Rompendo piatti e bicchieri, ci si sfoga e si fa crescere l'economia
29 dicembre 2008 - Marketing del Tempo

LA RABBIA repressa è pericolosa e in questi tempi di crisi economica, in cui molti si sentono burattini schiacciati dalle manovre truffaldine della grande finanza, è una liberazione trovare un modo per sfogare le frustrazione.
Si sa, c'è sempre chi guadagna dalle disavventure economiche altrui, ma il modo trovato da Katsuya Hara, un chiropratico di Tokyo, per lucrare sui guai del prossimo, gli dona quasi l'aura di benefattore. Hara ha trovato l'uovo di Colombo: dà alla gente di Tokyo la possibilità di prendersela con qualcosa. Questo qualcosa sono vasellame e una lastra di cemento armato, poiché Hara sostiene che non c'è niente di meglio che rompere qualcosa facendo un gran rumore per liberare la rabbia repressa e lo stress. E la terapia, che costa da un minimo di un euro e mezzo a un massimo di 7, funziona.
La gente si affolla e fa la fila in un angolo del frenetico quartiere dei gadget elettronici di Sunda, nella capitale giapponese, per sottoporsi alla cura di Katsuya Hara.
Quando è il loro turno, uomini d'affari in abito scuro e signore in tailleur e tacchi alti scelgono piatti, bicchieri e vasellame in genere che desiderano distruggere, una gamma che va da una tazza da 200 yen (poco più di un euro) fino a grandi piatti di portata da mille yen. Ai pazienti vengono fatte indossare protezioni e occhiali di plastica per evitare danni con le schegge e quindi vengono accompagnati dentro un furgone, che riporta la scritta promettente: “Il posto in cui sfogarsi”. All'interno del camion sono liberi di frantumare piatti e tazze contro una lastra di cemento e, grazie alle pareti insonorizzate, di urlare insulti e imprecazioni contro chi loro aggrada.
Katsuya Hara spiega così la sua terapia: “Sappiamo tutti che rompere qualcosa ha un effetto euforizzante e liberatorio, ci aiuta a sfogare la rabbia accumulata. Il nostro metodo funziona – sostiene – vediamo la gente andare via più sorridente e rilassata. Ci rivolgiamo soprattutto a uomini e donne d'affari e siamo convinti che la nostra diventerà la terapia più seguita per combattere lo stress”.
Non è casuale che la nuova cura nasca in Giappone, una nazione in cui le regole sociali impongono grande autocontrollo e continua padronanza delle emozioni. Il Giappone è il Paese nel quale grandi aziende hanno dovuto obbligare i dipendenti a frequentare corsi di divertimento che spiegassero loro perché è importante andare in ferie e nel quale il livello di pressione sul lavoro è parossistico.
Nel magnificare le proprietà della sua cura, Katsuya Hara ci tiene a sottolineare che i suoi pazienti devono preoccuparsi solo di pagare una cifra accessibile a tutti: “Anche rompere una sola tazza ha un immediato effetto benefico – afferma convinto Hara – e non ci sono effetti collaterali. I pazienti non devono neanche mettere scrupoli per l'impatto ambientale della cura”. Il chiropratico si riferisce ai cocci che restano nel “posto dello sfogo”: riciclati serviranno a fare nuovi piatti e tazze da scagliare contro il cemento, urlando a squarciagola insulti al proprio capo o a Bernard Madoff.
tratto da Repubblica.it/economia
Babbo Natale: presenze in calo nei centri commerciali
20 dicembre 2008 - Marketing del Tempo

Economie in stallo, Borse altalenanti, consumi in picchiata. Nonostante i principali gruppi ostentino sicurezza, la Gdo in realtà si sta muovendo per scongiurare una crisi delle vendite che, pare, nemmeno la febbre degli acquisti di Natale potrebbe salvare.
Urge, quindi, correre ai ripari, anche perché dicembre è il mese più importante dell'anno a cui è legato il 15-20% circa del fatturato complessivo. Ma come? Alcuni riducono il numero dei prodotti in vendita e rimpolpano le offerte promozionali soprattutto su beni di prima necessità come riso, pasta, pane, olio. Altri stanno percorrendo invece la strada del blocco totale o della riduzione solo di quei prezzi che hanno un impatto psicologico negativo (perché solitamente alti) come il caffè e il parmigiano.
Sicché si navigherà a vista, a seconda dei volumi di vendita, e i prezzi saranno abbassati per conservare le quote di mercato e sacrificare i margini di guadagno: sembra questa la tendenza dominante.
Gli unici a “giovarsi” della crisi, ora, sembrerebbero solo gli hard discount che stanno vendendo più di altri e le private labels come Esselunga, Auchan, Pam, Coop e Carrefour.
Ma la battaglia non si combatterà solo sul fronte dei prezzi: le aziende della grande distribuzione organizzata si preparano ad aggirare le reticenze dei consumatori creando confezioni più piccole, in modo tale che chi compra noti meno l'aumento del costo. La marmellata, per esempio: vasetti mignon, packaging accattivante in perfetto stile natalizio, ma stessi euro.
Nel frattempo pare che quest'ondata di crisi si abbatterà anche su Babbo Natale: molte catene di supermercati hanno fatto sapere che rinunceranno agli animatori vestiti di bianco e rosso, proprio nell'ottica generale di arginare i costi. Le mamme sono doppiamente pronte alla rivolta.
tratto da mymarketing.net
Barbeque: in qualunque luogo, "basta che se magna"!
17 dicembre 2008 - Marketing Alimentare
L’ Osservatorio Aia Carnealfuoco ha appena commissionato una ricerca alla Doxa per studiare il rapporto fra il Belpaese e il barbecue. Dal sondaggio è emerso che uno dei desideri invernali è la grigliata… sulla neve!
Se è vero che, oramai, in Italia, nei mesi estivi, il barbecue si è imposto come un'affermata tendenza gastronomica, è pur vero che oggi rappresenta realmente un'abitudine che dura tutto l'anno, anche nei mesi invernali. Dal sondaggio emerge, infatti, a sorpresa che il 66,2% dichiara di “voler partecipare ad una grigliata sulla neve”: percentuale, questa, che sale al 78% tra coloro che si dichiarano single forse, perché spinti proprio dall'aspetto ‘aggregante’ e ‘conviviale’ tipico della grigliata. Inoltre, il 13,4% degli intervistati ha affermato “di aver già preso parte ad un ‘winter bbq’ sulle immacolate distese invernali. Un dato sorprendente, visto che stiamo parlando di circa 2 milioni di persone che dichiarano di aver partecipato ad una grigliata in pieno inverno, direttamente sulle piste da sci!
Ormai il barbecue non rappresenta, dunque, solo un metodo di cottura alternativo ma piuttosto un'originale esperienza gastronomica per vivere il momento del pranzo o della cena in modo conviviale in qualsiasi stagione. E il 47,3% degli intervistati sceglie “salsicce, spiedini ed hamburger, purché cotti alla griglia”; il 33% opta per “un piatto di pasta o una pizza” e solo il 9,3% dichiara di “sostituire il pasto con una barretta energetica”. Sulle piste lo ‘slow style’ della grigliata batte dunque la pausa ‘mordi e fuggi’ anche perché ormai sono sempre più gli italiani adulti che, durante l'inverno, amano trascorrere alcuni giorni sulla neve – oltre 13 milioni, il 26% del totale.
In maggioranza si tratta di uomini (55% del totale) e in particolare di giovani (40% degli intervistati hanno tra i 15 e i 34 anni); con un buon livello culturale (55,8%) e per lo più sposati o conviventi (52,2% contro il 39,5% che si dichiara single).
Dalla ricerca emerge inoltre che la location preferita per un barbecue invernale è rappresentata – per il 67,7% del campione – dal “classico camino in baita”, mentre il restante 30% azzarderebbe un “bbq direttamente sulle piste da sci per godere il panorama della natura”. In questo caso si tratta soprattutto di uomini giovani (37%). In controtendenza rispetto a questo dato, il “gentil sesso”: per il 75,4% delle intervistate, infatti, il luogo perfetto per un barbecue invernale è rappresentato dal camino di una baita. Fanno eco gli “sposati e conviventi” che nel 72,4% dei casi optano sempre per un bbq sul caminetto di un rifugio.
tratto da mymarketing.net
Marketing per dipendenti e collaboratori: un approccio culturale e metodologico
17 dicembre 2008 - Libri Marketing e Comunicazione

L'esperienza del marketing interno, infatti, in Italia è stata vissuta più come una moda da importare che come un vissuto profondo e serio su cui investire, soffermandosi per lo più sugli aspetti “soft” quali la formazione e la comunicazione interna che, senza il sostegno di solide fondamenta quali le fasi analitica e strategica non potevano ovviamente dare molto; occorre invece partire da un'attenta analisi capace di portare ad una qualificata segmentazione nel mercato del lavoro, per arrivare alla formulazione di una strategia di marketing interno centrata, innanzitutto, su una esplicita targettizzazione delle risorse umane e, successivamente, su una efficace differenziazione dell'offerta, interna ed esterna, idonea ad essere attuata in fase operativa. Il testo mantiene una doppia velocità, bilanciando opportunamente i riferimenti e le problematiche di attualità con i fondamentali sempre validi del marketing interno: il tutto attraverso un approccio evoluto e con una efficace combinazione di riferimenti teorici, italiani e stranieri, e di esperienze pratiche, in contesti sia della manifattura sia del terziario privato e pubblico, al fine di dare una significativa risposta alle differenti aspettative delle risorse umane a livelli sia manageriali sia operativi e contribuendo anche alla risoluzione di antichi problemi quali, ad esempio, la questione femminile. Il volume si inquadra perfettamente nella vasta trasformazione delle imprese italiane, e ne diventa potenziale ulteriore strumento di crescita.
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Tommy: sport nell'orologio!
16 dicembre 2008 - Marketing del Tempo
Questi i punti di forza del modello con movimento al quarzo multifunzione e impermeabilità a 5 atmosfere.
Cassa: in acciaio lucido, lunetta con inserti in resina bianca.
Quadrante: con zona centrale lavorazione guilloché, indici e sfere luminose.
Vetro: minerale.
Cinturino: in resina bianca con chiusura ad ardiglione.
by Tommy Hilfiger
Celiachia: ne soffrono almeno 600.000 italiani
15 dicembre 2008 - Marketing Alimentare
Anche per l’anno 2009 è prevista l’attivazione del Master Universitario di II° livello su «La celiachia: dalla clinica al management», sulla scia del grande successo che questa iniziativa ha raccolto quest’anno.
Il Master, primo al mondo sulla tematica in questione, è co-organizzato da: Università Politecnica delle Marche, Università di Salerno, Università del Maryland (Baltimora, USA), Associazione Italiana Celiachia e Fondazione Scuola Medica Salernitana.
I coordinatori del corso di Master sono i Prof. Carlo Catassi di Ancona ed Alessio Fasano di Baltimora.
La celiachia, come noto, rappresenta una delle patologie permanenti più diffuse in quanto colpisce circa l’1 % della popolazione generale, sia in età infantile che adulta. Ancora oggi tuttavia sono molti i casi che sfuggono alla diagnosi, a causa del notevole polimorfismo clinico che caratterizza questa enteropatia cronica. I casi non riconosciuti sono esposti al rischio di complicanze tardive, tra le quali l’osteoporosi, l’infertilità, le turbe neurologiche ed il cancro. La cura della celiachia consiste nell’eliminazione per tutta la vita dei prodotti contenenti glutine. In anni recenti si è registrato un enorme sviluppo delle attività di sostegno legate alla gestione quotidiana della celiachia, dall’industria alimentare del “senza glutine” alle associazioni dei pazienti, dalla diagnostica non-invasiva alla specializzazione delle farmacie nelle quali i prodotti alimentari per celiaci sono commercializzati. La dimensione sociale della celiachia è stata di recente riconosciuta dallo Stato italiano attraverso la legge n.123 del 4 Luglio 2005, la quale fissa le «Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia», soprattutto in tema di ristorazione collettiva e di formazione del personale addetto.
L’approccio alla gestione della celiachia è tipicamente multi-disciplinare, poiché coinvolge diverse professionalità quali il medico, il nutrizionista, il biologo, il farmacista, lo psicologo ed il ricercatore. L’obiettivo formativo del Master è quello di fornire una solida base di conoscenze teoriche e pratiche sulla diagnosi e la cura della celiachia a tutti i professionisti che, per motivi diversi, siano coinvolti nel management di questa condizione. L’acquisizione del diploma di Master, grazie anche alla rilevanza internazionale del corpo docente, fornirà un elemento di elevata specializzazione facilmente «spendibile» nell’ambito delle crescenti richieste professionali legate al mondo della celiachia.
Il bando di attivazione del Master «La celiachia: dalla clinica al management» per l’anno 2009 apparirà on-line, come di consueto, sul sito dell’Università Politecnica delle Marche (www.univpm.it), il termine di iscrizione sarà fissato per il mese di Gennaio 2009, mentre i corsi di lezione si terranno tra i mesi di Febbraio e Dicembre 2009. Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente al Prof. Catassi (catassi@tin.it) o al Prof. Fasano (afasano@mbrc.umaryland.edu).
Restyling di alto livello: Sessa Marine C52
14 dicembre 2008 - Marketing Nautico
Tags: barche a vela, novità barche, yacht
Oggi viene mosso da due Volvo Penta D12 spinti da 1.500 hp che portano il C52 ad una velocità di crociera di 28 nodi per circa 11 ore di autonomia. Il progetto curato da Massimo Radice e sviluppato nel design da Christian Grande, da anni binomio di innovazione e stile, propone evidenti novità. Nuove colorazioni delle fiancate in “rame” e “turchese” che vanno ad aggiungersi a “blu navy” e “rosso rubino”; nuove finestrature più sportive e migliorate nella visibilità esterna, dalla grande luminosità; una ricerca dello “spigolo” che rende più aggressiva la linea dello yacht; un pozzetto esterno migliorato nel decor che propone un nuovo concetto di vita di bordo dove diventa più godibile stare all’aria aperta grazie alle numerose migliorie nella zona living esterna.
Il C52 si propone con un pozzetto estremamente ricco, lussuoso e nello stesso tempo molto fruibile. Larghissimo (3,15 mt), è dotato di una fantastica cucina esterna veramente completa, perfetta per vivere il mare a 360 gradi. E’ dotato di angolo bar con frigo da 130 lt e ghiacciaia, piastra vetroceramica con 2 fuochi ed un ricercato piano in cristallo con lavello in acciaio inox arricchito da rubinetteria Grohe e Philip Stark. I divani ed i fascioni in pelle naturale sono riparati da un hard top elettrico realizzato in composito, una delle caratteristiche più eleganti dell’imbarcazione. Gli interni del C52, tutti da scoprire, presentano caratteristiche innovative e con forte personalità. Sono stati studiati due allestimenti proposti nelle versioni “Tradition” e “Innovation”. Nuovi anche gli arredi. Sessa Marine è la prima azienda a lanciare la nuova essenza in noce mielato con verniciatura naturale a poro aperto, calda e preziosa nelle sue venature. Nuovi anche i tessuti cangianti che contrastano con le pelli scure dei divani. Le laccature lucide a base poliestere di color nero assoluto entrano prepotentemente negli arredi delle cabine esaltandone le caratteristiche di forte personalità. Osservando gli interni dello yacht si pone subito in evidenza il lusso ricercato della dinette con ampia cucina in acciaio inox satinato e piastra a 4 fuochi in vetroceramica, lavello con miscelatore estensibile in acciaio e tagliere copri lavello in rovere.
Sulla destra divani e tavolo, molto fashion ed insieme molto accoglienti. Tutta la dinette è resa ancor più raffinata da una pavimentazione e dalle paratie in rovere naturale con verniciatura a poro aperto. Le cabine sono concepite tra le più ampie della categoria e le nuove finestrature rendono il tutto ancor più luminoso. Questa cabina è dotata di letto matrimoniale centrale e doppio armadio guardaroba in rovere con interni in essenza naturale di cedro. E’ provvista di un bagno con comodo box doccia separato a vetro ed idromassaggio Hans Grohe. Sanitari in ceramica e mobile lavello con top laccato nero.
Il lavello molto stilizzato è corredato di miscelatore Philip Stark. La cabina di poppa “wide body” ha invece la grande particolarità del’enorme doppio oblò panoramico e bagno privato. Oltre alle sistemazioni master e vip il C52 è fornito della terza cabina con letti twin e moquette, molto soft ed accogliente.
Il C52 si propone come prodotto esclusivo rivolto agli armatori che vogliono trovare nel proprio cruiser il massimo comfort e performance dando priorità allo stile ed alla massima qualità.
New Media: conoscerli per ottimizzarne l'uso
10 dicembre 2008 - Libri Marketing e Comunicazione

Questo volume, già accreditato dal 2001 come una risorsa fondamentale sull'argomento, raccoglie nella nuova edizione aggiornata e diventata un testo di riferimento imprescindibile nella didattica sui temi della comunicazione, i saggi di alcuni fra i più noti studiosi di nuovi media. L'edizione italiana, curata da tre docenti esperti in materia, è integrata da un'introduzione originale al testo e da schede di presentazione delle singole sezioni che collegano i saggi tradotti con il dibattito scientifico italiano. Il testo si rivolge agli studenti delle Facoltà di Scienze della Comunicazione, Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociologia.
Un atlante per non perdersi nei meandri della comunicazione
3 dicembre 2008 - Libri Marketing e Comunicazione

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Il Biologico non teme la crisi!
2 dicembre 2008 - Marketing Alimentare
Ha un valore stimato intorno ai 2.650 milioni di euro, di cui circa 1.650 sviluppati da negozi specializzati, supermercati, vendite dirette di aziende agricole (soprattutto olio, vino e ortofrutta), gruppi d%u2019acquisto, mentre la ristorazione scolastica vale tra i 200 e i 250 milioni di euro (dati Sana 2008). Sono i numeri che delineano il valore del mercato biologico, che di anno in anno sta registrando costanti crescite al dettaglio.
L'Osservatorio di Ismea/ACNielsen
Infatti, nonostante la crisi dei consumi, secondo i dati del panel continuativo Ismea/ACNielsen, gli acquisti domestici di prodotti biologici confezionati sono aumentati del 10,2% in valore, confermando l'andamento positivo del 2006, e nel primo semestre di quest%u2019anno registrano un'ulteriore incremento, pari al 6%.
Per il canale dei punti di vendita specializzati in soli prodotti biologici (oltre un migliaio di negozi, in prevalenza concentrati al nord e al centro Italia) il 2007 ha segnato performance superiori, facendo registrare una crescita media del 15%.
I segmenti col trend più positivo
Tornando al panel Ismea/ACNielsen, sono quelli per l'infanzia i prodotti che registrano il miglior trend positivo (36,4% la crescita, andando così a incidere per il 5,2% sul valore del mercato totale). Ottime performance anche per i condimenti ( 30,6%), l'ortofrutta fresca e trasformata, salita del 25,2% (incidenza pari al 20,6%), i prodotti lattiero caseari, cresciuti del 9,2% (incidenza pari al 20,6%), come anche pasta e riso, cresciuti del 13% e le bevande analcoliche ( 19,1% con un'incidenza pari al 9,5%).
Tra i pochi prodotti in flessione si segnala il calo della categoria “zucchero, caffè, tè” (-5% circa), dei biscotti, dolciumi, snack e del pane e suoi sostituti (-3%), con riduzioni ancora più rilevanti per i prodotti dietetici (-12,3%). Il latte fresco è stato il prodotto più consumato nel 2007 e, per quanto abbia segnato una sostanziale stabilità rispetto al 2006, da solo vale il 7,4% del totale dei consumi domestici di bio confezionato. Tra gli ortaggi, invece, il prodotto più gettonato è il pomodoro, con una tendenza degli acquisti in crescita del 5,5%.
L'andamento dei prezzi
Riguardo all'andamento dei prezzi al consumo, i listini dei principali prodotti bio (l'indagine Ismea/ACNielsen ha preso in considerazione quelli più consumati e di largo consumo) non sono cresciuti di molto nel 2007 ( 1,9%) : un fatto che giustifica, almeno in parte, l'andamento positivo degli acquisti domestici del periodo. Più sostenuta, invece, la crescita dei prezzi nel primo semestre 2008, che si attesta a 4,7% rispetto al periodo corrispondente del 2007.
Perché si sceglie il biologico
Secondo l'Osservatorio permanente sui consumi che Giampaolo Fabris conduce per Sana (un campione rappresentativo della popolazione italiana composto da 1000 soggetti), il 22% degli italiani, un dato in continua crescita, dichiara di comperare alimenti biologici. Sono consumatori tra i più istruiti, abitano nei piccoli centri e prevalentemente nel Nord Est del Paese, dove si registra il maggior consumo di prodotti biologici.
Tra le motivazioni di acquisto, al primo posto: “Perché non contengono coloranti/conservanti/insetticidi, perché sono più salubri degli altri, ma anche perché sono più buoni”. Un'altra motivazione di scelta che va catalizzando sempre più consensi è quella di non avere non avere un rapporto predatorio con l'ambiente e la natura, ma assecondano i suoi ritmi e garantiscono la biodiversità.
Fonte gdoweek.it
Grand Hotel Terme Astro. Benessere e relax sono diventati un "must"
1 dicembre 2008 - Marketing del Tempo
E' l'Alhambra, un'accogliente beauty farm dove abbandonarsi ai rituali del benessere, da quelli più moderni a quelli ispirati alla millenaria tradizione orientale. E per lasciarsi cullare dalle acque, dimenticando l’orologio e lo stress, è stato ricavato un suggestivo hammam: l’autentico bagno turco, qui aperto a uomini e donne, che prevede il passaggio in varie stanze (dalla più fredda alla più calda) con diverse concentrazioni di vapore e temperatura.
Grand Hotel Terme Astro per le festività natalizie propone l’esclusivo pacchetto “Special Family” che comprende un soggiorno in camera doppia con trattamento di pensione completa, gratuità per bambini dagli 0 ai 12 anni e riduzione del 50% dai 7 ai 15 anni. E ancora per mamma e papà accesso libero nell’hammam “Bagni di Istanbul”, con dotazione di accappatoio e ciabattine in camera. A disposizione anche Pioggia Tonificante Polinesiana, Doccia Vichy e Scozzese, oltre a una zona relax dove depurarsi con calde tisane accompagnate da pasticcini. Infine accesso gratuito per i bambini fino ai 12 anni alla Vasca dei Suoni Sommersi all'interno della Beauty Farm (purché accompagnati da un genitore pagante). A questo pacchetto base è possibile abbinare inoltre trattamenti benessere anche per i più piccoli.
Per chi viaggia con prole al seguito, il Grand Hotel Terme Astro mette inoltre a disposizione il Mini Club Asterland, dove durante le feste un’equipe di animatori professionali proporrà i divertimenti più impensati per ogni giorno della vacanza. A partire dall’ufficio postale di Babbo Natale, allestito per l’occasione, dove uno strampalato aiutante del vecchietto più amato dai bambini, rimarrà a disposizione per ricevere le letterine ancora da spedire regalando ad ogni bambino una dolce sorpresa. Ci sarà anche un grande spettacolo per ballare e cantare con danze mimate e balli di gruppo, oltre ai giochi più diversi con i giullari della befana nella soffitta della buona vecchietta. Qui le calze saranno le protagoniste e ogni piccolo ospite non dovrà dimenticare di portare la propria! E per finire… si potrà scattare persino una fotografia in compagnia di Babbo Natale in persona!
Dal 19 dicembre fino al 6 gennaio prezzi a partire da 95 euro per persona al giorno per l’esclusiva proposta “Special Family”.
Per maggiori info www.grandhoteltermeastro.it





