ExpoTecnocom 2009: Bastia Umbra, dal 1 al 5 febbraio

31 gennaio 2009 - Marketing Alimentare
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Tutto pronto per l’inaugurazione della nuova edizione di Expo Tecnocom, la fiera dedicata alle tecnologie, ai prodotti alimentari ed agli arredi per pubblici esercizi ed arte bianca. Oltre 450 gli stand allestiti nei tre padiglioni di Umbriafiere a Bastia Umbra, capaci di offrire un’ampia gamma di proposte per bar, ristoranti, agriturismi, alberghi, pizzerie, rosticcerie, birrerie e pub, gelaterie, pasticcerie, panifici e pastifici, in una fiera di grandi aziende e di prodotti innovativi.

Expo Tecnocom rappresenta da sempre una rinomata vetrina per gli espositori presenti e un’occasione preziosa per gli operatori che, visitando la fiera, avranno a disposizione momenti di confronto e di approfondimento su nuovi modelli di business e sulle ultime tecnologie. Infatti i gestori di locali, alberghi, agriturismi potranno trovare idee nuove per le proprie attività, grazie anche agli specifici appuntamenti previsti nel ricco programma di quest’anno: una serie di dimostrazioni continuative durante la manifestazione, che riguarderanno la cottura con l’utilizzo di nuove tecnologie per i settori ristorazione e catering, oltre che laboratori di pasticceria, gelateria e panificazione; degustazioni di cibi, birre e vini; nuove modalità del servire a tavola; show di cocktail e caffé da somministrare all’interno del bar. Ed i percorsi creativi e di assaggio non finiscono qui! Continua…

Tour enogastronomici: Prosecco di Valdobbiadene in giro per l’Italia “da bere”

23 gennaio 2009 - Marketing del vino, birra e liquori
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Sempre più di moda, sempre più in locali di tendenza, sempre più alla ricerca del consumatore nei luoghi di consumo, i prodotti enogastronomici rafforzano le loro attività nell’ambito del filone denominato “marketing esperenziale”. Continua…

Nasce diciotto66: corsi per comunicatori "low budget"

21 gennaio 2009 - Free and Low Cost

La pianificazione di una comunicazione efficace con un budget limitato e le novità del marketing vocazionale in campo turistico: sono questi i temi dei primi corsi con i quali prende il via, a Milano e a Roma, l'attività di Diciotto66, società per la formazione innovativa e la consulenza strategica costituita di recente da labcom e dalla Scuola Superiore del Loisir e degli Eventi di Comunicazione, uno dei più avanzati centri di ricerca europei sul turismo.

Diciotto66 organizza corsi e seminari di formazione secondo modalità innovative e su tematiche specifiche e di grande attualità in ambiti oggi strategici per le imprese e per gli enti pubblici: la comunicazione e il marketing non convenzionali, la costruzione dei sistemi territoriali, il turismo e le professioni del loisir.

Comunicazione Low Budget: pianificare la comunicazione più efficace con un budget limitato” si terrà sia a Milano – 11 e 12 febbraio – che a Roma – 25 e 26 febbraio.

Grazie alla docenza di Daniele Pittèri, i partecipanti a questo corso potranno approfondire le metodologie e le tecniche alla base della pianificazione e realizzazione di campagne di comunicazione efficaci con budget ridotto.

Andrea Pollarini (esperto di eventi e direttore della Scuola Superiore del Loisir e degli Eventi di Comunicazione), invece, terrà il corso “Il marketing vocazionale in campo turistico. Nuove dinamiche e strategie efficaci nell'industria turistica”, il 18 e 19 febbraio a Milano.

Il corso permetterà di conoscere i meccanismi e le dinamiche fondamentali del marketing dei turismi vocazionali.

Il Comitato Scientifico di Diciotto66 è composto da Alberto Abruzzese, Daniele Pittèri e Andrea Pollarini, esperti della comunicazione e del marketing assai noti sia in campo professionale che in quello accademico, che hanno creato Diciotto66 allo scopo di offrire ai professionisti della comunicazione e del marketing una possibilità di aggiornamento e formazione davvero efficace, che proponga le tematiche più attuali con docenti di grande qualità e secondo una metodologia innovativa ispirata ai principi del collaborative learning.

Per maggiori info www.diciottosessantasei.it

Poco vino nel web

17 gennaio 2009 - Marketing del vino, birra e liquori
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Il vino italiano non si abbina bene con il mondo di Internet: è questa la principale conclusione dall’ottava edizione della ricerca “Cantine in Web”, realizzata dal portale winenews.it, che ha analizzato oltre 2.500 siti di aziende vinicole italiane. Secondo l’indagine, se nel 2007 c’era stato qualche debole passo in avanti, il 2008 non ha invece portato particolari progressi al mondo del vino italiano sul web, che rimane molto indietro rispetto agli altri grandi ambasciatori del made in Italy come motori, design e moda.

Fatta eccezione per una ristrettissima élite, la grandissima maggioranza delle aziende vitivinicole italiane continua infatti a vedere la rete come uno strumento accessorio, se non trascurabile. L’e-commerce nel settore rimane infatti sostanzialmente fermo al 5% delle imprese (mentre complessivamente il volume di affari in Italia nei vari settori è cresciuto del 20% nel 2008); buona parte delle sezioni dedicate ai video non hanno registrato una crescita nei contenuti. In generale, molti portali rimangono ancora dei semplici siti vetrina, dalla grafica spesso poco accattivante e con tecnologie ormai superate. La situazione risulta leggermente migliore, invece, per quanto riguarda la diffusione di blog e newsletter. Una panoramica poco confortante e difficilmente spiegabile, se si considera che in Italia, nel 2008, gli utenti di Internet hanno sfiorato quota 35 milioni, ovvero quasi il 60% della popolazione.

I dodici migliori portali del settore

I casi di eccellenza, come si accennava, non mancano: Cantine in web ha anche selezionato i migliori dodici portali del settore, prendendo in esame aspetti come l’impatto emozionale, la grafica, l’innovazione, la semplicità di utilizzo, la completezza e la varietà dei contenuti. In testa svetta il sito di Santa Margherita, seguito da Donnafugata e Planeta; quindi Tasca d’Almerita ed ancora, al quinto posto, il gruppo Duca di Salaparuta-Vini Corvo-Cantine Florio. In sesta e settima posizione ci sono due nuove entrate, ovvero San Leonardo e Alessandro di Camporeale. L’ottava e la nona piazza spettano a due cantine friulane Gravner e Bastianich. Nella Top ten entra anche il sito di Caprai seguito da quello di Feudi di San Gregorio e dalla Tenuta dell’Ornellaia.

La Sicilia regina del Web

La maglia nera sul web spetta – a pari merito – a Piemonte e Toscana, non a caso le due regioni storiche dell’enologia italiana. Tranne poche eccezioni, i siti piemontesi e toscani – segnala l’analisi di Winenews – si fanno notare infatti per la grafica datata, la scarsità di contenuti, la tecnologia primitiva. Numerosi produttori di queste due regioni addirittura non sono ancora sbarcati in rete. È invece la Sicilia, regione relativamente “giovane” nel mercato del vino, a svettare per creatività e innovazione tecnologica, con un livello medio di qualità che punta decisamente verso l’alto.

I casi di successo all’estero

La situazione dei concorrenti più diretti, ovvero le aziende vinicole francesi, appare invece molto più avanzata. In particolare le più note griffe dello champagne sono le vere “fuoriclasse” della rete, grazie alla loro veste scintillante e glamour, come dimostrano i casi di Krug, Bollinger, Dom Perignon e Moët & Chandon. Secondo Winenews.it è invece deludente l’immagine virtuale dei più famosi chateaux, che non è all’altezza della loro fama leggendaria. Molto più attente a Internet le grandi cantine d’oltreoceano: i portali dei colossi come Mondavi e Gallo sono ricchissimi di informazioni e costituiscono un’utile guida per chi vuole conoscere non solo l’azienda, ma anche il territorio in cui si trova. Dall’altra parte del globo, in Australia, il sito di Penfold’s si rivolge al pubblico internazionale in maniera semplice ma è anche allo stesso tempo ricco di testi, foto, video e notizie.

Zopa: un anno di social lending

17 gennaio 2009 - Social Marketing

Il Social Lending è un modo più intelligente ed equo di prestare denaro: si è sempre fatto tra familiari ed amici, ora puoi farlo tra migliaia e migliaia di persone su internet.

Sia i Prestatori che i Richiedenti ottengono migliori interessi, in quanto il Social Lending è più efficiente del tradizionale modello bancario. Le banche hanno grandi costi di gestione, migliaia di impiegati da pagare, centinaia di filiali da mantenere e quindi si tengono grandi margini sul denaro dei loro clienti che passa attraverso loro.

Su internet i costi di gestione si riducono molto e con un accordo diretto tra le persone i prestiti diventano più equi per entrambe le parti.

Zopa è stato il primo sito di Social Lending al mondo. Dimostrando che questo modello funziona su larga scala, Zopa ha di fatto introdotto un nuovo modello finanziario.

Dopo Zopa, altri siti di Social Lending sono sorti in giro per il mondo Prosper e LendingClub negli USA e Smava in Germania tra gli altri a testimonianza della bontà del modello.

Il successo di Zopa, al di là dell'originale idea di business, sta nella sua semplicità e facilità d'uso e nella trasparenza dei suoi movimenti in quanto i prestatori possono scoprire dove va il loro denaro e i riceventi da dove viene.

Praticamente in Zopa chi ha denaro a disposizione lo presta direttamente a chi lo cerca in prestito. Il sistema è semplice e trasparente, mantieni sempre il controllo sul tuo denaro e sai come viene utilizzato. E se chiedi un prestito paghi il giusto, non vai ad aumentare i profitti di banche e finanziarie.

Il meccanismo.

Per far funzionare bene il mercato Zopa abbiamo inserito una serie di controlli e bilanciamenti. Ecco come funziona:

-Controlliamo il profilo di credito di chi cerca un prestito e gli assegniamo una classe: A , A, B o C. Se non rientra in una di queste, non può partecipare a Zopa.

-I Prestatori fanno le loro offerte: “Vorrei prestare X euro a Richiedenti di classe A per questa durata e questo tasso”.

-Il Richiedente valuta i tassi offerti e se lo attirano chiede il prestito. Se non gradisce i tassi di oggi, può ritornare domani per vedere se ci sono nuove offerte

-Per ridurre i rischi, i Prestatori Zopa prestano solo piccole porzioni ad un singolo Richiedente.

-Un Prestatore che offre 500 Euro o più ha il prestito frazionato su almeno 50 Richiedenti.

-Zopa partecipa a tutti i prestiti con una quota di 10 Euro.

-I Richiedenti si riconoscono contrattualmente debitori dei Prestatori e di Zopa.

-I Richiedenti ripagano le rate mensili via bonifico automatico (RID). Se una rata non viene pagata, una società recupero crediti si aziona con gli stessi meccanismi usati normalmente dalle banche.

-Zopa guadagna chiedendo ai Richiedenti una commissione sulla transazione ( una piccola quota fissa) ed ai Prestatori una commissione annuale di servizio.

-E, a parte banche e finanziarie, sono tutti contenti – i Prestatori ottengono ottimi rendimenti, i Richiedenti ottimi tassi.

Maggiori info su zopa.it

Fratelli Branca: non solo Fernet!

16 gennaio 2009 - Marketing del vino, birra e liquori
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“Novare serbando!”.

Un motto che ha accompagnato l’azienda Fratelli Branca nella sua storia ormai più che centenaria e che ha profondamente inciso sulle scelte strategiche, sul modo di lavorare, sul rapporto con i clienti.

Dalla sua nascita ad oggi, di tempo ne è passato e la tradizione si è sempre ben accostata all’innovazione, con l’introduzione di nuovi prodotti e servizi, necessari a coprire ben definiti target.

Infatti, nonostante sia immediata l’associazione con il famoso Fernet, il processo di diversificazione degli ultimi anni ha portato la Fratelli Branca Distillerie – anche attraverso importanti acquisizioni – ad estendere la propria produzione.

Oggi rientrano, infatti, nel portafoglio aziendale anche Brancamenta, Stravecchio Branca, Grappe Candolini, linea specialità Sensèa, Caffè Borghetti, Punt e Mes, Carpano Bianco, Classico e Antica Formula, Sambuca Borghetti, a cui si affiancano – dal 1985 – i prodotti di Villa Branca (vino e olio Extravergine d’Oliva).

Marca e Sofresh: due manifestazioni in una!

15 gennaio 2009 - GDO
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401 aziende espositrici e circa 5.000 operatori professionali previsti in visita sono i principali numeri con i quali si presenta Marca, la manifestazione dedicata alla marca commerciale o “private label” che si tiene oggi 15 e domani 16 gennaio presso la fiera di Bologna.

Un movimento di professionals, quindi, interessante per tutti coloro che vogliono capire le novità del mercato e cogliere i trend del momento.

Per maggiori informazioni www.marca.bolognafiere.it

Sainsburys supera la crisi: hiphip, hurrà!

14 gennaio 2009 - Marketing Alimentare

Sainsburys supermercato leader del Regno Unito sconfigge la crisi. E' questa l'indicazione che emerge dai dati delle ultime tredici settimane quando il gruppo ha fatto registrare vendite in crescita del 4,5%, con il 23 dicembre come giornata record nel business.

Che gli alimentari fossero meno toccati dalla crisi lo si era già capito scorrendo le vendite di un altro gruppo, Waitrose, che ha moltiplicato gli utili rispetto all'anno precedente, ma Sainsburys rappresenta un benchmark per valutare l'andamento del settore.
Il gruppo ha precisato che le vendite on line hanno fatto registrare una crescita del 27 % e che anche i prodotti non alimentari hanno avuto un andamento molto positivo.

E' abbastanza per ipotizzare un 2009 meno nero del previsto ? Per il management no. “L'anno appena cominciato, hanno detto i portavoce di Sainsburys, continuerà ad essere particolarmente complesso e ad altissima tasso di concorrenza”.
In queste settimane il settore retail britannico è stato messo a dura priva dalla crisi. Marks & Spencer ha licenziato 1200 persone, sono spariti letteralmente dalla scena marchi di antica fama. L'ultimo, per restare nel settore dei grandi magazzini, è stato Woolworths, brand da più di cento anni presente sulle high street inglesi.

Tratto da Il Sole 24 Ore

Golosi di tutto il mondo… unitevi!

13 gennaio 2009 - Marketing Alimentare

Il Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali terrà la sua 30esima edizione dal 17 al 21 gennaio prossimi nel quartiere fieristico riminese.

E la macchina organizzativa di Rimini Fiera è pronta per celebrare degnamente l'anniversario e dimostrare al mondo, ancora una volta, la leadership indiscussa raggiunta dalla manifestazione nel comparto del gelato artigianale, acquisire ulteriori posizioni in quello della pasticceria artigianale (comparto nel quale ha, negli anni, già conquistato importanti fette di mercato) e completare il quadro di guida nel comparto della panificazione artigianale.

Sono numeri importanti quelli che accompagnano SIGEP, nella scorsa edizione preso d'assalto da 95.357 operatori professionali, con un incremento del 3% rispetto al 2007. I visitatori stranieri sono stati complessivamente 15.563 ( 8% sul 2007), provenienti da 128 Paesi. Ad inaugurare l'edizione 2009 sarà Duccio Campagnoli, Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna.

IL NUOVO LAY OUT DI SIGEP

L'area espositiva di SIGEP 2009 si articolerà su tutti i 16 padiglioni del quartiere fieristico riminese. 90.000 i mq di esposizione con circa 750 aziende presenti.

“Tra i principali obiettivi di SIGEP 2009, ricorda Patrizia Cecchi, direttore della Business Unit 1 di Rimini Fiera, figurano lo sviluppo di un sempre più alto tasso d'internazionalità e una messa a punto ancor più precisa e qualitativa del profilo dei visitatori”.

Nel 2009 la manifestazione, che torna alla sua collocazione temporale ideale – quando ancora molti operatori sono in ferie dopo il periodo natalizio e meglio possono programmare la propria presenza in fiera per decidere gli acquisti in vista della Pasqua e della stagione estiva – sarà caratterizzata da un nuovo lay out che coprirà lŽintero quartiere e prevederà anche un'importante area dedicata al caffè, Espresso and Hot Drinks, avviando, con questa iniziativa, un innovativo test su una diversa formula promozionale, trasversale a più manifestazioni.

Sul fronte degli eventi collaterali, ricordiamo Gelato in Tavola, Deliciuos & Famous, Sigep Giovani (con un focus sulle torte nuziali provenienti dalle diverse regioni), Sigep Bread Cup, il Campionato Italiano di Cioccolateria, la più prestigiosa competizione internazionale dedicata all'uso creativo del cioccolato.

IL TRENTENNALE

“In occasione del trentennale -anticipa Gabriella de Girolamo, project manager di SIGEP- si terrà una festosa cerimonia di premiazione. Le aziende protagoniste della grande storia italiana del dolciario artigianale saranno premiate sul palco di SIGEP 2009. Ad accoglierle, il giornalista tv Attilio Romita e tre Maestri: i gelatieri Luca Cavieziel e Carlo Pozzi e il pasticcere Fulvio Scolari. Insieme al management di Rimini Fiera ci saranno quindi anche le imprese che hanno fatto la storia di SIGEP. Una festa per ringraziare chi ci è stato vicino fin dall'inizio, chi ha creduto in questo settore e nella fiera che lo rappresentava contribuendo alla crescita di entrambi fino ai livelli d'eccellenza raggiunti oggi”.

SISTEMA ITALIANO GELATO

SIGEP 2009 è stato scelto dalla filiera del gelato per presentare ufficialmente la nascita del marchio Sistema Italiano Gelato, promosso da Acomag (Associazione Nazionale Costruttori Macchine ed Attrezzature per Gelato). L'obiettivo del Sistema Italiano Gelato sarà quello di diventare il simbolo e la bandiera dell'intero settore.

COLPO DŽOCCHIO SU SIGEP 2009

Organizzazione: Rimini Fiera Spa; edizione: 30a; periodicità: annuale; qualifica: fiera internazionale; ingresso: riservato agli operatori; orari: 9.30-18.30, ultimo giorno: 9.30-17.00; project manager: Gabriella de Girolamo; info: 0541/744.111; website: www.sigep.it

PRESS CONTACT:

servizi di comunicazione e media relation Rimini Fiera SpA 0541-744.510 press@riminifiera.it
responsabile: Elisabetta Vitali; coordinatore ufficio stampa: Marco Forcellini; addetti stampa: Nicoletta Evangelisti Mancini, Alessandro Caprio; media consultant: Cesare Trevisani Nuova Comunicazione Associati

Green Marketing a tutto tondo per IKEA!

7 gennaio 2009 - Social Marketing

Esteticamente curati e convenienti. Le caratteristiche dei mobili Ikea, esportati in 44 Paesi al mondo, sono note. E se oggi il colosso svedese dell'arredamento può sorridere di fronte a un fatturato di 21,2 miliardi di euro (dati 2007), gran parte del successo va soprattutto all'idea di base: vendere mobili in pacchi essenziali, sottili confezioni che il cliente carica in macchina e monta tra i muri di casa, dando così vita in breve tempo a sedie, tavoli, librerie. Una scelta che fino ad oggi ha consentito a Ikea di calmierare i prezzi nel pieno rispetto dell'essenza della filosofia commerciale del fondatore della società, il miliardario svedese Ingvar Kamprad, per cui nulla va sprecato. I dati sono chiari: un camion carico di sedie ridotte in pacchi «piatti» può trasportare l'equivalente di sei camion carichi di sedie già assemblate. Per Anders Dahlvig, ceo del gruppo svedese intervistato nei giorni scorsi da Fortune, bisogna finirla di «trasportare aria».

L'impegno di Ikea verso l'ambiente oggi però va ben al di là delle scatole ridotte all'osso. Nelle idee del management dell'azienda svedese sista facendo strada la consapevolezza che l'impegno sul fronte ambientale può tradursi in maggior business. Non a caso il colosso nordeuropeo ha promesso di comprare quantità crescenti di legno proveniente da foreste sostenibili, ma anche di affidarsi sempre più spesso a materie prime riciclate e di utilizzare fonti energetiche rinnovabili. Solo per fare un esempio,da quest'anno, Ikea ha eliminato i sacchetti di plastica dai suoi 35 punti vendita sparsi negli Stati Uniti.

Non è solo una questione di marketing. La cura dedicata all'ambiente può risultare un asset aziendale, spiega Dahlvig. Il problema è però capire quanto muoversi velocemente in questa gara verso il «verde sostenibile», con quali costi e con quali riscontri. L'esempio più lampante riguarda l'acquisto di legno certificato dal Forest Stewardship Council, un organismo indipendente che verifica che la fibra utilizzata derivi da foreste gestite secondo criteri di ecosostenibilità. Nelle intenzioni dell'azienda svedese, tutto il legno utilizzato dovrà godere del timbro Fsc.

Ad oggi, tuttavia, solo il 5-6 per cento comprato da Ikea incontra questi standard. «Troppo poco», per il ceo del gigante dell'arredamento. Dietro alle difficoltà si nasconde il problema dei costi. Per sgonfiare i prezzi, Ikea compra legno dai produttori a basso costo della Russia, dell'Europa dell'Est, dell'Asia. Paesi che, difficilmente, possono elaborare politiche attive sul fronte della tutela ambientale. Dahlvig tuttavia si attende che il 30% del legname comprato da Ikea nei prossimi anni sarà certificato Fsc.

Per l'azienda è necessario anche ridurre il volume di legno utilizzato. Al posto del legno solido, già oggi gli stabilimenti Ikea sparsi per il mondo stanno preferendo il truciolato, analogo per resistenza e funzionalità. Dahlvig non esclude neppure che «il legno naturale possa essere del tutto eliminato dai nostri prodotti nei prossimi anni». E così potrebbe accadere anche sul fronte della questione energetica, dove, per ridurre la sua “impronta climatica”, Ikea utilizzerà energie rinnovabili per il 45% dei suoi consumi per riscaldamento e per il 20% dell'illuminazione. E per fare tutto ciò, manco a dirlo, la spinta più forte viene dall'interno della società, dai dipendenti. «Sono soprattutto loro – conclude Dahlvig – che lo chiedono».

I consumi hanno tenuto botta, per fortuna!

2 gennaio 2009 - Scenari di mercato

Buone notizie dal lato dei consumi, come ci dice ConfCommercio e ciò sembra essere un buon auspicio per il 2009.
La nostra sensazione è che si stia ridisegnando l'economia e che ci sarà un assestamento che porterà ad aziende più leggere e più dinamiche, di sicuro diverso rispetto a quello a cui siamo abituati.

Tratto da confcommercio.it

Consumi: a Natale nessun crollo, ma la domanda resta debole

Secondo un primo monitoraggio condotto attraverso il sistema di rilevazione delle Federazioni aderenti a Confcommercio sui consumi di Natale e Capodanno, emerge una sostanziale conferma delle previsioni. C’è dunque una smentita del crollo dei consumi annunciato da più parti, accompagnata però da una sostanziale e profonda debolezza della domanda interna che risente del primo impatto della crisi e soprattutto delle incertezze future circa la sua evoluzione.

Ma vediamo nel dettaglio i risultati del monitoraggio.

Ristorazione: (FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi)

Smentiti gli allarmi delle associazioni dei consumatori che davano un crollo del 20%. Infatti, la ristorazione durante le festività ha sostanzialmente tenuto facendo registrare un lieve calo pari all’1%, a fronte dei circa 10 milioni di clienti che hanno scelto di festeggiare al ristorante le festività, incoraggiati anche dalle politiche di prezzo della gran parte dei ristoratori che per oltre il 70% ha tenuto i prezzi dello scorso anno mentre il 20% li ha diminuiti.

Abbigliamento: (FEDERMODITALIA – Federazione Moda Italia)

Bene gli accessori di abbigliamento che hanno fatto registrare un aumento del 2% mentre per i capispalla si è registrata la consueta “stasi” in attesa della partenza dei saldi che assicureranno un’offerta di prodotti molto ampia e sconti elevati per andare incontro alle esigenze dei consumatori.

Grande distribuzione: (FEDERDISTRIBUZIONE – Federazione Associazioni Imprese Distribuzione)

Nessun calo negli acquisti degli italiani per le festività natalizie. Le famiglie, anche in un momento di difficoltà, hanno mantenuto vive le tradizioni legate a questo periodo, e le forti politiche promozionali pianificate dalle aziende hanno assecondato questa inclinazione. In particolare, si è registrato un andamento positivo per gli alimentari, soprattutto per i prodotti di gastronomia, quelli nazionali e quelli tipici regionali; bene anche gli articoli da regalo in tutti i settori del non alimentare: dall’elettronica, trainata dai prodotti di moda e dai forti investimenti di marketing, ai prodotti per l’arredamento della casa, dagli articoli sportivi alla profumeria e al bricolage. Come di consueto, per i capi di abbigliamento più importanti si preferisce attendere i saldi, che quest’anno si presentano come una grande occasione per acquisti convenienti e di qualità.

Dettaglio alimentare: (FIDA – Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione)

Positivi e al di là delle aspettative della Vigilia, i consumi per i negozi tradizionali che hanno fatto registrare incrementi intorno al 5%. Il regalo utile, con i classici cesti natalizi e i cenoni della Vigilia e di Capodanno consumati a casa, probabilmente conseguenza del periodo di crisi, ha spinto le vendite dell’intero periodo natalizio, rispetto a quelle dell’anno precedente. Gli esercizi, dal canto loro, hanno implementato le offerte promozionali, specialmente sui prodotti di qualità, che hanno fatto da volano alle vendite.

Mercati: (FIVA – Federazione Italiana Venditori su Aree Pubbliche)

Un modesto incremento delle vendite natalizie intorno al 2% sull’analogo periodo del 2007 con situazioni quasi analoghe all’interno delle singole merceologie e delle aree geografiche del Paese. Sul dato ha influito l’andamento delle vendite dell’ultima settimana prenatalizia che ha consentito di recuperare – grazie al bel tempo – la contrazione della seconda decade del mese, fortemente compromessa dalla situazione meteorologica del Paese. Benino il settore alimentare, in crescita di quasi 5 punti, dove tuttavia la qualità è stata sacrificata alla quantità del prodotto e dove i generi più acquistati sono stati quelli di natura ordinaria. Molto bene invece – e questo era nelle previsioni – la piccola oggettistica con un aumento delle vendite intorno al 6%. Decollata negli ultimi giorni la vendita dell’intimo e delle piccole confezioni di maglieria. In conclusione, rispetto alle previsioni, il periodo è andato decisamente meglio anche se è rimasto lontano dai picchi di qualche anno fa.

Orafi: (ORAFI DETTAGLIANTI – Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi Gioiellieri Argentieri, Orologiai)

Vendite stabili rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Gli acquisti si sono concentrati soprattutto nella fascia alta ed altissima per il comparto della gioielleria, e nell’orologeria di alta gamma, mentre nella fascia bassa grande richiamo per i prodotti di moda con marchio. Fenomeno in crescita le produzioni realizzate su richiesta del cliente o in collaborazione dello stesso.

Librerie: (ALI, Associazione Librai Italiani)

Le vendite di libri in Italia nel 2008 si sono mantenute in linea con quelle registrate l’anno precedente. Il mercato ha recuperato i volumi abituali nel periodo natalizio, confermando l’abitudine degli italiani a considerare il libro tra i regali preferiti perché sempre gradito, utile ed economico.

Buon Anno 2009

1 gennaio 2009 - Marketing del Tempo

Un Augurio per un 2009 scoppiettante!



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