clienti aziendali possono acquistare pacchetti di più partite come quello 'Segui la tua squadra' per chi vuole seguire una nazionale specifica, oppure il pacchetto 'Stadium Series' per chi vuole vedere tutte le gare in un determinato stadio, o il pacchetto 'Knockout' per chi vuole vedere le partite dai quarti di finale in poi.

Dopo il sorteggio del 2 dicembre 2007, il portfolio dei pacchetti si è allargato, offrendo i pacchetti per una singola partita della fase a gironi. I prezzi partono da 1.250 euro.

Ogni pacchetto combina il perfetto mix di confort, cucina, ambientazione e servizi: tutto quello che si può desiderare di avere per una esperienza indimenticabile.

In pratica ogni esperienze sarà composta da:

-Una esperienza degustativa

-Un biglietto per una partita delle eliminatorie

-Un buffet per tutta la partita

-Un esclusivo regalo ricordo della manifestazione

-Un parcheggio a disposizione

-Intrattenimento prima e dopo la partita

E le aziende hanno subito risposto esaurendo i posti a disposizione già da inizio 2008

Birrifici Artigianali: Birra del Borgo!

8 giugno 2008 - Marketing del vino, birra e liquori
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La Birra del Borgo nasce nel maggio 2005 a Borgorose, un piccolo paese in provincia di Rieti, al confine tra Lazio ed Abruzzo nella riserva naturale dei monti della Duchessa, su mia idea. Comincio a far la birra in casa come gioco durante gli studi universitari di Biochimica e con il passar del tempo diventa sempre più un lavoro e sempre meno un hobby. Nasce l’idea di produrre “in grande”.

Le parole di Leonardo, il titolare della Birra del Borgo:

“Mi metto in viaggio spesso per l’Europa alla riscoperta degli antichi stili birrari: conoscere i vecchi mastri birrai tedeschi o gli estrosi belgi è stato fondamentale per la mia formazione. In Inghilterra ho assaggiato le birre più interessanti, rappresentative di una cultura completamente diversa dalla nostra comune idea di birra: le “real ale”, poco carbonate, molto corpose e tutte con sentori fruttati avvincenti. Poi ho iniziato ad avere esperienze su produzioni più ampie dei miei 30 litri casalinghi. Sostituire l’amico Mike Murphy per un lungo periodo nel suo birrificio di Roma (Starbess) è stata – tra le altre – l’esperienza più formativa.

Da lì ho preso il coraggio di lanciarmi nel mio “Birra del Borgo”.

Le mie birre risentono dell’influenza delle culture brassicole a me più care: l’inglese e la belga. Produco stabilmente quattro tipologie di birra, sia in fusti che in bottiglie: la Re Ale, la Duchessa, la Duc Ale, la Re Porter. Altre produzioni sono dettate dall’estro del momento e legate alla stagionalità dell’ingrediente principale.”

www.birradelborgo.it

Abarth, un marchio storico che si rinnova!

7 giugno 2008 - Eventi e pubblicità

Grazie alla sponsorizzazione di Adler Plastic e alla collaborazione di Sandro Munari, il più celebre pilota di rally italiano, nasce il progetto Abarth Driving School-Sandro Munari, una vera e propria scuola che offre ai giovani la possibilità di apprendere le migliori tecniche di guida sportiva a bordo di vetture performanti e affidabili ma sempre all'insegna della massima sicurezza.

La Abarth Driving School-Sandro Munari mette a disposizione le capacità e il valore di un grande pilota che ha fatto della sua passione per le auto una ragione di vita – e la tecnologia applicata a vetture sicure e performanti come le auto marchiate dallo Scorpione.

Mantenere il controllo della vettura in ogni condizione e conoscere le regole indispensabili per avere un corretto comportamento di guida: anche questo è Abarth.

Tratto da Wikipedia

L'Abarth fondata nel 1949 dall'ingegner Karl Abarth, è un'azienda esperta di elaborazioni di autovetture prodotte in grande scala, prevalentemente Fiat. Il successo dell'azienda dell'italo-austriaco si deve soprattutto alle marmitte omonime, prodotte per un gran numero di vetture, oltre alle Fiat anche Alfa Romeo, Lancia, Simca e Porsche.

Il logo aziendale fu da subito uno Scorpione, dal segno zodiacale del fondatore, e cominciò ad ornare ben presto delle autovetture da competizione, le prime delle quali assemblate partendo da telai acquisiti dal fallimento di una storica casa automobilistica, la Cisitalia.

L'azienda rimase indipendente fino al 1971, anno in cui venne acquistata dalla Fiat e da quel momento rimase come denominazione delle versioni maggiormente sportive di vari marchi del gruppo, oltre che della capofila anche dell'Autobianchi. La collaborazione avvenne anche a livello progettuale con la Lancia, per la quale, in collaborazione anche con Pininfarina, venne ad esempio concepita la Lancia Rally 037.

Il latte da (un) calcio al mercato! Per protesta…

4 giugno 2008 - Scenari di mercato

La Coldiretti si unisce alla protesta degli allevatori del nord Europa dove per effetto dello sciopero comincia a mancare il latte nei supermercati. E' quanto ha affermato la maggiore organizzazione agricola europea nell'annunciare “l'avvio di una forte azione di mobilitazione nei confronti dei principali attori del negoziato sul prezzo del latte per ottenere una remunerazione minima alla stalla in Lombardia di 42-43 centesimi al litro, ossia meno della metà di un caffè al bar”. Un valore minimo – sottolinea la Coldiretti – necessario a mantenere in vita gli allevamenti rimasti che altrimenti non potrebbero coprire gli altissimi costi di produzione, mentre paradossalmente per i consumatori il prezzo subisce un aumento del 300 nel passaggio dalla stalla alla tavola.

I prezzi troppo bassi fanno chiudere le stalle e mentre gli allevatori tedeschi hanno protestato davanti alle catene dei principali supermercati dove il blocco delle forniture sta limitando la disponibilità di latte sugli scaffali, la Coldiretti ha scelto come primo obiettivo gli stabilimenti industriali che migliaia di allevatori si apprestano a presidiare fino a quando non si sbloccherà la trattativa giungendo ad un giusto accordo per il prezzo del latte 2008/2009.

Lo sciopero indetto dagli allevatori della Germania, si sta dunque allargando a macchia d'olio in tutta Europa, come è avvenuto per la pesca, con le adesioni di Olanda e Svizzera alle quali si è aggiunta l'Italia dove è in corso un duro braccio di ferro sul prezzo da riconoscere agli allevatori alla stalla per coprire l'esplosione dei costi di produzione.

Se nelle principali industrie multinazionali del vecchio continente, che vendono formaggi e yogurt in tutto il mondo, sta cominciando a mancare il latte che gli allevatori del nord Europa preferiscono trasformare in polvere nelle proprie cooperative, in Italia è a rischio oltre alla distribuzione del latte fresco anche la produzione dei formaggi tipici come il grana padano che assorbono buona parte della produzione nazionale.

Nonostante in Italia nel primo trimestre del 2008 si sia verificato un aumento dei consumi in quantità e in valore dei prodotti lattiero caseari, con record di incrementi in valore del 19,1 per cento per il grana padano e del 9,6 per cento per il latte fresco (con un forte incremento dei prezzi al dettaglio), agli allevatori – denuncia la Coldiretti – viene proposta una inaccettabile riduzione dei compensi nonostante gli aumenti vertiginosi dei costi del mangime per l'alimentazione degli animali e dell'energia.

Il rischio è l'estinzione del latte italiano che viene prodotto dagli allevatori ad un prezzo – in Lombardia dove si produce il 40 per cento – di 0,42 euro al litro che moltiplica di quasi quattro volte (+281 per cento) prima di arrivare sul banco del negozio a 1,6 euro al litro. Negli ultimi venti anni – conclude la Coldiretti – sono scomparsi i tre quarti degli allevamenti italiani che si sono ridotti da oltre 180mila a poco piu' dei 45mila attualmente in attività che con 1,8 milioni di mucche garantiscono una produzione di latte di 10 miliardi di chili ad alta qualità e costi competitivi.



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