UPS, è “l’azienda più ammirata del mondo”
11 marzo 2010 - Marketing del Tempo
Tags: servizi cargo, società di spedizioni, supply chain, UPS

UPS (NYSE:UPS) si aggiudica la definizione di azienda “più ammirata al mondo” del suo settore. È la rivista Fortune ad indicarla come tale nella classifica annuale, posizionando la società tra le prime 50 aziende mondiali per la riconoscibilità del marchio.
UPS ha registrato, nel suo settore, la più alta media di ogni altra azienda al mondo. Il suo punteggio di settore è stato di 8,20 su una scala di 10 punti. Solo altre tre aziende hanno ottenuto un punteggio pari a 8,0 o superiore.
UPS ha registrato i punteggi più alti tra tutte le compagnie aeree, ferroviarie, di trasporto su gomma e di logistica, classificandosi prima nella sua categoria per tutti i nove criteri valutati.
Inoltre, UPS si è posizionata tra le prime 10 aziende al mondo in 8 delle 9 chiave principali categorie. Si è posizionata prima al mondo per l’impegno nella “responsabilità sociale”, seconda per la “qualità del management”, terza per la “gestione del personale”, l’“impiego degli asset dell’azienda” e la “qualità dei prodotti e servizi”, sesta per la “competitività globale”, settima per la “stabilità finanziaria” e nona per l’“innovazione”. Continua…
Con Cacciaffari, il profilo virtuale di ebay.it, gli italiani fanno affari!
11 marzo 2010 - Marketing del Tempo, Social Network
Tags: Cercaffari, e-commerce, eBay.it, facebook, impresa online, twitter

Cacciaffari, il profilo virtuale di eBay.it, cerca, segnala e condivide i migliori affari proposti in rete. Riposte personalizzate alle richieste dei propri fan, coinvolti ormai in una vera e propria community…perché i migliori affari si trovano navigando sul web, senza darsi dei limiti, se non quelli per la sicurezza dell’acquisto.
Cacciaffari, il profilo virtuale di eBay.it, fa capolino in rete il 16 giugno 2009 sui due più importanti social network del momento: Facebook e Twitter. È una grande esperta di ecommerce, che si pone l’obiettivo di interagire con lo sconfinato bacino d’utenza offerto dai social media in una modalità del tutto nuova, collaborando per scovare, insieme ai propri fan, le tante occasioni d’acquisto offerte dalla rete, sul sito di eBay, ma non solo.
A nove mesi dal suo primo post su Facebook, Cacciaffari festeggia oggi il traguardo dei suoi primi 3.000 fan (http://www.facebook.com/Cacciaffari), potendo vantare di aver costruito intorno a sé una vera e propria community di persone che interagiscono e si divertono.
Guardando ai suoi fan, il 53% sono donne. La città con più fan è Roma, seguita da Milano e Ivrea. Il 40% dei fan ha in media dai 25 ai 34 anni, segue poi la fascia 18-24 anni (28%) e 35-44 anni (20%). Gli uomini si rivolgono a Cacciaffari soprattutto per trovare offerte relative ad iPhone, accessori tecnologici, attrezzature sportive e strumenti musicali, mentre le donne sono interessate principalmente alle scarpe e ai prodotti per bambini, come culle e seggiolini. Continua…
Industree Group trasforma la comunicazione interna in Internal Branding
23 febbraio 2010 - Marketing del Tempo
Tags: comunicazione interna, industree group, industree internal branding, risorse umane, web 2.0

Cresce la famiglia Industree Group: nasce infatti Industree Internal Branding (www.industreeinternalbranding.it).
Una unit composta di professionisti con una significativa esperienza nella comunicazione interna e nell’employer branding, che vuole contribuire alla costruzione, alla crescita e alla definizione della marca coinvolgendo nel processo dipendenti, collaboratori e talenti, vera ricchezza oggi di un’azienda.
In merito alla filosofia dell’Internal Branding, Federica Bertolotti, Direttore Creativo della nuova unit ha affermato: «Quando parliamo del nostro posto di lavoro, usiamo spesso l’espressione “la mia azienda”. Può sembrare banale. Eppure questo possessivo esprime un universo valoriale complesso: consapevolezza di appartenere a un gruppo, spirito di collaborazione, efficienza, desiderio di autoaffermazione. È proprio su questo sistema che lavora Industree Internal Branding. Lo fa trasformando il linguaggio corporate e la presenza delle persone in azienda in un codice condiviso». Continua…
Nasce A&S Italy, la rivista specializzata nella security
1 febbraio 2010 - Marketing del Tempo
Tags: A&S Italy, Ethos Media Group, format innovativo, Messe Frankfurt New Era business Media, milano, rivista bimestrale, sicurezza

Domani, presso il Circolo della Stampa di Milano, verrà presentata ufficialmente A&S Italy, la nuova rivista bimestrale dedicata alla sicurezza.
La rivista nasce dalla collaborazione di Ethos Media Group e Messe Frankfurt New Era Business Media, e all’esperienza di un team di manager italiani attivi nel settore da oltre 20 anni.
La casa editrice Ethos Media Group si è infatti affiancata all’editore di riferimento per promuovere la business security: Messe Frankfurt New Era Business Media, parte del colosso fieristico di Francoforte.
100 pagine, dal carattere internazionale ma con anima italiana A&S Italy è la reinterpretazione “made in Italy” della rivista A&S, indiscusso leader nell’editoria specializzata in sicurezza. Grazie al know-how di professionisti legati al settore da oltre 20 anni, A&S si presenta con un format del tutto inedito e con percorsi formativi giocati sull’innovazione. Inoltre, a completare la proposta editoriale è attivo il nuovo magazine online www.secsolution.com.
Alla presentazione di domani, ospite d’eccezione sarà Person Lee, Managing Director di Messe Frankfurt New Era business Media.
“Al mercato italiano della security serve una sferzata propositiva, un’idea dirompente che permetta al settore di manifestare tutto il proprio potenziale non solo in Italia o in Europa, ma in tutti i mercati più interessanti. A&S Italy rappresenta per noi una sfida che affrontiamo fiduciosi di vincerla: siamo convinti che il successo di qualsiasi impresa parte dalle persone, dall’anima che si cela dietro a un brand”, ha commentato Andrea Sandrolini, Managing Director di Ethos Media Group.
Per ulteriori informazioni www.asitaly.com
Samsung presenta al CES 2010 tante novità in “3D”
9 gennaio 2010 - Marketing del Tempo
Tags: CES 2010, samsung, teconologia 3D

Televisioni 3D, lettori Blu-Ray 3D e occhialini 3D, sono le novià che samsung presenta al CES 2010 di Las Vegas.
Samsung vuole offrire ai suoi clienti la possibilità di vivere l’esperienza del 3D comodamente da casa con TV Full HD con tecnologia LED e player Blu-Ray.
Tra i televisori LED Full HD, il massimo della tecnologia la raggiunge la serie 9000, con lo schermo ultra piatto, telecomando tuchscreen e tecnologia 3D. Continua…
I regali di Natale li “scarti” sul cellulare con A-tono e Fashion District
3 dicembre 2009 - Franchising, Marketing del Tempo
Tags: comunicazione one to one, fashion district, mobile marketing, outlet

A- Tono e Fashion District siglano un accordo di collaborazione svolgendo un’operazione di mobile marketing che permetterà ai clienti dei tre Factory Outlet di Fashion District di vincere premi eccezionali semplicemente scegliendo i regali di Natale.
Tutto questo sarà possibile grazie alla piattaforma mobile di A-Tono che attraverso un sistema premiante basato sull’erogazione di premi digitali ad estrazione immediata, metterà in palio centinaia di ricariche telefoniche e la possibilità di partecipare all’estrazione finale di quattro skipass settimanali, due settimane bianche e un’automobile per ogni outlet.
Recharge, questo è il nome del sistema sviluppato da A-Tono eroga infatti ricariche telefoniche direttamente sul cellulare dell’utente, essendo in grado di riconoscere automaticamente le sim ricaricabile dei quattro principali operatori (TIM, Vodafone, Wind, H3G) e di mandare un SMS di notifica sul telefonino del vincitore, a conferma dell’invio della ricarica.
Giocare è semplicissimo: tutti i clienti che, entro il 24 dicembre 2009, effettueranno una spesa minima di 100 euro presso uno dei tre Factory Outlet di Fashion District riceveranno una o più card contenenti i propri codici di gioco, da inviare via SMS, dopo essersi iscritti al concorso, sempre via SMS. Subito riceveranno sul proprio cellulare la comunicazione di avvenuta vincita, oppure solo la conferma della partecipazione all’estrazione finale.
Un’azione tattica di Instant win, quindi, pensata e trasformata in un’attività di comunicazione strategica a medio lungo termine.
Infatti, raccogliendo dati e numeri telefonici dei propri clienti, in futuro, Fashion District potrà sviluppare una comunicazione personalizzata.
Nelle prime tre settimane la redemption dell’operazione si è assestata su un valore superiore al 10% che potrebbe superare il 20% per la fine della promozione.
Il concorso sarà comunicato all’interno dei tre Factory Outlet di Mantova, Molfetta e Valmontone e all’interno del sito www.fashiondistrict.it mediante una campagna di affissioni e banner che avrà come protagonista Cristina Chiabotto.
KlimaHouse Umbria 2009: 2a fiera specializzata per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia
4 ottobre 2009 - Marketing del Tempo, Social Marketing
Tags: bastia, casa clima, risparmio energetico
L’energia è il business del futuro, ormai è certo. I modi per ottimizzarne l’uso potrebbe essere una grossa opportunità per tutti.
Parte da questa considerazione il nostro articolo su di una fiera che apre alle novità “risparmiose” che la tecnologia moderna ci può fornire, non tanto per costruire un mondo più virtuoso, ma di sicuro per renderlo più consapevole delle singole azioni quotidiane.
KlimaHouse si sposta in Umbria, per poi andare alla fiera di Roma e ritornare così, in gennaio, a Bolzano, la sua culla e base di partenza.
Shop sharing: una tendenza o una realtà?
7 febbraio 2009 - Marketing del Tempo
Buon Anno 2009
1 gennaio 2009 - Marketing del Tempo
Un Augurio per un 2009 scoppiettante!
Rompendo piatti e bicchieri, ci si sfoga e si fa crescere l'economia
29 dicembre 2008 - Marketing del Tempo

LA RABBIA repressa è pericolosa e in questi tempi di crisi economica, in cui molti si sentono burattini schiacciati dalle manovre truffaldine della grande finanza, è una liberazione trovare un modo per sfogare le frustrazione.
Si sa, c'è sempre chi guadagna dalle disavventure economiche altrui, ma il modo trovato da Katsuya Hara, un chiropratico di Tokyo, per lucrare sui guai del prossimo, gli dona quasi l'aura di benefattore. Hara ha trovato l'uovo di Colombo: dà alla gente di Tokyo la possibilità di prendersela con qualcosa. Questo qualcosa sono vasellame e una lastra di cemento armato, poiché Hara sostiene che non c'è niente di meglio che rompere qualcosa facendo un gran rumore per liberare la rabbia repressa e lo stress. E la terapia, che costa da un minimo di un euro e mezzo a un massimo di 7, funziona.
La gente si affolla e fa la fila in un angolo del frenetico quartiere dei gadget elettronici di Sunda, nella capitale giapponese, per sottoporsi alla cura di Katsuya Hara.
Quando è il loro turno, uomini d'affari in abito scuro e signore in tailleur e tacchi alti scelgono piatti, bicchieri e vasellame in genere che desiderano distruggere, una gamma che va da una tazza da 200 yen (poco più di un euro) fino a grandi piatti di portata da mille yen. Ai pazienti vengono fatte indossare protezioni e occhiali di plastica per evitare danni con le schegge e quindi vengono accompagnati dentro un furgone, che riporta la scritta promettente: “Il posto in cui sfogarsi”. All'interno del camion sono liberi di frantumare piatti e tazze contro una lastra di cemento e, grazie alle pareti insonorizzate, di urlare insulti e imprecazioni contro chi loro aggrada.
Katsuya Hara spiega così la sua terapia: “Sappiamo tutti che rompere qualcosa ha un effetto euforizzante e liberatorio, ci aiuta a sfogare la rabbia accumulata. Il nostro metodo funziona – sostiene – vediamo la gente andare via più sorridente e rilassata. Ci rivolgiamo soprattutto a uomini e donne d'affari e siamo convinti che la nostra diventerà la terapia più seguita per combattere lo stress”.
Non è casuale che la nuova cura nasca in Giappone, una nazione in cui le regole sociali impongono grande autocontrollo e continua padronanza delle emozioni. Il Giappone è il Paese nel quale grandi aziende hanno dovuto obbligare i dipendenti a frequentare corsi di divertimento che spiegassero loro perché è importante andare in ferie e nel quale il livello di pressione sul lavoro è parossistico.
Nel magnificare le proprietà della sua cura, Katsuya Hara ci tiene a sottolineare che i suoi pazienti devono preoccuparsi solo di pagare una cifra accessibile a tutti: “Anche rompere una sola tazza ha un immediato effetto benefico – afferma convinto Hara – e non ci sono effetti collaterali. I pazienti non devono neanche mettere scrupoli per l'impatto ambientale della cura”. Il chiropratico si riferisce ai cocci che restano nel “posto dello sfogo”: riciclati serviranno a fare nuovi piatti e tazze da scagliare contro il cemento, urlando a squarciagola insulti al proprio capo o a Bernard Madoff.
tratto da Repubblica.it/economia
Babbo Natale: presenze in calo nei centri commerciali
20 dicembre 2008 - Marketing del Tempo

Economie in stallo, Borse altalenanti, consumi in picchiata. Nonostante i principali gruppi ostentino sicurezza, la Gdo in realtà si sta muovendo per scongiurare una crisi delle vendite che, pare, nemmeno la febbre degli acquisti di Natale potrebbe salvare.
Urge, quindi, correre ai ripari, anche perché dicembre è il mese più importante dell'anno a cui è legato il 15-20% circa del fatturato complessivo. Ma come? Alcuni riducono il numero dei prodotti in vendita e rimpolpano le offerte promozionali soprattutto su beni di prima necessità come riso, pasta, pane, olio. Altri stanno percorrendo invece la strada del blocco totale o della riduzione solo di quei prezzi che hanno un impatto psicologico negativo (perché solitamente alti) come il caffè e il parmigiano.
Sicché si navigherà a vista, a seconda dei volumi di vendita, e i prezzi saranno abbassati per conservare le quote di mercato e sacrificare i margini di guadagno: sembra questa la tendenza dominante.
Gli unici a “giovarsi” della crisi, ora, sembrerebbero solo gli hard discount che stanno vendendo più di altri e le private labels come Esselunga, Auchan, Pam, Coop e Carrefour.
Ma la battaglia non si combatterà solo sul fronte dei prezzi: le aziende della grande distribuzione organizzata si preparano ad aggirare le reticenze dei consumatori creando confezioni più piccole, in modo tale che chi compra noti meno l'aumento del costo. La marmellata, per esempio: vasetti mignon, packaging accattivante in perfetto stile natalizio, ma stessi euro.
Nel frattempo pare che quest'ondata di crisi si abbatterà anche su Babbo Natale: molte catene di supermercati hanno fatto sapere che rinunceranno agli animatori vestiti di bianco e rosso, proprio nell'ottica generale di arginare i costi. Le mamme sono doppiamente pronte alla rivolta.
tratto da mymarketing.net
Tommy: sport nell'orologio!
16 dicembre 2008 - Marketing del Tempo
Questi i punti di forza del modello con movimento al quarzo multifunzione e impermeabilità a 5 atmosfere.
Cassa: in acciaio lucido, lunetta con inserti in resina bianca.
Quadrante: con zona centrale lavorazione guilloché, indici e sfere luminose.
Vetro: minerale.
Cinturino: in resina bianca con chiusura ad ardiglione.
by Tommy Hilfiger
Grand Hotel Terme Astro. Benessere e relax sono diventati un "must"
1 dicembre 2008 - Marketing del Tempo
E' l'Alhambra, un'accogliente beauty farm dove abbandonarsi ai rituali del benessere, da quelli più moderni a quelli ispirati alla millenaria tradizione orientale. E per lasciarsi cullare dalle acque, dimenticando l’orologio e lo stress, è stato ricavato un suggestivo hammam: l’autentico bagno turco, qui aperto a uomini e donne, che prevede il passaggio in varie stanze (dalla più fredda alla più calda) con diverse concentrazioni di vapore e temperatura.
Grand Hotel Terme Astro per le festività natalizie propone l’esclusivo pacchetto “Special Family” che comprende un soggiorno in camera doppia con trattamento di pensione completa, gratuità per bambini dagli 0 ai 12 anni e riduzione del 50% dai 7 ai 15 anni. E ancora per mamma e papà accesso libero nell’hammam “Bagni di Istanbul”, con dotazione di accappatoio e ciabattine in camera. A disposizione anche Pioggia Tonificante Polinesiana, Doccia Vichy e Scozzese, oltre a una zona relax dove depurarsi con calde tisane accompagnate da pasticcini. Infine accesso gratuito per i bambini fino ai 12 anni alla Vasca dei Suoni Sommersi all'interno della Beauty Farm (purché accompagnati da un genitore pagante). A questo pacchetto base è possibile abbinare inoltre trattamenti benessere anche per i più piccoli.
Per chi viaggia con prole al seguito, il Grand Hotel Terme Astro mette inoltre a disposizione il Mini Club Asterland, dove durante le feste un’equipe di animatori professionali proporrà i divertimenti più impensati per ogni giorno della vacanza. A partire dall’ufficio postale di Babbo Natale, allestito per l’occasione, dove uno strampalato aiutante del vecchietto più amato dai bambini, rimarrà a disposizione per ricevere le letterine ancora da spedire regalando ad ogni bambino una dolce sorpresa. Ci sarà anche un grande spettacolo per ballare e cantare con danze mimate e balli di gruppo, oltre ai giochi più diversi con i giullari della befana nella soffitta della buona vecchietta. Qui le calze saranno le protagoniste e ogni piccolo ospite non dovrà dimenticare di portare la propria! E per finire… si potrà scattare persino una fotografia in compagnia di Babbo Natale in persona!
Dal 19 dicembre fino al 6 gennaio prezzi a partire da 95 euro per persona al giorno per l’esclusiva proposta “Special Family”.
Per maggiori info www.grandhoteltermeastro.it
Dio non guarda l'orologio!
29 novembre 2008 - Marketing del Tempo
Interviste tratte da blogonomy.it
Giuliano Zuccoli, presidente A2A
«Amici semper». C'è la scritta di Cicerone su uno dei suoi orologi più cari: un Rolex da tasca regalatogli da alcuni colleghi anni fa. Un attestato di stima. «Quello che porto al polso, invece, è un Patek Philippe, regalo di mia moglie. Tra i ricordi più cari, infine, un Bulova Accutron: l'ho acquistato negli anni Sessanta, con i primi stipendi, per regalarlo a mio padre. Ne rimase sorpreso e commosso e lo custodì fino alla fine». Papà Zuccoli, professore di matematica, prima di morire, glielo restituì dicendo: «Ricordati che il tempo è l'unica entità a somma algebrica sempre positiva: per quanti segni meno ci metti davanti, non torna mai indietro». Purtroppo.
Massimo Doris, a.d. di Banca Mediolanum
Nella scelta degli orologi predilige oggetti originali, non necessariamente di gran marca. Tanto da affidarsi, il più delle volte, alle creazioni di un amico gioielliere: Giorgio Grimoldi, 39 anni, erede di una famiglia di famosi orologiai di Milano. Massimo Doris, figlio di Ennio, fondatore del gruppo Mediolanum, confessa: «Più che gli orologi, a preoccuparmi è il tempo o, meglio, la mancanza di tempo. Ci vorrebbero giornate di 48 ore e anche più». «Anche nei momenti di lavoro maggiore, però, la famiglia resta la priorità» aggiunge Doris, grande appassionato di sport alpini e ciclismo. «Peccato che spesso mi vedo costretto a trascurare gli hobby». Per mancanza di tempo, appunto.
Massimo Carraro a.d. di Morellato & Sector
Aveva nove anni quando, il giorno della cresima, uno zio che gli era particolarmente affezionato gli regalò un Philip Watch: fu il suo ingresso nell'adolescenza. Quasi 40 anni dopo, nel 2006, Carraro ha acquisito proprio quel marchio svizzero. « Non è stato preordinato, ma è stata comunque una coincidenza felice» confessa. Anche perché Carraro quell'orologio lo conserva ancora. Gelosamente. E, nonostante non si consideri un collezionista, dice di avere parecchi orologi, dei brand più diversi. «Sono solito portare quelli che produco». Vale a dire Chronostar e, in licenza, John Galliano, Roberto Cavalli timewear, Just Cavalli, Miss Sixty e Pirelli PZero tempo. Sarà per questo che, a differenza della stragrande maggioranza dei capi azienda, dichiara di avere un rapporto meraviglioso con il tempo. «L'orologio è una delle grandi manifestazioni di civiltà e di cultura dell'uomo».
Vincenzo Onorato presidente di Mascalzone Latino
«Dovremmo ricordarci che siamo su questa terra per poco e avere un profondo rispetto per il tempo». Filosofia partenopea firmata Vincenzo Onorato, imprenditore di successo e grande velista. «Sportivi e imprenditori hanno un rapporto stressante con il tempo, ma con gli anni ho imparato a evitare le commistioni fra lavoro e famiglia. A casa stacco il telefono e dimentico il business». In mare, non usa orologi né cronometri. Sulla terraferma, ha un solo grande amore chiamato Rolex Air king. «Mi piace perché non ha nessuna funzione tranne l'ora. Ed è un compagno tanto fedele che mi sono dimenticato persino di quando io l'abbia comprato. Ce l'ho da sempre».
Stephen Winkelmann a.d. di Lamborghini automobili
Lamborghini è sinonimo di velocità. Ma per Stephen Winkelmann, significa anche altro. «Un'agenda fitta» dice «in cui la puntualità è essenziale. Con un'aggravante. Che gestendo un business internazionale, per me gli spostamenti internazionali sono all'ordine del giorno: e, in pratica, vivo in un perenne jet lag. Gli orologi mi piacciono, sono gli unici veri gioielli da uomo» dice. «Il mio preferito è un Rolex Daytona in acciaio, che trovo adatto a tutte le occasioni».
Roberto Colletto, a.d. di Piscine Castiglione
È un manager in perenne corsa contro il tempo, soprattutto dopo che la sua azienda ha fornito la vasca per le gare di pallanuoto alle Olimpiadi di Pechino. E poi c'è la sua passione per il podismo. «Praticando la maratona devo seguire un allenamento molto intenso». In materia di orologi l'estetica e il gusto si piegano a esigenze di praticità. «Uso poco i miei modelli preferiti, un Montblanc e un Rolex. Se viaggio e devo allenarmi scelgo uno Swatch. Oppure, cronometri con cardiofrequenzimetro Polar e Garmin».
Francesco Claudio Averna, presidente di Pernigotti
Per questo siciliano di 54 anni il tempo non è un'ossessione, a patto che si sappia scegliere che cosa fare, quando farlo, e stabilire le giuste priorità. «C'è una bella dose di stress» dice «quando il lavoro ci costringe a decidere in tempi rapidi». Ma c'è anche un tempo da amare, quello degli orologi domestici d'epoca e dei modelli da polso. «Fra Rolex, Tag Heuer, Gerard Perregaux, Vacheron Constantin, Baume&Mercier, ne possiedo più di 20, ma l'Omega Constellation che appartenne a mio padre è sempre il più prezioso».
Barbara Falcomer, a.d. di Montblanc
Il suo segnatempo preferito è un Jaeger LeCoutre Reverso con il movimento meccanico e la ricarica manuale. A regalarglielo è stato suo padre in occasione del primo esame universitario. Barbara Falcomer, nonostante sia solita indossare un Timewalker, dice che fu quel dono a darle la soddisfazione maggiore: «Segnava l'inizio di un percorso formativo importante».
ADOC e ConfCommercio: un Natale dalle previsioni contrastanti.
28 novembre 2008 - Marketing del Tempo

Di seguito riportiamo le due opinioni, l'una (ADOC) focalizzata sull'aumento dei prezzi; l'altra (ConfCommercio) sulla previsione di un “non crollo dei consumi”, che dovrebbero rimanere, nonostante la crisi, agli stessi livelli di anno scorso.
ADOC
Manca meno di un mese all'inizio delle feste di Natale che, secondo l'Adoc, si preannunciano più dispendiose rispetto all'anno passato, soprattutto per quanto riguarda i cenoni e la spesa alimentare.
“Prevediamo un incremento della spesa del 4,4% per i prodotti alimentari – commenta Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc – per un totale di 155 euro a famiglia per un singolo cenone. E' il Natale della nuova recessione, registriamo un vistoso crollo dei consumi, il calo degli acquisti in questo settore lo stimiamo pari al 3%. I prezzi elevati costringeranno una famiglia su tre a rinunciare al cenone, rivedendo drasticamente il menù casalingo e magari trasformandolo in un “cenino”, preferendo la qualità alla quantità. Tra i prodotti che hanno subito gli aumenti più eclatanti troviamo i clementini, in rialzo del 35% rispetto all'anno passato, la pasta (+26%), il pandoro (+15%), la frutta secca come le noci (+18,3%) e i datteri (+14,2%), e il baccalà (+14,2%). Si faranno sentire anche sul Natale, quindi, i rincari autunnali, che costringeranno le famiglie a stringere la cinghia per sostenere tutte le spese. E, in alcuni casi, non basterà neanche l'apporto della tredicesima, che per l'85% sarà dedicata a coprire le spese ordinarie. Un salasso per le famiglie, che praticamente l'hanno già spesa prima di incassarla e che oggi più che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. Un surplus che riteniamo debba essere detassato, in modo da fornire un minimo ritorno economico. E sulle tavole si vedranno sempre meno i prodotti di lusso come caviale e champagne. Natale non è più tempo di spese folli e grandi libagioni. Sarà magro, freddo e lowcost.”
Secondo l'Adoc ci sarà un forte calo della presenza di avventori nei ristoranti, in media del 25%.
“Mangiando fuori casa, una famiglia di 4 persone spenderebbe circa 280 euro, pagando in media 70 euro a persona – prosegue Pileri – una cifra al di là delle possibilità di molte famiglie che, pur volendo, non potrebbero sostenere una spesa simile, soprattutto considerando che con circa la metà si può cenare senza farsi mancare nulla, e va bene anche per una tavolata di 8 persone. E' quindi naturale che a Natale e a Capodanno molte persone rimarranno tra le mura domestiche”.
Infine l'Adoc traccia il quadro dei locali dove si effettueranno gli acquisti per i cenoni.
“Il 32% dei consumatori sceglierà il centro commerciale per fare acquisti – conclude Pileri – ma il 22% sceglierà il discount, unico a dare la possibilità alle famiglie di soddisfare le proprie esigenze alimentari senza rimetterci lo stipendio. Per chi volesse invece acquistare prodotti tipici, come i cestini, direttamente online (4%) consigliamo di appurare che il sito sia verificato e di preferire l'acquisto delle marche più note. Inoltre bisogna stare attenti alla scadenze indicate e occhio alle confezioni con prodotti di seconda scelta, magari mascherati dalla presenza di un prodotto “civetta”, di prima qualità, che può ingannare il consumatore e portarlo all'acquisto di un insieme di alimenti di valore inferiore a quello pagato”.
ConfCommercio
Confcommercio ha presentato alla stampa le previsioni sulle tredicesime e sui consumi di Natale. Il presidente Sangalli ha sottolineato che quest’anno “nonostante l’aria di crisi e le evidenti difficoltà non ci sarà un crollo dei consumi”. “Ciò è dovuto – ha precisato il presidente – a tre motivi: la consueta ritualità degli acquisti, una quota della tredicesima che viene destinata alle spese e infine il fatto che la distribuzione vende un prodotto su tre attraverso promozioni e offerte”. Sangalli è poi tornato a parlare della detassazione delle tredicesime: “speriamo che si possa vincere questa partita magri in zona Cesarini –ha detto- visto che siamo a poche ore dal Consiglio dei ministri (domani N.d.R) che dovrà fissare i termini delle misure anticrisi”.
Noi continuiamo a pensare che questo sia un sistema efficace ed efficiente per dare fiducia alle famiglie e una scossa alla domanda interna”. Infine, il presidente di Confcommercio ha espresso un parere positivo sull’iniziativa della Social Card messa in campo dal governo: “E’ un passo importante – ha concluso Sangalli- soprattutto per le famiglie più povere ma non è una misura risolutiva in senso generale”.
L’analisi “tecnica” dell’andamento dei consumi di Natale è stata fatta dal direttore dell’Ufficio Studi Mariano Bella. Secondo Bella, “i consumi aumenteranno di un timido 1,1% che però in termini reali, cioè depurati dal tasso di inflazione, segneranno un -1/-1,5%.
Complessivamente si spenderanno poco più di 8 miliardi (7,9 l'anno scorso)”. “Questo – ha spiegato Bella – è dovuto anche alla maggiore quota di tredicesima risparmiata che verrà accantonata in queste prossime feste natalizie. Verrà risparmiato infatti l’11,5% delle tredicesime, equivalente a 9,6 miliardi di euro, rispetto agli 8,6 dello scorso anno”. In totale dei 36,6 miliardi di euro di tredicesime nette disponibili, circa 27 miliardi verranno destinate ai consumi (+3,6% in termini monetari), mentre 18,9 miliardi (+4,7%), verranno destinate alle spese fuori dal dettaglio, di cui 9,4 miliardi in spese come alberghi, bar, ristoranti, telefonia e giochi e 9,5 miliardi in spese come gestione di automobili, riparazioni varie, affitti, luce, acqua, gas, carburanti, assicurazioni. Considerando la spesa di dicembre, Confcommercio stima che in termini monetari nel comparto alimentare verrà registrata una crescita della spesa dell'1,8% con 3 miliardi di euro, mentre tra i non alimentari la crescita maggiore dovrebbe essere registrata nell'utensileria della casa e della ferramenta con un +3,7%. Sempre tra i non alimentari, la fetta più consistente delle tredicesime dovrebbe essere spesa nel settore dell'abbigliamento con 1,2 miliardi di euro (+1%).

